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Operatore virtuale di rete mobile

operatore di rete mobile che utilizza una parte dell'infrastruttura di un altro operatore mobile reale

Nelle telecomunicazioni un operatore virtuale di rete mobile, in inglese Mobile Virtual Network Operator, in sigla MVNO, è una società che fornisce servizi di telefonia mobile senza possedere alcuna licenza per il relativo spettro radio né necessariamente avere tutte le infrastrutture necessarie per fornire tali servizi utilizzando a tal scopo una parte dell'infrastruttura di un operatore mobile reale (in inglese Mobile Network Operator, in sigla MNO).

StoriaModifica

Gli accordi MVNO con gli operatori di rete risalgono agli anni '90, quando il mercato europeo delle telecomunicazioni vide la liberalizzazione del mercato, nuovi quadri normativi, una migliore tecnologia di rete 2G e un successivo salto nei numeri degli abbonati wireless.[1][2] Sebbene le nuove reti 2G gestissero in modo più efficiente le bande di frequenza limitate assegnate al servizio wireless, i nuovi operatori mobili erano limitati dalla loro capacità di accedere a bande di frequenza in uno spettro limitato.[3]

TipologieModifica

Le diverse tipologie di operatori mobili virtuali sono:[4]

Full mobile virtual network operator (Full MVNO)Modifica

Un Full mobile virtual network operator (Full MVNO), è un operatore di telefonia mobile che gestisce interamente il servizio offerto tranne la rete d'accesso di proprietà dell'operatore con cui ha stretto un accordo (MNO - Mobile network operator). Il Full MVNO detiene la rete di commutazione e pertanto è anche l'operatore che emette e convalida le SIM. Dal punto di vista regolatorio, esso si deve perciò dotare di MNC (Mobile Network Code), per il tramite del quale generare gli IMSI (International Mobile Subscriber Identity) delle SIM. Esso si può dotare anche di un arco di numerazione MSISDN (Mobile Subscriber ISDN Number) propria e quindi si può interconnettere con le altre reti come un normale MNO. In questo modo il Full MVNO può cambiare MNO senza per questo dover sostituire tutte le SIM emesse.[5]

I suoi clienti sono a tutti gli effetti clienti "ospiti" della rete dell'MNO come accade quando ci si reca all'estero perché il Full MVNO stabilisce una relazione di roaming nazionale.

Tra i benefici maggiori di questo modello di MVO vi è sicuramente la già citata possibilità di cambiare l'MNO semplicemente modificando l'accordo di roaming e quella di poter gestire in piena autonomia gli accordi di roaming con gli operatori all'estero. Tali benefici sono però controbilanciati da costi più elevati rispetto agli altri modelli di MVNO e dalla richiesta di una forte competenza nel campo delle telecomunicazioni a causa della complessità nella sua realizzazione e gestione.

Enhanced service provider (ESP MVNO)Modifica

A differenza del Full MVNO l'operatore possiede solo le infrastrutture per la fornitura dei VAS (Value Added Services) e quelle per la commercializzazione dei prodotti. La rete d'accesso e l'emissione di SIM viene demandata all'MNO. L'ESP non può cambiare MNO se non sostituendo tutte le SIM emesse. I clienti dell'ESP sono automaticamente abilitati al roaming internazionale ereditando gli accordi che l'MNO ha già stipulato con gli Operatori di altri Paesi. È il modello di MVNO più diffuso in Italia.[6]

Service provider MVNO (SP MVNO)Modifica

È un rivenditore di traffico su rete mobile che rivende il traffico acquisito all’ingrosso da un operatore di rete mobile il quale gestisce interamente, dal punto di vista tecnico, il traffico. L'ATR limita la sua attività al campo della commercializzazione, fatturazione e assistenza al cliente. Può utilizzare un proprio marchio commerciale. Le SIM utilizzate dai clienti sono realizzate dagli operatori ai quali gli SP MVNO si appoggiano per la rete.[7]

