Oratorio della Madonna della Salute (Camposampiero)

oratorio di Camposampiero
Oratorio della Madonna della Salute
Oratorio della Madonna della Salute (Camposampiero) 05.jpg
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàCamposampiero
Coordinate45°34′17.26″N 11°55′52.87″E / 45.571461°N 11.931353°E45.571461; 11.931353
ReligioneMadonna della Salute
DiocesiTreviso
Completamento1630

L'oratorio della Madonna della Salute è un edificio religioso ubicato in piazza Castello a Camposampiero, comune in provincia di Padova, nei pressi di Palazzo Tiso, sede municipale, e della Torre della Rocca. Edificato dalla famiglia patrizia veneziana dei Quirini come cappella gentilizia della villa quattrocentesca, ora scomparsa, citata come il Palazzon per le sue dimensioni, era originariamente dedicato a san Giacomo apostolo, tuttavia nel 1836 venne ribattezzata quale ex voto di riconoscenza per il cessato pericolo della prima epidemia di colera che raggiunse il territorio mietendo quaranta vittime in paese.[1]

Caratteristiche salientiModifica

Dell'oratorio della Madonna della Salute eretto accanto al Palazzon non si conosce la data di costruzione del primo fabbricato dai Quirini nel XV secolo, ma solo quella del secondo e attuale. La chiesetta ha la porta d'ingresso indirizzata verso la piazza del mercato, è a unica navata e possiede un solo altare collocato al centro dell'abside. L'architettura attuale mantiene le caratteristiche fondamentali più antiche, salvo che in date sconosciute la chiesa risulta ampliata e dotata di campanile, mentre la sacrestia dovrebbe essere presente già dalla prima fondazione.

Origine del titoloModifica

In origine l'oratorio era dedicato a San Giacomo il Maggiore, uno dei dodici apostoli di Gesù. Nel 1836 l'oratorio mutò ancora nome in seguito all'epidemia di colera scoppiata in quell'anno e prese in nome di Madonna della Salute come luogo di supplica per i mali futuri, corporali e spirituali.

La piantaModifica

Secondo lo storico Andrea Cittadella, la chiesetta misurava 24 x 12 piedi (pari a 8,58 x 4,29 metri): aveva tetto a tavelle, un solo altare, la sacrestia. La pianta di base rettangolare presenta un'abside.

Lo stemma dei Quirini (uno scudo con fascia orizzontale fregiata di tre stelle) è conservato sull'architrave del portale, sui capitelli delle paraste frontali e in un dipinto nella sacrestia.

La storia e i vari interventiModifica

Nel 1600 circa la proprietà dell'oratorio passò alla famiglia veneziana dei Civran. Lo stemma della famiglia, raffigurante argento cimato d'oro, è inciso sui due inginocchiatoi e sul timpano in cima all'altare. Nel 1836 a causa di un'epidemia di colera, la popolazione di Camposampiero si votò alla Madonna della Salute, alla quale poi venne dedicato l'oratorio e al suo interno fu portata la statua della Vergine con Bambino.

Nel tempo, vari furono i restauri al complesso architettonico:

  • Il primo fu eseguito nel 1906 da Amalia Maccaferri, ultima proprietaria prima del trasferimento alla Parrocchia procedendo con un prolungamento dell'edificio attraverso una piccola abside e con un' elevazione del tetto. L'altare venne spostato dalla parete di fondo al centro dell'area absidale. Venne costruito il campaniletto con due campane, una reca l'iscrizione “Soli Deo honor et gloria”. La seconda contiene l'iscrizione “Laus Deo semper 1781” con le immagini di San Giovanni Battista, di San Pietro e della Vergine Maria.
  • Nel secondo intervento, a seguito dell'incendio del 1979, fu ricavata un'apertura sulla parete sinistra che affaccia sulla sacrestia.
  • Un terzo intervento, eseguito nel 1997 dall'architetto Bruno Stocco, ha portato alla luce decorazioni affrescate di origine ottocentesca. Nel restauro del 1997 invece sono state recuperate tre tele, collocate una all'interno della sagrestia e due nell'abside:
  1. La crocifissione di Cristo, Laurentius Florentinus, 1620
  2. La fuga in Egitto (databile al Settecento)
  3. Santa Caterina con i santi Rocco e Sebastiano, 1600
  • Il quarto intervento del 2008 ha riguardato le facciate principali con ripassatura della copertura e del campanile.

Oltrepassato l'ingresso, due archi trionfali conferiscono imponenza alla sala interna: ciascuno di essi poggia su due eleganti colonne finite a marmorino sovrastate da capitelli scanalati. L'altare, di marmi bianchi e rossi, con due colonne e capitelli corinzi richiama lo schema classico cinquecentesco. La statua della Vergine, in cartapesta e gesso, è in posizione regale e reca nella mano destra uno scettro, simbolo di potere: manifesta tuttavia accoglienza e dolcezza, disponibile ad ascoltare e a soccorrere i visitatori. Il Bambino sorregge nella mano sinistra un globo terracqueo sormontato da una croce, a indicare la signoria divina sul creato. Entrambe le statue recano una corona sul capo.

NoteModifica

  1. ^ chieseitaliane.chiesacattolica.it, Oratorio della Madonna della Salute <Camposampiero>.

BibliografiaModifica

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