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Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Ornithopoda
Oxford Edmontosaurus.jpg
Ricostruzione scheletrica di Edmontosaurus annectes, all'Oxford University Museum of Natural History
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Superordine Dinosauria
Ordine † Ornithischia
Clade † Cerapoda
Sottordine Ornithopoda
Marsh, 1881
Sottogruppi

Gli ornitopodi, o membri del clade Ornithopoda, sono un gruppo di dinosauro ornitischi vissuti dal Giurassico inferiore sino al Cretaceo superiore, circa 163-66 milioni di anni fa (Calloviano-Maastrichtiano), colonizzando ogni continente. I primi ornitopodi erano animali piccoli e bipedi, che durante il Mesozoico crebbero di dimensioni e numero fino a diventare uno dei gruppi erbivori di maggior successo del Cretaceo. Il loro principale vantaggio evolutivo fu il progressivo sviluppo di un apparato masticatorio più sofisticato mai sviluppato da un dinosauro non-aviario, rivaleggiando con quello dei moderni mammiferi, come la mucca domestica. Questi animali raggiunsero il loro apice evolutivo, con gli hadrosauri o dinosauri "a becco d'anatra", prima di estinguersi insieme agli altri dinosauri non-aviani nell'evento di estinzione di massa del Cretaceo-Paleogene. Fossili di ornitopodi sono stati ritrovati in tutti e sette i continenti, sebbene siano generalmente rari nell'emisfero australe.

Indice

DescrizioneModifica

 
Dimensioni di vari ornitopodi iguanodonti

La parola Ornitopode deriva dal greco ornis ossia uccello, e pous ossia piede, e significa "piede da uccello". Ciò si riferisce al fatto che gran parte dei generi appartenenti a questo gruppo possedeva zampe posteriori a tre dita, superficialmente simili a quelle degli uccelli. Gli ornitopodi erano inoltre caratterizzati dallo sviluppo di un becco corneo, un pube allungato che in molti casi si estendeva oltre l'ilio, e una mandibola priva di aperture. Gli ornitopodi, inoltre, sono i soli dinosauri ornitischi a non possedere armature di sorta. Una varietà di ornitopodi e ceropodi affini presentava una cartilagine sottile e piatta lungo l'esterno delle costole; in alcuni casi, queste placche si mineralizzavano e si fossilizzarono. La funzione di queste placche intercostali è tuttavia sconosciuta, ed è stata ritrovata nei generi Hypsilophodon, Othnielosaurus, Parksosaurus, Talenkauen, Thescelosaurus,[1] e Macrogryphosaurus.[2]

 
Il piede a tre dita di Iguanodon

I primi ornitopodi erano lunghi solo un metro o poco più, ma probabilmente erano molto veloci. Possedevano una coda irrigidita, come quella dei loro predatori, i teropodi, per bilanciare il peso del corpo mentre correvano sulle zampe posteriori. Ornitopodi successivi divennero più adatti a nutrirsi brucando il fogliame, spostandosi su tutte e quattro le zampe. Le loro dimensioni aumentarono, e la loro colonna vertebrale acquisì un profilo ricurvo simile a quello di altri animali brucatori come il bisonte. Questi dinosauri, divenuti bipedi facoltativi, potevano comunque correre su due zampe in caso di fuga, ma passavano la maggior parte del loro tempo su tutti e quattro gli arti. La tassonomia dei dinosauri precedentemente attribuiti a Hypsilophodontidae è piuttosto problematica. Il gruppo in precedenza era costituito da tutti gli ornithischi bipedi non-iguanodonti, ma una rivalutazione filogenetica ha dimostrato che tali specie sono parafiletiche. In quanto tale, la famiglia Hypsilophodontidae è attualmente rappresentata solo da Hypsilophodon.[3]

Gli ultimi ornitopodi divennero molto grandi, ma non raggiunsero mai le dimensioni titaniche dei sauropodi. I più grossi ornitopodi, come gli adrosauri Edmontosaurus, Lambeosaurus e Shantungosaurus, raggiunsero i 15 metri di lunghezza.