Air time reseller (ATR)Modifica

È un rivenditore di traffico su rete mobile che rivende il traffico acquisito all’ingrosso da un operatore di rete mobile il quale mantiene l’evidenza del proprio marchio commerciale e gestisce interamente, dal punto di vista tecnico, il traffico. L'ATR limita la sua attività al campo della commercializzazione, fatturazione e assistenza al cliente. Le SIM utilizzate dai clienti sono realizzate dagli operatori ai quali gli ATR si appoggiano per la rete.[8]

Mobile virtual network enabler (MVNE)Modifica

È caratterizzato dal non avere una licenza di telefonia mobile o qualsiasi rapporto diretto con i clienti finali. L'MVNE non è in grado di fornire ad esempio traffico voce o dati, ma solitamente è in grado di gestire SMS e MMS, servizio clienti, fatturazione del cliente, raccolta di statistiche di consumo del traffico. L'MVNE non si occupa di marketing e di vendita agli utilizzatori finali. L'MVNE è dunque un intermediario tra gli MNO e gli operatori virtuali.[9]

Mobile virtual network aggregator (MVNA)Modifica

È un operatore che offre servizi mobili e dati all'ingrosso a società che, come MVNO, forniscono i servizi ai propri clienti finali con il proprio nome o marchio. MVNA ha una relazione contrattuale con i propri operatori di rete mobile MNO e MVNO ma non con il cliente finale.[10]

Indirect access provider (IAP)Modifica

Fornitore di accesso indiretto che offre servizi di telecomunicazioni con accesso alla rete mobile tramite un codice carrier selection o preselection. Il servizio è offerto avvalendosi di accordi con operatori di rete mobile tradizionale (da qui MNO). Lo IAP non emette e non appone il proprio logo sulle SIM.[11]

Service provider (SP)Modifica

È un fornitore di servizi di telecomunicazioni, con esclusione del servizio di telefonia vocale. I servizi sono forniti avvalendosi di un accordi con un MNO. Il Service Provider può essere responsabile delle attività di assistenza al cliente e di fatturazione e utilizzare un proprio marchio commerciale. Sotto il profilo tecnico questo tipo di operatore è paragonabile a un ESP, con le differenze che conseguono dal fatto che un ESP offre anche servizi voce.[12]

Operatori virtuali di rete mobile nel mondoModifica

AfricaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in Africa.

KenyaModifica

Nel gennaio 2008, nel Kenya, c'erano più di dieci milioni di numeri mobili funzionanti. La commissione per le telecomunicazioni del Kenya (in inglese: CCK Communications Commission of Kenya) concesse la licenza a tre MVNO.[13]

SenegalModifica

Sono tre gli operatori selezionati in Senegal per l'ottenimento delle licenze MVNO.[14]

SudafricaModifica

L'industria degli operatori di rete virtuale mobile sudafricana comprende grandi operatori come Lycamobile Sudafrica. Cell C è l'unico operatore di rete mobile che ha aperto la propria rete ai partner MVNO.[15]

UgandaModifica

In Africa, l'Uganda ha registrato tre MVNO.[16]

AmericaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in America.

BrasileModifica

In Brasile, gli MVNO sono regolati da ANATEL, l'agenzia brasiliana delle telecomunicazioni, dal novembre 2010. A settembre 2014, la quota di mercato congiunta di tutti gli MVNO brasiliani era dello 0,04%.[17]

MessicoModifica

Il modello di business con i MVNO incominciò in Messico a seguito della riforma delle telecomunicazioni entrata in vigore all'inizio di gennaio 2015.[18]

AsiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in Asia.

CinaModifica

Gli MVNO in Cina hanno circa 20 milioni di clienti tra più di un miliardo di abitanti in totale. I tre operatori Snail Mobile, d.Mobile e YuanTel rappresentano circa la metà degli abbonati MVNO.[19]

GiordaniaModifica

Il principale osservatorio di telefonia giordano ha emesso i suoi primi regolamenti MVNO nel 2008, facilitando la creazione del primo MVNO nel mondo arabo nel 2010.[20]

IndiaModifica

Il mercato indiano presenta operatori virtuali di tipo Multiple cable operators, ISP's e New Players. La maggior parte delle licenze VNO è stata assegnata alle città di livello 1, 2 e 3. Plintron ha ricevuto una licenza nel 2017. Il dipartimento Telecom sotto il Ministero delle Comunicazioni e dell'Information Technology, ha accettato una raccomandazione del regolatore nazionale delle telecomunicazioni, Telecom Regulatory Authority of India, per consentire la nascita VNO nel paese, e ha annunciato la concessione di una licenza unificata per gli Operatori di Rete Virtuale il 31 maggio 2016. I VNO hanno formato un'associazione per rappresentare i problemi normativi che incidono sulla redditività della loro attività (VNOAI India[21])[senza fonte].

