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Orogel Stadium-Dino Manuzzi

stadio di Cesena
Orogel Stadium-Dino Manuzzi
La Fiorita
Curva Mare.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneViale dello Stadio, 124
47521 Cesena (FC)
Inizio lavori1957
CoperturaTutti i settori
Pista d'atleticaAssente
Ristrutturazione1988
Mat. del terrenoMixto Hybrid Grass Technology
Dim. del terreno105 x 68 m
ProprietarioComune di Cesena
GestoreCesena Football Club
Uso e beneficiari
CalcioCesena
Romagna Centro (2013-2018)
Capienza
Posti a sedere20 194
Mappa di localizzazione

Coordinate: 44°08′26″N 12°15′43″E / 44.140556°N 12.261944°E44.140556; 12.261944

L'Orogel Stadium-Dino Manuzzi, già Dino Manuzzi e La Fiorita, è un impianto sportivo di Cesena.

Situato nella zona orientale della città, nell'area cosiddetta "La Fiorita" del quartiere Fiorenzuola, è il più importante e capiente impianto sportivo della Romagna. Lo stadio ospita le partite di calcio del Cesena.

Il 10 settembre 2011, è stato il primo impianto in Italia ad aver ospitato una partita di Serie A su terreno in erba sintetica; sempre nella stessa occasione, è divenuto il primo stadio in Europa a ospitare due Real Box, strutture in plexiglas interamente chiuse posizionate appena fuori dal campo, in corrispondenza delle bandierine del calcio d'angolo, in grado di ospitare ciascuna 8 spettatori che possono assistere alla partita da bordo campo. Occorre ricordare, inoltre, che il Dino Manuzzi è stato il primo stadio italiano interamente coperto.[1]

StoriaModifica

La costruzioneModifica

Lo stadio fu costruito nel 1957 per ospitare le gare del Cesena. Era originariamente costituito da una tribuna coperta, cui nel tempo, si aggiunsero una gradinata (situata sul lato opposto) e due curve: una sul lato Sud (in cui si situano i sostenitori della squadra locale, chiamata anche "Curva Mare"); l'altra sul lato Nord (riservata ai tifosi della squadra ospite, chiamata anche "Curva Ferrovia"). Il terreno di gioco misurava 105 x 68 metri ed è stato uno tra i più apprezzati in Italia fino al 13 agosto 2011, giorno in cui è stato definitivamente smantellato per far posto ad un nuovo manto artificiale, ampiamente criticato.

Dalla Fiorita al Dino ManuzziModifica

La gradinata e le curve furono poi notevolmente ampliate nel 1973, allorché il Cesena guadagnò la sua prima promozione in serie A, per mezzo di ponteggi e tubi Innocenti, tanto che lo stadio arrivò ad avere una capienza superiore ai 30.000 posti. È in questa versione che lo stadio di Cesena ha fatto segnare il record di presenze di 35.991 spettatori e fu registrato il 10 febbraio 1974 in occasione della partita Cesena - Milan (terminata col risultato di 1-0 in favore dei padroni di casa). Nonostante all'epoca lo stadio di Cesena fosse omologato per 28.000 spettatori ufficiali, i controlli e le norme di sicurezza non erano così restrittive come oggi. Fu possibile dunque introdurre tanti spettatori allo stadio perché su ogni gradone i tifosi arrivarono a disporsi in tripla fila e fu riempito anche tutto il parterre a ridosso della recinzione, tribuna compresa.[2] Lo stadio, di proprietà dell'amministrazione comunale, prese originariamente il nome dalla zona in cui era collocato, La Fiorita. Fu intitolato a Dino Manuzzi (presidente del club cesenate dal 1964 al 1980) dopo la sua morte, avvenuta il 29 maggio 1982.

RistrutturazioniModifica

 
Come appariva lo stadio nel 2009, prima dei vari lavori di ristrutturazione.

