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Le organizzazioni terroristiche secondo l'Unione europea sono quei gruppi o quelle entità che sono state riconosciute dall'Unione europea come controllate direttamente o indirettamente da persone che commettono o tentano di commettere atti terroristici, partecipano a questi o ne facilitano l'esecuzione.[1].

Sono altresì ricompresi nella definizione quei gruppi ed entità che agiscono a nome o sotto la guida di tali persone, gruppi ed entità, inclusi i capitali provenienti o generati da beni posseduti o controllati direttamente o indirettamente da tali persone o da persone, gruppi ed entità ad esse associate[2]

Indice

La definizioneModifica

Nella posizione comune 2001/931/PESC del 27 dicembre 2001, richiamata anche in atti successivi, l'Unione europea dà una definizione di atti terroristici[3] indicandoli come atti intenzionali che, data la loro natura o il contesto, possono seriamente danneggiare uno Stato o un'organizzazione internazionale, definiti reati in base a leggi nazionali, quando sono commessi con il proposito di:

  • intimidire seriamente la popolazione
  • costringere indebitamente i poteri pubblici o un'organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto
  • destabilizzare gravemente o distruggere le strutture politiche, costituzionali, economiche o sociali fondamentali di un Paese o di un'organizzazione internazionale.

Lista delle organizzazioni terroristicheModifica

La posizione comune 2005/847/PESC del Consiglio del 29 novembre 2005[4] ha aggiornato la lista di queste organizzazioni[5] che risultano le seguenti:

Organizzazioni terroristiche riconosciute nel 2001Modifica

Nella Posizione Comune 2001/931/PESC erano indicati soltanto i seguenti gruppi[7]:

NoteModifica