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StoriaModifica

Il luogo di culto fu costruito dalla confraternita di San Rocco in stile barocco nel 1630, in occasione della peste che flagellò il Nord Italia decimandone la popolazione.[1]

Nel 1769 l'oratorio fu sottoposto a lavori di restauro.[1]

Nel 1801 l'edificio fu ristrutturato in forme neoclassiche.[1]

Nel 1976 il luogo di culto fu interessato da interventi di restauro, che interessarono l'ingresso e gli interni.[1]

DescrizioneModifica

L'oratorio si sviluppa su un impianto a navata unica, con ingresso a sud e presbiterio a nord.[1]

La simmetrica facciata a capanna, interamente intonacata come il resto dell'edificio, è tripartita verticalmente da quattro lesene, a sostegno del grande frontone triangolare di coronamento; al centro è collocato l'ampio portale d'ingresso, sormontato da un architrave in pietra scolpito; più in alto è posta una finestrella quadrata, mentre ai lati si trovano due piccole aperture rettangolari; in sommità si erge nel mezzo un piccolo campanile a vela con cella ad arco a tutto sesto.[1]

I fianchi sono scanditi da lesene; in sommità si aprono due finestre rettangolari.[1]

All'interno la navata, coperta da una volta a botte, è preceduta da un piccolo vestibolo, diviso dall'aula attraverso un'ampia arcata a tutto sesto.[1]

Il presbiterio, lievemente sopraelevato, è preceduto dall'arco trionfale a tutto sesto; l'ambiente, chiuso superiormente da una volta a padiglione unghiata, accoglie l'altare maggiore a mensa.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i Oratorio di San Rocco "Grezzo, Bardi", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 19 gennaio 2019.

Voci correlateModifica