Nel 1988 lo stadio è stato rinnovato radicalmente: del vecchio impianto è rimasta intatta solo la tribuna, anche se, nel progetto originario, anch'essa avrebbe dovuto essere demolita e poi ricostruita. Esso, oltre alla tribuna (comunque rinnovata) che può ospitare 1.844 spettatori, è costituito dalla gradinata est, dotata di 9.592 posti a sedere, e due curve, capaci di contenere 6.212 spettatori ciascuna. Questi ultimi tre settori sono progettati a doppio anello e sono tra loro contigui. Con il nuovo assetto lo stadio può ospitare 23.860 spettatori. Nel 1999 ha ospitato anche gli incontri di Intertoto della Juventus, la quale ha disputato nell'impianto anche numerosi incontri amichevoli.

Il 28 ottobre 2009 uno dei vicepresidenti del Cesena Calcio, Luca Mancini, durante una trasmissione televisiva locale, affermò di stare organizzando una cordata di capitali privati per realizzare l'ultimazione dello stadio Manuzzi con la costruzione della tribuna mancante rispetto al progetto originale del riammodernamento attraverso un'operazione di project financing, con l'obiettivo di potere proporre la candidatura dello stadio cesenate come uno degli impianti che avrebbero potuto ospitare il Campionato europeo di calcio 2016, qualora fossero stati affidati all'Italia.[3] Dopo i controlli e le selezioni effettuate dalla FIGC nel mese di dicembre 2009, lo stadio e la città di Cesena furono ufficialmente inserite nel lotto delle città italiane candidate ad ospitare gli Europei di calcio del 2016, manifestazione che però non venne affidata all'Italia dall'UEFA. Nel dossier consegnato alla federazione, era stato ufficialmente presentato il progetto di riammordernamento dell'impianto romagnolo: la capienza sarebbe passata da 23.929 a 31.597 posti, comprendendo spazi per autorità, stampa, vip e sky box. L'importo complessivo dell'intervento era stimato in 27,5 milioni di euro.[4]

Nell'estate 2010 lo stadio è stato sottoposto ad alcuni lavori di adeguamento per il campionato di Serie A che hanno riguardato l'ampliamento del terreno di gioco (passato da 66 a 68 metri di larghezza), l'aumento della superficie degli spogliatoi, della sala stampa e della tribuna stampa (passata da 60 a oltre 100 posti).

Dall'erba al sinteticoModifica

Il 18 luglio 2011 il presidente del Cesena, Igor Campedelli, e Paolo Limonta, patron del Gruppo Limonta, azienda specializzata in terreni sintetici, hanno firmato l'accordo che ha portato il Manuzzi a vestire un campo sintetico. Il 13 agosto seguente, al termine della partita Italia - Giappone di rugby, i tifosi sono potuti entrare in campo e portare via tutte le zolle di erba che hanno voluto.[5] Il giorno successivo è cominciata la stesura del nuovo manto sintetico realizzato da Limonta Sport. Il campo esistente è stato sostituito dal manto in erba artificiale di tipo 'Soccer Pro Max S', in combinazione con un intaso al 100% naturale (Infill Pro Geo Plus).[6] Il 10 settembre 2011 il Manuzzi è stato il primo stadio in Italia ad ospitare una partita di Serie A su campo artificiale, Cesena-Napoli (1-3). Avrebbe dovuto essere preceduto da quello di Novara il 28 agosto 2011, ma la prima giornata del campionato di Serie A 2011-2012 è stata posticipata per via dello "sciopero" dei calciatori.