ThailandiaModifica

In Thailandia, cinque MVNO ricevettero, nel 2009, una licenza di Tipo II per operare sulla rete 3G di servizi di telecomunicazione statali TOT Mobile Thailand a 2100 MHz. A gennaio 2017, soltanto due dei cinque MVNO originari risultavano in servizio.[22]

EuropaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in Europa.

Nel 1997, con i mercati europei aperti alla concorrenza e le nuove tecnologie che consentivano un servizio migliore e telefoni più economici, ci fu un'impennata della domanda di telefoni cellulari. Nel bel mezzo di questa ondata, Sense Communications combatté per l'accesso allo spettro di operatori di rete mobile (MNO) in Scandinavia. Sense fu in grado di stabilire un accordo MVNO con Sonera in Finlandia, ma non riuscì a persuadere i MNO in Svezia, Danimarca e Norvegia. Presentò poi ricorso alle autorità di regolamentazione dell'UE, citando le disposizioni che richiedevano determinati MNO per consentire l'interconnessione di nuovi operatori. Mentre la richiesta di Sense fu respinta, nel novembre 1999 la società firmò un accordo con Telia/Telenor Mobile per l'accesso alla capacità della rete GSM, consentendo di offrire servizi ai propri clienti in Svezia e Norvegia.[23]

Nonostante l'iniziale insuccesso di Sense, il regolatore in Danimarca ha visto la promessa nel modello MVNO come un percorso economico per le aziende di telecomunicazioni per entrare nel mercato e nel maggio 2000 passò la legislazione che richiedeva agli operatori di rete un significativo potere di mercato per aprire l'accesso ai loro infrastrutture.[24] Nell'agosto dello stesso anno, l'MNO SONOFON consolidò il primo accordo MVNO attuabile con Tele2. Questo accordo consentì a Tele2 l'accesso alla rete SONOFON per i servizi mobili e di roaming, il secondo dei quali era stato richiesto (e negato) a Sense Communications. Con le nuove normative in vigore, gli MVNO in Scandinavia sono infine cresciuti fino a raggiungere una quota di mercato superiore al 10%.[25]

Nel 2003, la Commissione europea emise una raccomandazione di regolamentazione delle telecomunicazioni alle autorità nazionali per esaminare la competitività del mercato dell'accesso all'ingrosso e l'origine delle chiamate sulle reti pubbliche di telefonia mobile.[26] Lo studio portò a nuovi regolamenti da parte delle autorità di regolamentazione in diversi paesi, tra cui l'Irlanda e la Francia che costringono gli operatori ad aprire le loro reti agli MVNO.[27][28]

FranciaModifica

L'ARCEP è l’Autorità francese di regolamentazione delle comunicazioni elettroniche e postali in Francia. I suoi dati pubblicati nel 2016 facevano constatare che il numero di SIM di MVNO era diminuito di 70.000 unità.[29] Al 30 giugno 2016, gli MVNO francesi raggiunsero una quota di mercato del 10,6% pari a 7,4 milioni di linee mobili[30]. Nel primo trimestre 2018, gli MVNO francesi hanno raggiunto una quota di mercato dell'11% pari a 8 milioni di SIM. I MVNO francesi vedevano una netta maggioranza di SIM prepagate (64,2%) rispetto agli abbonamenti (8,4%).[31]

ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista degli operatori di telefonia mobile in Italia § Operatori virtuali (MVNO).