ClassificazioneModifica

 
Ricostruzione di vari ornitopodi: da sinistra a destra, il camptosauride Camptosaurus, l'iguanodontide Iguanodon, l'adrosauro Shantungosaurus (sopra), il driosauride Dryosaurus (sotto), l'adrosauro Corythosaurus, il "falso ornitopode" Heterodontosaurus e l'iguanodonte primitivo Tenontosaurus.

Storicamente, la maggior parte degli ornitischi bipedi indeterminati erano raggruppati come ornitopodi. Da allora la maggior parte è stata riclassificata.

TassonomiaModifica

Di solito Ornithopoda viene classificata come un sottordine, nell'ordine Ornithischia. Mentre la tassonomia classificata è in gran parte stata abbandonata dalla maggior parte dei paleontologi, alcuni ricercatori hanno continuato a impiegare tale classificazione, sebbene le fonti abbiano differito su quale dovrebbe essere il suo rango. Benton (2004) lo collocò come un infraordine all'interno del sottordine Cerapoda (originariamente chiamato un clade non classificato), mentre altri, come Ibiricu et al. (2010), lo hanno mantenuto nella sua tradizionale posizione di sottordine.[4]

FilogenesiModifica

Il seguente cladogramma segue l'analisi di Madzia et al. (2017):[5]

Clypeodonta
 

Hypsilophodon


Cerapoda
 

Marginocephalia


Ornithopoda
 

Gideonmantellia


 
 

Elasmaria


 
 

Burianosaurus


Iguanodontia
Rhabdodontomorpha
 

Muttaburrasaurus


 

Rhabdodontidae



 
 

Tenontosaurus


Dryomorpha
 

Dryosauridae


Ankylopollexia
 

Camptosaurus


 
 

Iguanodon


 

Ouranosaurus












Falsi ornitopodiModifica

Storicamente, molti resti indeterminati di ornitischi bipedi furono inseriti nel gruppo degli ornitopodi. In realtà, di recente classificazioni più accurate hanno permesso di riconoscere molti di questi animali come ornitischi troppo primitivi (Fabrosauridi, Eterodontosauridi) per essere inclusi negli ornitopodi, e altri come membri primitivi dei marginocefali quadrupedi (Psittacosaurus). Un gruppo di marginocefali, i pachicefalosauri, era stato classificato a suo tempo tra gli ornitopodi.

NoteModifica

  1. ^ Richard J. Butler e Galton, Peter M., The 'dermal armour' of the ornithopod dinosaur Hypsilophodon from the Wealden (Early Cretaceous: Barremian) of the Isle of Wight: a reappraisal, in Cretaceous Research, vol. 29, nº 4, August 2008, pp. 636–642, DOI:10.1016/j.cretres.2008.02.002.
  2. ^ J. O. Calvo, Porfiri, J. D. e Novas, F. E., Discovery of a new ornithopod dinosaur from the Portezuelo Formation (Upper Cretaceous), Neuquén, Patagonia, Argentina., in Arquivos do Museu Nacional, vol. 65, nº 4, 2007, pp. 471–483.
  3. ^ Weishampel, D. B. e Heinrich, R. E., Systematics of Hypsilophodontidae and basal Iguanodontia (Dinosauria: Ornithopoda), in Historical Biology, vol. 6, nº 3, 1992, pp. 159–184, DOI:10.1080/10292389209380426.
  4. ^ Ibiricu, L. M.; Martínez, R. D.; Lamanna, M. C.; Casal, G. A.; Luna, M.; Harris, J. D. and Lacovara, K. J. (2010). "A Medium-Sized Ornithopod (Dinosauria: Ornithischia) from the Upper Cretaceous Bajo Barreal Formation of Lago Colhué Huapi, Southern Chubut Province, Argentina." Annals of Carnegie Museum, 79(1): 39-50. DOI10.2992/007.079.0103
  5. ^ Daniel Madzia, Clint A. Boyd e Martin Mazuch, A basal ornithopod dinosaur from the Cenomanian of the Czech Republic, in Journal of Systematic Palaeontology, vol. 16, nº 11, 2017, pp. 967–979, DOI:10.1080/14772019.2017.1371258.

BibliografiaModifica

  • Weishampel, D. B. & Heinrich, R. E. (1992). Systematics of Hypsilophodontidae and basal Iguanodontia (Dinosauria: Ornithopoda). Historical Biology: Vol. 6, pp. 159-184

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Collegamenti esterniModifica

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