Sempre il 14 agosto 2011 sono cominciati altri nuovi lavori di riammodernamento dello stadio: nella tribuna inferiore dei distinti sono state tolte le panche ed è stata posata una struttura in legno lamellare, ricoperta da una guaina, che ha innalzato la tribuna di circa 50 centimetri e l'ha allungata verso il campo di due file.[7] Su questa struttura sono stati impiantanti nuovi seggiolini che hanno ampliato la capienza dello stadio di circa 1000 posti. Le nuove sedute, di colore bianco e nero, sono state disposte per formare la scritta A.C. Cesena e uno scudetto bianconero.[8] Un'altra importante novità è rappresentata dall'eliminazione delle vetrate, sempre nei distinti inferiori, con l'istituzione di un nuovo sistema di mini-barriere alte 110 centimetri, ulteriormente innalzabili a 220 cm in caso di necessità. In questo modo non ci sono più ostacoli per la visuale tra gli spettatori dei distinti inferiori e il campo. Nessun altro stadio in Italia (neppure il nuovo Juventus Stadium) ha una vicinanza tale (solo 5 metri) tra la prima fila del settore distinti e il campo da gioco.[9] Inoltre, sono stati realizzati, in prossimità delle bandierine per il calcio d'angolo sotto la tribuna, due "Real Box", strutture in plexiglas interamente coperte e chiuse, che possono ospitare ciascuna 8 persone in grado di seguire la gara praticamente da bordo campo. Sarà il primo stadio in Europa ad essere autorizzato per questo tipo di struttura.[10][11] Infine sono state eliminate le reti parapallone in corrispondenza della Curva Mare, ed è stato realizzato un nuovo tabellone elettronico al centro della Curva Ferrovia[12]. Infine, all'esterno dello stadio, nel piazzale antistante i distinti, è stata realizzata una struttura di Business Hospitality per gli sponsor, che ospita un ristorante e sale di accoglienza.[13] Tutti questi lavori sono stati voluti ed eseguiti dalla Gsport, rappresentata a Cesena in quegli anni da Saverio Provenzano.

Dal Dino Manuzzi all'Orogel StadiumModifica

Il 27 settembre 2014, il presidente del Cesena Giorgio Lugaresi, ha stipulato un contratto di sponsorizzazione con la Orogel, mutando il nome dell'impianto sportivo in Orogel Stadium - Dino Manuzzi, inoltre, lo stesso giorno ha scoperto una scultura collocata nella Rotonda Edmeo Lugaresi col posizionamento della foto dello storico presidente del Cesena nella sala stampa. Il battesimo della nuova denominazione è avvenuto il 28 settembre 2014, in occasione della partita casalinga contro il Milan. Il 26 agosto del 2015 viene inaugurata la pagina ufficiale dello stadio.

Ristrutturazione dell'impianto in vista degli europei Under 21Modifica

 
Una veduta della curva ferrovia (ospiti), dopo i lavori di ristrutturazione dell'estate 2018.

Al termine del campionato cadetto il 18 maggio 2018, all'Orogel Stadium-Dino Manuzzi iniziano i lavori di riqualificazione dell'impianto in vista degli Europei Under 21 di calcio. Gli interventi consistono nella posa di circa 16.700 seggiole nelle due curve e nel settore "Distinti superiori", nello spostamento delle panchine interrate e nell'allargamento del campo da 67 a 68 metri. Oltre a ciò, vengono posizionate delle zolle di erba naturale sopra al vecchio manto sintetico.

La Nazionale di calcio a CesenaModifica

 
L'interno dello Stadio durante una partita.

Il Dino Manuzzi ha ospitato tre incontri della nazionale maggiore di calcio, tutti amichevoli, contro la Bulgaria (20 settembre 1989, padroni di casa vincenti per 4-0), con San Marino (12 febbraio 1992, vittoria azzurra ancora per 4-0) e contro la Svezia (18 novembre 2009, vittoria azzurra per 1-0).[14] A metà anni ottanta è stato il terreno di gioco tra le nazionali Under 21 di Italia ed Unione Sovietica Under-21.

Italia-Bulgaria 4-0Modifica

Reti: 18' rig. e 34' R. Baggio, 46' A. Carnevale, 53' aut. Iliev

Italia: Zenga, Bergomi (76' Ferrara), P. Maldini (61' De Agostini), F. Baresi, R. Ferri, Marocchi (68' Crippa), R. Baggio, De Napoli, Vialli, Giannini, A. Carnevale. C.T.: A. Vicini.

Bulgaria: Valov, E. Dimitrov, Ivanov, Dotchev, Iliev, Bankov, Petkov (83' Simeonov), Stichkov, Penev, Iordanov (46' Kostadinov), Balakov. Ct: I. Voutzov.

