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Per ordinamento giudiziario, in diritto, si intende l'insieme delle norme che regolano l'attività giurisdizionale, cioè l'attività di risoluzione delle controversie da parte di giudici terzi e imparziali, che al fine di risolvere le controversie loro presentate interpretano e applicano le leggi.

Nel mondoModifica

Il principio di indipendenza della magistratura rappresenta uno dei valori fondamentali di un sistema costituzionale, e trova conferma nei principi contenuti nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo, laddove si fa riferimento al giusto processo.

ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ordinamento giudiziario italiano.

BibliografiaModifica

  • Gambino Silvio, Moschella Giovanni, L'ordinamento giudiziario fra diritto comparato, diritto comunitario e CEDU, in Politica del diritto, 2005 fasc. 4, pp. 543 - 623.
  • Rosi Elisabetta, L'INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA E LA RIFORMA DELL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO IN SERBIA, in Il Foro italiano, 2010, fasc. 10 pag. 295 - 299.
  • Ratto Trabucco Fabio, L'ordinamento giudiziario militare di un paese neutrale per definizione: la Svizzera, in Rassegna della Giustizia Militare, 2007 fasc. 1-3, pp. 1 - 16.
  • Barbati Stefano, I iudices ordinarii nell’ordinamento giudiziario tardoromano, in Jus, 2007 fasc. 1, pp. 67 - 136.
  • Picardi Nicola, Ordinamento giudiziario dello Stato Città del Vaticano, in Rivista di diritto processuale, 2005 fasc. 4, pp. 1303 - 1320.
  • Baldwin John, L' erosione del sistema accusatorio in Inghilterra, in Rivista trimestrale di diritto e procedura civile, 1990 fasc. 3, pp. 991 - 1002.
  • Pizzorusso Alessandro, Un nuovo ordinamento giudiziario per la Spagna, in Rivista di diritto civile, 1986 fasc. 1, pp. 37 - 44.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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