Il primo operatore virtuale italiano è stato CoopVoce, lanciato il 4 giugno 2007 su rete TIM.[32] Gli MVNO al 30 settembre 2017 totalizzavano il 7,6% di quota di mercato per numero SIM complessive. Al 31 marzo 2018 sono cresciuti all’8,2% di quota di mercato per numero SIM complessive.[33] Il settore delle telecomunicazioni italiano è passato da un regime monopolistico a un contesto dinamico e competitivo in seguito alla liberalizzazione totale dei servizi e delle infrastrutture che è diventata effettiva nel 1998.[34] L'osservatorio sulle comunicazioni[35] dell'AGCOM di marzo 2018, indicava Postemobile (47,3% del mercato virtuale) come primo operatore virtuale italiano seguito da Fastweb (19,6%) Lycamobile (12,6%) CoopVoce (9,2%) e Tiscali (3,1%). Il restante 8,2% è da ripartire tra tutti gli altri operatori virtuali.

PoloniaModifica

Nell'anno 2016 le carte SIM degli operatori virtuali polacchi corrispondevano a circa l'1,7% del totale SIM sul mercato nazionale polacco.[36]

PortogalloModifica

La legalizzazione di questo settore derivò dalla misura proposta da ANACOM il 9 febbraio 2007, con cui gli operatori mobili virtuali ottennero l'accesso alle reti di telefonia mobile (Portugal Telecom Meo, Vodafone Portugal, Nos e Nowo) e poterono offrire servizi agli utenti finali con il proprio marchio.

Repubblica CecaModifica

Nell'anno 2015 il CTÚ Český Telekomunikační Úřad (tradotto in italiano: Ufficio delle Telecomunicazioni Ceco) e l'APMS Asociace Provozovatelů Mobilních Sítí (tradotta in italiano: Associazione degli operatori di reti mobili) misero insieme un primo elenco di operatori mobili nazionali[37].

SpagnaModifica

La legalizzazione di questo settore avvenne nel 2002 grazie a un ordine ministeriale (CTE/601/2002[38]) e alla misura proposta dalla Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia (CNMC); gli operatori mobili virtuali hanno così accesso alle reti di telefonia mobile (Movistar España, Vodafone España, Orange España e Yoigo) e possono offrire servizi per gli utenti finali con il proprio marchio.

La decisione della Comisión di aprire forzatamente il mercato agli operatori virtuali fu contrastata dall'operatore dominante Telefónica sotto forma di ricorso amministrativo; ma nel gennaio del 2009 l'appello è stato respinto dalla Sala de lo Contencioso de la Audiencia Nacional che confermò la legalità degli MVNO e insistette sul carattere "ristretto dell'oligopolio" del mercato spagnolo della telefonia mobile.

In Spagna quello dei MVNO è un mercato che tende alla concorrenza, ha registrato un calo significativo dei prezzi all'ingrosso e tariffe migliori per gli utenti finali. La Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia (CNMC) può intervenire in caso di rilevamento di pratiche anticoncorrenziali, quali l'aumento ingiustificato dei prezzi all'ingrosso o il ritiro dell'accesso alla rete[senza fonte]. Al 31 ottobre 2016, gli MVNO spagnoli raggiunsero una quota di mercato del 10,71% pari a 5,4 milioni di linee mobili.[39]

OceaniaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in Oceania.

RussiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in Europa § Russia.

