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Operazione Ruthless

L'operazione Ruthless era il nome di un'operazione di spionaggio proposta nel 1940 da Ian Fleming all'Ammiragliato Britannico per accedere a dei cifrari della versione navale della macchina Enigma[1][2].

AntefattiModifica

Durante la seconda guerra mondiale i crittanalisti alleati di Bletchley Park, con l'aiuto di quelli polacchi, erano riusciti a decrittare la macchina Enigma, ma non la versione navale, e pensavano che ottenere i cifrari tedeschi avrebbe aiutato a compiere progressi nella decifrazione[2].

Il piano[1]Modifica

 
Un bombardiere tedesco catturato dalla RAF

Il 12 settembre 1940 Ian Fleming scrisse in una nota al Direttore dell'Intelligence Navale:

(EN)

«I suggest we obtain the loot by the following means:

  1. Obtain from Air Ministry an air-worthy German bomber.
  2. Pick a tough crew of five, including a pilot, W/T operator and word-perfect German speaker. Dress them in German Air Force uniform, add blood and bandages to suit.
  3. Crash plane in the Channel after making S.O.S. to rescue service in P/L.
  4. Once aboard rescue boat, shoot German crew, dump overboard, bring rescue boat back to English port. In order to increase the chances of capturing an R. or M. with its richer booty, the crash might be staged in mid-Channel. The Germans would presumably employ one of this type for the longer and more hazardous journey.»
(IT)

«Suggerisco che potremmo ottenere il bottino con i seguenti mezzi:

  1. Ottenere dall'Air Ministry un bombardiere tedesco adatto al volo.
  2. Prendere un equipaggio di cinque persone, inclusi un pilota, un operatore radio e un parlante tedesco. Vestirli con uniformi dell'aviazione tedesca, aggiungere sangue e bende alle divise.
  3. Schiantare l'aereo nel Canale della Manica dopo aver inviato un SOS al servizio di soccorso
  4. Una volta a bordo, uccidere l'equipaggio tedesco, gettarlo in mare, riportare la nave di salvataggio in un porto inglese.

Per incrementare le possibilità di catturare un nave di tipo R o M con un bottino più ricco, l'incidente dovrebbe essere inscenato nel mezzo del Canale della Manica. I tedeschi impiegherebbero probabilmente una nave di questo tipo per viaggi più lunghi e pericolosi»

Più tardi scrisse:

(EN)

«NB. Since attackers will be wearing enemy uniform, they will be liable to be shot as franc-tireurs if captured, and incident might be fruitful field for propaganda. Attackers’ story will therefore be "that it was done for a lark by a group of young hot-heads who thought the war was too tame and wanted to have a go at the Germans. They had stolen plane and equipment and had expected to get into trouble when they got back" This will prevent suspicions that party was after more valuable booty than a rescue boat.»

(IT)

«NB. Poiché gli attaccanti indosseranno uniformi nemiche, potrebbero essere fucilati come franchi tiratori se catturati, e l'incidente potrebbe essere sfruttato dalla propaganda. Pertanto la storia degli attaccanti sarà che "era stato fatto per scherzo da un gruppo di giovani teste calde che pensavano che la guerra era troppo noiosa e volevano infastidire i tedeschi. Avevano rubato aeroplano ed equipaggiamento e si aspettavano di essere nei guai quando sarebbero rientrati." Questo eviterà i sospetti che sia sparito un bottino più ricco di un battello di emergenza»

AttuazioneModifica

Il piano avrebbe dovuto essere attuato all'inizio di ottobre per ottenere dei nuovi cifrari, e Fleming si recò a Dover per supervisionare l'operazione, ma non furono individuate navi nemiche in zona e il piano fu rinviato[3].

Il 20 ottobre Frank Birch, capo della sezione navale di Bletchley Park scrisse della reazione dei crittanalisti Turing e Twinn "Turing e Twinn vennero da me come due becchini derubati di un cadavere, agitati per la cancellazione dell'Operazione Ruthless"[1][3].

Alla fine i cifrari di Enigma furono catturati da un raid dei commando nell'inizio del 1941 anche grazie all'operazione Primrose[2].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Simon Singh, Codici & segreti, Bur, ISBN 88-17-12539-3.
  • Budiansky, Stephen. Battle of Wits: The Complete Story of Codebreaking in World War II, Penguin Books Ltd, 2001, ISBN 0-14-028105-3.
  • Hoare, Oliver. Code Breaking in World War II, Public Record Office, 2002, ISBN 1-903365-40-6.

Voci correlateModifica