Arbitro: Constantin (Belgio).

San Marino-Italia 0-4Modifica

Reti: 36' R. Baggio, 42' Donadoni, 47' Casiraghi, 84' R. Baggio.

San Marino: Benedettini, Canti, Muccioli, M. Mazza, Gobbi, Guerra, Manzaroli, Bonini, P. Mazza (83' Mularoni), Francini (74' Gennari), Bacciocchi (46' Pasolini). Ct: G. Leoni.

Italia: Zenga (46' Pagliuca), Mannini (46' Carrera), P. Maldini, De Napoli, Costacurta, F. Baresi (46' Ferri), Bianchi (46' Lentini), Donadoni (46' Zola), Casiraghi, R. Baggio, Evani. C.T.: A. Sacchi.

Arbitro: Martino (Svizzera).[15]

Italia-Svezia 1-0Modifica

Reti: 29' Chiellini

Italia: Marchetti; Maggio (dal 1' s.t. Cassani), Legrottaglie, Chiellini, Criscito (dall'11' s.t. Bocchetti); Candreva (dal 1' s.t. Rossi), Montolivo (dal 19' s.t. Palombo), Biondini (dal 1' s.t. Galloppa); Marchionni (dal 33' s.t. Camoranesi), Pazzini, Di Natale. (De Sanctis, Grosso, Gilardino, Palladino). All. Lippi.

Svezia: Isaksson; Lustig (dal 28' s.t. Wernbloom), Mellberg, Majstorović, Dorsin (dal 14' s.t. Wendt); V. Elm (dal 1' s.t. R. Elm), A. Svensson; Larsson, Elmander (dal 35' s.t. Rosenberg), Safari (dal 14' s.t. Đurić); Hysén (dal 28' s.t. Toivonen). (Gustafsson, Bjärsmyr, Granqvist, Holmén, G. Svensson, Wiland). All. Hamrén.

Arbitro: Skomina (Slovenia).

Campionato europeo di calcio Under-21 2019Modifica

Nel luglio 2017 l'impianto romagnolo è stato indicato quale sede destinate ad ospitare alcune partite valide per la fase finale del Campionato europeo di calcio Under-21 2019, la cui organizzazione è stata affidata congiuntamente all'Italia e a San Marino[16].

Girone CModifica

Cesena
18 giugno 2019, ore 21:00 CEST
Incontro 5
Inghilterra  1 – 2
referto
  FranciaStadio Dino Manuzzi (11 288[17] spett.)
Arbitro:   Srđan Jovanović

Cesena
21 giugno 2019, ore 18:30 CEST
Incontro 11
Inghilterra  2 – 4
referto
  RomaniaStadio Dino Manuzzi (8 440[18] spett.)
Arbitro:   Andreas Ekberg

Cesena
24 giugno 2019, ore 21:00 CEST
Incontro 18
Francia  0 – 0
referto
  RomaniaStadio Dino Manuzzi (12 861[19] spett.)
Arbitro:   Georgi Kabakov

La Nazionale di rugby a CesenaModifica

Il Dino Manuzzi ha anche ospitato un incontro della nazionale maggiore di rugby, valido come test match, il 13 agosto 2011, padroni di casa vincenti per 31-24 (primo tempo: 14-17 per il Giappone).

Italia-Giappone 31-24Modifica

MARCATORI: p.t. 3' m. Pratichetti tr. Bocchino, 12' m. Gori tr. Bocchino, 23' m. Usuzuki tr. Arlidge, 29' m. Taira tr. Arlidge, c.p. Arlidge; s.t. 6' m. Ghiraldini tr. Bocchino, 19' m. Lo Cicero tr. Orquera, 23' m.t. Giappone tr. Arlidge, 34' c.p. Orquera

Italia: McLean; Toniolatti, Sgarbi (17' s.t. Canale), Pratichetti M., Benvenuti T.; Bocchino (13' s.t. Orquera), Gori (13 s.t. Canavosio); Parisse S. (cap), Bergamasco Ma., Zanni (14' s.t. Derbyshire); Bortolami, Geldenhuys (33' p.t. Van Zyl); Cittadini (14' s.t. Castrogiovanni), Ghiraldini (37' s.t. D'Apice), Lo Cicero. All.: Mallett

