Ophrys lacaitae

specie di orchidea
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Ofride di Lacaita
Ophrys lacaitae.jpg
Ophrys lacaitae
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Orchidales
Famiglia Orchidaceae
Sottofamiglia Orchidoideae
Tribù Orchideae
Sottotribù Orchidinae
Genere Ophrys
Specie O. lacaitae
Classificazione APG
Ordine Asparagales
Famiglia Orchidaceae
Nomenclatura binomiale
Ophrys lacaitae
Lojac., 1909
Sinonimi

Ophrys holosericea subsp. lacaitae
(Lojac.) W.Rossi
Ophrys oxyrrhynchos subsp. lacaitae
(Lojac.) Del Prete

Nomi comuni

Formicone giallo

L'ofride di Lacaita (Ophrys lacaitae Lojac., 1909) è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, diffusa in Sicilia, nell'Italia centro-meridionale e a Malta.

Il suo nome è un omaggio al botanico inglese, di origine italiana, Charles Carmichael Lacaita (1853-1933).

DescrizioneModifica


È una pianta erbacea geofita bulbosa alta 15–40 cm.

I fiori sono riuniti in infiorescenze in numero da 4 a 10 e presentano sepali di colore bianco con sfumature verdastre, lievemente ricurvi al indietro. I petali, bianchi, sono corti e stretti con apice ottuso.
Il labello è giallo chiaro di forma trapezoidale, con bordi rialzati e smarginati, pressoché glabro tranne che sulle gibbosità basali, con una macula basale a forma di H, lucida e circondata da una limitata zona brunastra, e una caratteristica appendice rivolta verso l'alto.

Fiorisce da marzo a giugno.

RiproduzioneModifica

Si riproduce per impollinazione entomofila ad opera dell'imenottero apoideo Eucera eucnemidea (Apidae).[1]

Distribuzione e habitatModifica

Questa specie fu descritta inizialmente come un endemismo siciliano ma successivamente fu segnalata anche in diverse zone di Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Abruzzo, nonché a Malta e a Cipro. Il limite settentrionale del suo areale è rappresentato da una stazione abruzzese presso Ateleta (AQ).[2]

Cresce su praterie e garighe soleggiate, con predilezione per i terreni calcarei.

NoteModifica

  1. ^ GIROS 2009, p.213.
  2. ^ Romolini R. & Soca R, Una stazione abruzzese di Ophrys lacaitae Lojac., nuovo limite Nord per la specie in Italia, in GIROS Notizie 2011; 46: 48-49.

BibliografiaModifica

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