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Onanì
comune
(IT) Onanì
(SC) Onanìe
Onanì – Stemma
Onanì – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
SindacoClara Michelangeli (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate40°29′06.3″N 9°26′32.66″E / 40.485082°N 9.442406°E40.485082; 9.442406 (Onanì)Coordinate: 40°29′06.3″N 9°26′32.66″E / 40.485082°N 9.442406°E40.485082; 9.442406 (Onanì)
Altitudine482 m s.l.m.
Superficie71,97 km²
Abitanti380[1] (31-12-2017)
Densità5,28 ab./km²
FrazioniMamone (colonia penale)
Comuni confinantiBitti, Lodè, Lula
Altre informazioni
Cod. postale08020
Prefisso0784
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091058
Cod. catastaleG064
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) onaniesi
(SC) onaniesos
PatronoSacro Cuore di Gesù
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Onanì
Onanì
Onanì – Mappa
Posizione del comune di Onanì
all'interno della provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Onanì (Onanìe in sardo) è un comune italiano di 380 abitanti della provincia di Nuoro.

Piccolo paese situato nell'entroterra della Sardegna, ha conservato le sue radici più profonde, in costumi ed usi antichissimi, tuttora presenti e visibili.

Indice

StoriaModifica

L'area fu abitata già in epoca prenuragica e nuragica, per la presenza nel territorio di alcune domus de janas, di tombe dei giganti e di numerosi nuraghi.

Nel medioevo appartenne al giudicato di Gallura, e fece parte della curatoria della Barbagia di Bitti. Alla caduta del giudicato (intorno al 1288) passò per breve tempo al giudicato di Arborea e poi al marchesato di Oristano fino al 1478, quando passò sotto la dominazione aragonese. Gli aragonesi nel 1431 ne fecero un feudo, che nel 1617 fu incorporato nel marchesato di Orani, feudo prima dei De Silva e poi dei Fedriguez Fernandez, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale voluta dai Savoia.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il territorio comprende un ampio "bosco" comunale, adibito in gran parte al pascolo brado. Vi è anche la colonia penale di Mamone che conta 2300 ettari.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Vi sono esempi di architettura sia prenuragica che nuragica, come ad esempio le domus de janas e i nuraghi, sia medievale, come la chiesa romanica di san Pietro dell'XII secolo e la chiesa gotica di santa Maria risalente probabilmente al XVI secolo.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 15 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 9 2,11%

Marocco 6 1,41%

EmigrazioneModifica

L'emigrazione è una piaga tuttora aperta nel paese, incapace di offrire lavoro a tutti i suoi abitanti; basti pensare che nel 1961 si contavano 1.459 residenti e che quindi, in 40 anni, la popolazione è scesa a un terzo. Va inoltre ricordato che la colonia penale di Mamone era abitata fino alla metà degli anni ottanta da decine di guardie con le loro famiglie: con il progressivo spopolamento della colonia, anche la popolazione totale di Onanì è diminuita.

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata a Onanì è quella nuorese.

EconomiaModifica

L'economia è basata fondamentalmente sulla pastorizia.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 2004 Paola Boe lista civica di centro-destra Sindaco [3]
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Fausto Goddi lista civica Sindaco [4]
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Clara Michelangeli lista civica "Giovani e Uniti" Sindaco [5]
25 maggio 2014 - Clara Michelangeli lista civica "Uniti per Crescere" Sindaco [6]

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  4. ^ Comunali 12/06/2004, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  5. ^ Comunali 07/06/2009, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 25/05/2014, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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