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Operazione diabolica

film del 1966 diretto da John Frankenheimer
Operazione diabolica
Operazione diabolica.jpg
Antiochus Wilson (Rock Hudson) guarda una foto del suo vecchio sé (Arthur Hamilton/John Randolph)
Titolo originaleSeconds
Lingua originaleInglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1966
Durata107 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1.66:1
Generethriller, fantascienza, drammatico
RegiaJohn Frankenheimer
SoggettoDavid Ely (romanzo)
SceneggiaturaLewis John Carlino
ProduttoreJohn Frankenheimer, Edward Lewis
Casa di produzioneParamount Pictures, Gibraltar Productions
FotografiaJames Wong Howe
MontaggioDavid Newhouse, Ferris Webster
MusicheJerry Goldsmith
ScenografiaTed Haworth
CostumiJack Martell, Peter V. Saldutti
TruccoJack Petty, Mark Reedall
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Operazione diabolica (Seconds) è un film del 1966 diretto da John Frankenheimer e interpretato da Rock Hudson. È un thriller con elementi di fantascienza o "fantasociologia"[1].

Viene considerato parte della "trilogia della paranoia" di Frankenheimer, composta anche da Va' e uccidi (The Manchurian Candidate, 1962) e Sette giorni a maggio (Seven Days in May, 1964).

È stato presentato in concorso al 19º Festival di Cannes.[2]

TramaModifica

Arthur Hamilton, un uomo di mezza età, conduce una vita insoddisfatta nonostante un buon impiego e un ottimo stato sociale. Un giorno riceve una telefonata da Charlie, un amico che credeva morto il quale gli indica un indirizzo al quale recarsi. Il luogo è la sede di un'organizzazione che offre ai propri clienti la possibilità di iniziare una nuova vita inscenandone la morte e cambiandone l'aspetto con un'operazione di chirurgia plastica. Hamilton accetta (non del tutto volutamente: delle immagini riprese con l'inganno lo incastreranno se non darà il suo consenso) e assume l'identità di Tony Wilson, pittore di Malibù. Inizialmente ha difficoltà con la sua nuova vita, ma poi la conoscenza della bella Nora Marcus gli ridà fiducia e serenità. Durante una festa però scopre che le cose non stanno proprio come crede, e sente il bisogno di chiudere i conti con il passato. Dopo una visita alla ex-moglie, con la quale ha un dialogo rivelatore, decide di rivolgersi all'organizzazione per ricominciare di nuovo con un secondo cambio d'identità. In cambio l'organizzazione gli chiede di convincere qualche suo conoscente a rivolgersi a loro, così come aveva fatto Charlie con lui. La sua incapacità a soddisfare questa richiesta avrà conseguenze agghiaccianti.

CriticaModifica

Il Mereghetti scrive:

«Connubio di satira sociale e fantascienza [...], è uno dei film chiave degli anni Sessanta per la sua capacità di rompere con i generi tradizionali hollywoodiani e aprire il cinema a nuove forme espressive [...][3]»

E il Morandini commenta:

«È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo [...] sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di Va' e uccidi (1962), Frankenheimer è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture.[4]»

CuriositàModifica

  • Nonostante Rock Hudson sia il protagonista del film, non appare fino al 40º minuto, solo dopo che Arthur Hamilton (interpretato dall'attore John Randolph) subisce il processo di trasformazione, divenendo il giovane ed attraente Antiochus "Tony" Wilson.[5]
  • La villa di Tony Wilson a Malibù era di proprietà del regista John Frankenheimer. Anche buona parte dei trofei che vengono sfoggiati nell'arredamento appartengono al regista come i trofei di tennis[5]
  • Nella versione in DVD del film sono stati reintegrati alcuni minuti che mostrano una selvaggia festa baccanale con molte nudità. Il regista avrebbe voluto reinserire anche una scena in cui il protagonista va a fare visita alla figlia, ma la pellicola in questione è andata persa.
  • Jonathan Mostow pianificò un remake del film, ma al 2011 rimane ancora inedito ogni possibile progetto.[5]
  • Diversi attori vennero contatti per il ruolo di Tony Wilson/Arthur Hamilton: il primo fu Kirk Douglas, oltre a Glenn Ford e Laurence Olivier, ma la Paramount preferì assegnare il ruolo di protagonista ad un attore con maggiori successi al botteghino come Rock Hudson.[6]
  • I quadri che Tony Wilson dipinge sono in realtà opere dell'artista John Hunter[7].

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Il Morandini. Dizionario dei film
  2. ^ (EN) Official Selection 1966, festival-cannes.fr. URL consultato il 13 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2013).
  3. ^ Paolo Mereghetti, Il Mereghetti. Dizionario dei film 2004, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003, p. 1650. ISBN 88-8490-419-6.
  4. ^ Laura, Luisa e Morando Morandini, il Morandini. Dizionario dei film 2001, con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000, p. 921. ISBN 88-08-03105-5.
  5. ^ a b c Seconds (1966) - Trivia - IMDb
  6. ^ Seconds - Trivia
  7. ^ John Hunter - IMDb

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