Giappone: Webb; Endo, Taira (13' s.t. Tupuailai), Nicholas, Usuzuki; Arlidge, Tanaka (31' s.t. Hiwasa); Holani (36' s.t. Hatakeyama), Leitch (37' s.t. Nishihara), Kikutani (cap); Kitagawa, Ives (15' p.t. Thompson); Hatakeyama (15' s.t. Fujita), Horie, Hirashima. A disposizione: Yuhara, Williams. All.: Kirwan

Giudici di gara: Poite (arbitro, Francia), Garces (g. di linea, Francia), Gauzere (g. di linea, Francia); Redmond (TMO, Inghilterra)

Note: Spettatori 12.000. Gialli. 23' s.t. Lo Cicero, 32' s.t. Hirashima. Calci: Bocchino 3/4, Orquera 2/2, Arlidge 4/4. Man of the match Mauro Bergamasco.

Football americanoModifica

L'Orogel Stadium è stato selezionato per ospitare le finali dei campionati italiani di football americano 2016.

IV Rose Bowl Italia - Campionato femminileModifica

Cesena
8 luglio 2016, ore 18:00
Neptunes Bologna18 – 19
(6-0 0-19 0-0 12-0)
One Team MilanoOrogel Stadium-Dino Manuzzi

XVII NineBowl - Terza DivisioneModifica

Cesena
8 luglio 2016, ore 21:00
Knights Persiceto22 – 36
(0-14 8-6 14-0 0-16)
Sharks PalermoOrogel Stadium-Dino Manuzzi

XXIII Silver Bowl - Seconda DivisioneModifica

Cesena
9 luglio 2016, ore 15:30
U.T.A. Forlì-Pesaro23 – 13
(7-0 7-0 3-0 6-13)
Barbari Roma NordOrogel Stadium-Dino Manuzzi

XXXVI Italian Bowl - Prima DivisioneModifica

Cesena
9 luglio 2016, ore 20:50 CEST
Rhinos Milano44 – 18
(14-9 17-6 13-3 0-0)
Giants BolzanoOrogel Stadium-Dino Manuzzi

ConcertiModifica

Domenica 7 agosto: Concerto di Adriano Celentano, tutto esaurito. Da questo concerto è stato tratto l'album dal vivo "Me, Live!"

Rockin'1000 - That's Live Cesena (2016)Modifica

Il 24 luglio 2016 si è esibita all'Orogel Stadio Dino Manuzzi, davanti a circa 13.000 spettatori[20], la superband dei "Rockin'1000", quella che è attualmente considerata la più grande rock band del mondo. Si tratta di un Supergruppo musicale formato da circa 1000 (cifra e componenti in realtà sempre variabili) musicisti volontari professionisti e non professionisti, di tutto il mondo.

Nato a Cesena nel 2014 da un'iniziativa di Fabio Zaffagnini, che intendeva realizzare un tributo alla band americana dei Foo Fighters, il supergruppo è salito alle cronache internazionali nel 2015 con l'esecuzione di massa del brano Learn to Fly, per la realizzazione di un videoclip da pubblicare su YouTube, per convincere i Foo Fighters a eseguire un concerto nella città di Cesena (concerto che si è poi effettivamente tenuto il 3 Novembre 2015 presso il "Carisport" di Cesena).

