Omicidio colposo (ordinamento penale italiano)

reato di omicidio colposo nel diritto penale italiano
Delitto di
Omicidio colposo
Fonte Codice penale italiano
Libro II , Titolo XII , Capo I
Disposizioni art. 589
Competenza tribunale monocratico
Procedibilità d'ufficio
Arresto facoltativo
Fermo
  • (comma 1) non consentito;
  • (commi 2-3) consentito
Pena
  • (comma 1) reclusione da 6 mesi a 5 anni;
  • (comma 2) reclusione da 2 a 7 anni;
  • (comma 3) reclusione da 3 a 10 anni

L'omicidio colposo è un delitto contro la persona, previsto dall'art. 589 del Codice penale italiano. La fattispecie penale ricorre quando un soggetto, per colpa, determina la morte di un'altra persona. È un reato comune, di evento e a forma libera. Il delitto si consuma nel luogo in cui si verifica la morte della persona offesa.

Indice

FattispecieModifica

L'art. 589 c.p. recita:

« Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se il fatto è commesso con violazione delle norme [sulla disciplina della circolazione stradale] o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni.

Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici. »

Si tratta di un reato per cui non è configurabile il tentativo. Eventualmente è configurabile il reato di Lesione personale.

Nel 2016, per effetto della L. 23 marzo 2016, n. 41 sono state soppresse dal secondo comma le parole "sulla disciplina della circolazione stradale", poiché è stato introdotto nell'ordinamento giuridico italiano una nuova fattispecie penale: l'omicidio stradale, previsto e punito dall'art. 589 bis c.p.

La pena comminata è la reclusione da sei mesi a cinque anni.

Interesse tutelatoModifica

L'interesse giuridico tutelato dalla norma in esame, al pari degli altri delitti di cui al Titolo XII del Libro II del Codice Penale, è duplice: non solo la vita, ma anche l'incolumità fisica di ciascuna persona.

Elemento oggettivoModifica

Trattandosi di reato a forma libera, la condotta del reo può consistere sia in un'azione che in un'omissione. La conseguenza della condotta, e quindi l'evento, deve essere la morte del soggetto passivo.

Elemento soggettivoModifica

Nell'omicidio colposo il soggetto attivo del reato non vuole cagionare la morte della vittima. Tuttavia, l'evento si verifica o a causa di negligenza, imprudenza, imperizia (colpa generica), oppure per violazioni di leggi, regolamenti, ordini, discipline (colpa specifica).

Rientra nella fattispecie dell'omicidio colposo anche l'ipotesi in cui la morte sia cagionata con colpa cosciente, ossia quando l'evento, anche se non voluto, è previsto dall'agente come conseguenza della sua azione od omissione.[1]. Una sottile distinzione separa questa ipotesi dal dolo eventuale: il soggetto che compie l'azione, pur non volendolo, accetta il verificarsi dell'evento lesivo.

AggravantiModifica

Se il soggetto provoca la morte della vittima a seguito di violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, la pena prevista è la reclusione da due a sette anni.

NoteModifica

  1. ^ La circostanza aggravante è prevista dall'articolo 61 n.3 l'avere nei delitti colposi, agito nonostante la previsione dell'evento

Voci correlateModifica