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Omnibus
StatoItalia Italia
LinguaItaliano
Periodicitàsettimanale
Genereletterario (1833-1863),
poi politico
Fondazione1833
Chiusura1882
SedeNapoli
 

Omnibus è stata una rivista fondata a Napoli nel 1833. Tra i primi e più longevi periodici sorti nel Regno delle Due Sicilie, le sue pubblicazioni si prolungarono oltre l'Unità d'Italia, fino al 1882.

Indice

Cenni storiciModifica

Rivista letterariaModifica

La rivista fu fondata da un gruppo di giornalisti e scrittori, tra i quali Vincenzo Torelli e Pier Angelo Fiorentino. Successivamente alla scomparsa di Vincenzo Torelli, che ne fu proprietario e direttore, il periodico fu diretto dal figlio Cesare, il quale fu affiancato per diverso tempo dal fratello Achille, noto drammaturgo.

Tra i numerosi intellettuali, non solo napoletani, di cui pubblicò articoli, lettere, novelle e scritti in genere, figurarono Ugo Foscolo[1], Pietro Giordani, Ferdinando Petruccelli della Gattina, Antonio Tari, Luigi Blanch, Pasquale Stanislao Mancini e Pasquale Galluppi. Omnibus s'interessò anche di teatro e di musica, pubblicando recensioni di opere di Giuseppe Verdi e Gioacchino Rossini, con i quali Vincenzo Torelli - che negli anni cinquanta fu anche impresario dei teatri di Napoli - ebbe varia corrispondenza.

Dal 1838 gli si affiancò un altro periodico, l'Omnibus pittoresco, una sorta di enciclopedia a carattere letterario e artistico, che presentava numerose illustrazioni ritenute, per quei tempi, «assai buone»[2].

Giornale politicoModifica

Nel 1863 Omnibus mutò da rivista letteraria a giornale politico.

NoteModifica

  1. ^ M.R. Spinetti, Foscolo nell'«Omnibus», in M. Santoro (a cura di), Foscolo e la cultura meridionale, Atti del Convegno foscoliano (Napoli, 29-30 marzo 1979), Società Editrice Napoletana, Napoli 1980, pp. 315-319.
  2. ^ Francesco De Sanctis, La letteratura italiana nel secolo XIX. Scuola liberale – Scuola democratica. Lezioni raccolte da Francesco Torraca, a cura di Benedetto Croce, Morano, Napoli 1914 (IV ed.), p. 191.