Orogel

azienda alimentare italiana
Orogel S.p.A.
Stato Italia Italia
Forma societaria Società per azioni
Fondazione 1967 a Cesena
Fondata da Bruno Piraccini
Sede principale Cesena
Gruppo Cooperativa con 1.800 soci
Settore Industria alimentare
Prodotti
  • Surgelati
  • Confetture
  • Fresco
Fatturato 328 milioni (2014)
Dipendenti 2.595 (2014)
Slogan «Buono per natura»
Note [1]
Sito web

Orogel è un'azienda italiana attiva nel settore alimentare.

La sede principale è a Cesena ma il gruppo è presente in diverse zone d'Italia, con stabilimenti produttivi e centri di ritiro. Gli stabilimenti di produzione dei surgelati si trovano a Cesena, a Ficarolo e a Policoro.

Indice

StoriaModifica

Nel 1967 un gruppo di undici produttori ortofrutticoli della zona di Cesena fonda la Cooperativa Agricola Produttori Ortofrutticoli (COPA). A seguire, altre aziende del territorio romagnolo decidono di unirsi a questo gruppo, andando a formare, nel 1969, il Consorzio Fruttadoro. Nel 1974 si concretizza il progetto di studio e lancio di prodotti surgelati e qualche anno dopo, nel 1976, lo stabilimento di Cesena inizia la propria attività di surgelazione.

Il graduale e continuo incremento dell'attività produttiva rende necessaria, nel 1978, la costituzione di una Società di produzione, vendita e distribuzione dei prodotti surgelati: nasce così il marchio Orogel.

Nel 1987 Orogel inaugura il primo grande magazzino automatico a -40 °C, per lo stoccaggio e la movimentazione dei surgelati.

Nel 1989 Orogel avvia anche l'attività di produzione di confetture e mousse di frutta a marchio Orofrutta, ottenute con l'impiego della frutta prodotta dai soci del gruppo.

Il Gruppo OrogelModifica

Il Gruppo agroalimentare cesenate si suddivide in: Orogel Surgelati, Orogel Confetture e Orogel Fresco.

Le confetture, composte e marmellate Orogel si dividono nelle due linee "Virtù di frutta", per la vendita al dettaglio, e "Orofrutta", per il canale food service e industria..

NoteModifica

  1. ^ Caterina Maconi, La coop Orogel: vendite +43% negli anni di crisi, in Avvenire, 4 giugno 2015.

Collegamenti esterniModifica