Successivamente dopo una raccolta fondi di oltre €100.000 e la partecipazione di numerosi sponsor, è stato organizzato il primo concerto rivolto ad un pubblico pagante. I "Mille", dopo tre giorni di prove collettive, si sono esibiti il 24 luglio 2016 all'Orogel Stadium-Dino Manuzzi eseguendo 17 brani rock di artisti come Nirvana, Blur, David Bowie, Jimi Hendrix ed altri ancora. È presente anche Learn to Fly.[21]

Per l'occasione tra i mille musicisti si sono annoverati anche diversi nomi noti come Cesareo di Elio e Le Storie Tese, Federico Poggipollini, Nevruz, Saturnino, Sergio Carnevale e Livio Magnini (batterista e chitarrista dei Bluvertigo); Cesare “Mac” Petricich (chitarrista dei Negrita), Raoul Casadei e il figlio Mirko e Nikki (che suona la chitarra e presenta l'evento).[22]

La performance è stata registrata e, grazie a un accordo distributivo con Sony Music, pubblicata su cd, mp3 e in doppio vinile colorato sotto il titolo That's Live - The Biggest Rock Band on Earth.[23][24]

Galleria d'immaginiModifica

Vecchie foto dello stadio nei primi anni duemila.

NoteModifica

  1. ^ www.cesenacalcio.it (JPG) [collegamento interrotto], su cesenacalcio.it. URL consultato l'11-06-2011.
  2. ^ www.corriereromagna.it, su blackwhiteskin.com. URL consultato il 06-09-2010.
  3. ^ www.corriereromagna.it (JPG), su im2.freeforumzone.it. URL consultato il 28-10-2009.
  4. ^ www.romagnanoi.it [collegamento interrotto], su romagnanoi.it. URL consultato il 15-01-2010.
  5. ^ www.cesenainbolgia.org (JPG), su img545.imageshack.us. URL consultato il 14-08-2011.
  6. ^ www.gazzetta.it, su gazzetta.it. URL consultato il 14-08-2011.
  7. ^ www.corriereromagna.it (PNG), su im2.freeforumzone.it. URL consultato il 19-08-2011.
  8. ^ www.corriereromagna.it (JPG), su im2.freeforumzone.it. URL consultato il 17-08-2011.
  9. ^ www.corriereromagna.it (JPG), su im2.freeforumzone.it. URL consultato il 17-08-2011.
  10. ^ www.quotidianonazionale.it (JPG), su im2.freeforumzone.it. URL consultato il 19-08-2011.
  11. ^ www.cesenacalcio.it (JPG), su img17.imageshack.us. URL consultato il 16-06-2011.
  12. ^ www.cesenacalcio.it (JPG), su img845.imageshack.us. URL consultato il 16-06-2011.
  13. ^ www.cesenacalcio.it (JPG), su img233.imageshack.us. URL consultato il 16-06-2011.
  14. ^ www.cesenacalcio.it, su cesenacalcio.it. URL consultato il 22-10-2009 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2009).
  15. ^ La partita è stata giocata a Cesena per motivi di capienza, ma risulta come partita casalinga della Nazionale sammarinese. cfr. Marco Zunino - Il calcio sammarinese. La storia, i personaggi, le squadre.
  16. ^ Europeo Under 21, ufficiale: nel 2019 finale alla Dacia Arena di Udine - mediagol.it, 20 lug 2017
  17. ^ Inghilterra U21-Francia U21, su it.soccerway.com, 18 giugno 2019.
  18. ^ Inghilterra U21-Romania U21, su it.soccerway.com, 21 giugno 2019.
  19. ^ Francia U21-Romania U21, su it.soccerway.com, 24 giugno 2019.
  20. ^ Rockin’ 1000 vince la sfida: 13.000 spettatori per 1.200 musicisti allo stadio Manuzzi., in altarimini.it.it, 25 luglio 2016. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  21. ^ A Cesena il concerto della più grande rock band del mondo, in Repubblica.it, 25 luglio 2016. URL consultato il 30 maggio 2018.
  22. ^ Anna Budini, La storia del rock suonata in mille A Cesena la band più grande del mondo, in Corriere di Bologna. URL consultato il 15 giugno 2018.
  23. ^ Rockin'1000: dall'Italia, la più grande rock band al mondo | TV Sorrisi e Canzoni, in TV Sorrisi e Canzoni, 26 gennaio 2017. URL consultato il 30 maggio 2018.
  24. ^ Rockin'1000, l'impresa dei mille di Cesena ora è un album, in Repubblica.it, 26 gennaio 2017. URL consultato il 30 maggio 2018.

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