In Russia, alla fine dell'anno 2015, c'erano circa 2,2 milioni di clienti MVNO. In percentuale corrispondevano a non più dell'1% del numero totale di carte SIM attivate nel paese.[40]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Telektronikk, Volume 97, No. 4 – 2001 (PDF), su telenor.com.
  2. ^ (EN) 3G MOBILE LICENSING POLICY: FROM GSM TO IMT-2000 - A COMPARATIVE ANALYSIS (PDF), su itu.int.
  3. ^ (EN) An overview of the GSM system, su web.fe.up.pt.
  4. ^ AGCM - Descrizione della filiera del mercato delle reti e dei servizi radiomobili - Gazzetta ufficiale, su gazzettaufficiale.it.
  5. ^ Cos'è un FULL MVNO, su mvnonews.com.
  6. ^ Cos'è un ESP, su mvnonews.com.
  7. ^ Cos'è un SP MVNO, su mvnonews.com.
  8. ^ Cos'è un ATR, su mvnonews.com.
  9. ^ Cos'è un MVNE, su mybest.it.
  10. ^ Differenze tra operatori mobili virtuali MNO - MVNO - MVNA - MVNE, su gestionsystemestelecom.fr.
  11. ^ Cos'è un IAP, su searchmicroservices.techtarget.com.
  12. ^ Cos'è un SP, su mvnonews.com.
  13. ^ (EN) Kenya shakes up mobile money by licensing three MVNOs, su mobileworldlive.com.
  14. ^ (FR) Sénégal : 3 opérateurs retenus pour les licences MVNO, su financialafrik.com.
  15. ^ (EN) 11 South African MVNOs Competing with Vodacom, MTN, Cell C, Telkom, su techfinancials.co.za. URL consultato il 1º settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2018).
  16. ^ (EN) These are Uganda’s Mobile Virtual Network Operators (MVNOs), su techjaja.com.
  17. ^ (EN) MVNO Market in Brazil, su techinbrazil.com.
  18. ^ (ES) ¿Qué es un Operador Móvil Virtual? (OMV), su whistleout.com.mx.
  19. ^ (EN) How MVNOs are performing in China, su telecomlead.com.
  20. ^ (EN) The right call: Mobile remains a sector highlight, while 3G access boosts demand, su oxfordbusinessgroup.com.
  21. ^ (EN) VNOAI | Home, su www.vnoai.com. URL consultato il 30 aprile 2018.
  22. ^ (EN) Another TOT MVNO hangs up Source: Yozzo.com, su yozzo.com.
  23. ^ (EN) Sense Communications buys GSM network capacity from Telia/Telenor Mobile, su telenor.com.
  24. ^ (EN) COMPETITION POLICY IN TELECOMMUNICATIONS: THE CASE OF DENMARK (PDF), su itu.int.
  25. ^ (EN) Is there a glass ceiling for MVNOs?, su analysysmason.com. URL consultato il 14 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2018).
  26. ^ Raccomandazione della Commissione, dell'11 febbraio 2003, su eur-lex.europa.eu.
  27. ^ (EN) ComReg opens mobile networks to competition, su irishtimes.com.
  28. ^ (FR) La lecture par l'Autorité de régulation des télécommunications de l'article L.1425-1, su arcep.fr. URL consultato il 30 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2018).
  29. ^ MVNO Francesi in calo a fine 2016: attive 7.5 milioni di linee, su mvnonews.com.
  30. ^ MVNO Francesi: nel secondo Trimestre 2016 a 7.4 milioni di linee
  31. ^ MVNO francesi: nel I trimestre 2018 a quota 8 milioni di SIM (11% di quota di mercato), su mvnonews.com.
  32. ^ Accordo Coop-Telecom Italia: nasce il primo operatore mobile virtuale italiano, comunicato stampa, 30 marzo 2007 Archiviato il 28 settembre 2007 in Internet Archive.
  33. ^ AGCOM: al 31 marzo 2018 linee MVNO 8,2 milioni (senza Kena Mobile). In calo PosteMobile e CoopVoce, cresce Fastweb Mobile, su mvnonews.com.
  34. ^ CLASSIFICAZIONE DEGLI OPERATORI MOBILI VIRTUALI (MVNO) E PRESTAZIONI OBBLIGATORIE PER L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA, su sicurezzaegiustizia.com.
  35. ^ Osservatorio sulle comunicazioni AGCOM, su agcom.it.
  36. ^ (PL) Pełny obraz polskiego rynku kart SIM w 3Q2016, su telepolis.pl.
  37. ^ (CS) Mobilního operátora v Česku provozuje 94 společností. Nejvíce jich hostuje u Vodafonu, su cnews.cz.
  38. ^ (ES) BOE núm. 68 Miércoles 20 marzo 2002 (PDF), su boe.es.
  39. ^ MVNO Spagnoli: a Ottobre 2016 quota di mercato al 10.71%
  40. ^ (EN) The market of MVNO in Russia and Europe: main trends and development prospects, su json.tv.

Voci correlateModifica

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