Osanna (religione)

interiezione biblica

Osanna (Lingua latina osanna, Koiné ὡσαννά, hōsanná) deriva dall'ebraico הושענא "Hoshana", col significato di aiutaci, salvaci, ed è la forma abbreviata dell'aramaico hôšî‘â-nā הושע נא‎, che significa "salvaci (riscattaci), Salvatore".[1]

Osanna è un'interiezione biblica che si trova come acclamazione liturgica nella religione ebraica[2] e cristiana.

Il termine greco ὡσαννά è il saluto di reverenza e adorazione che, nel Nuovo Testamento, le folle rivolgono a Gesù che entra a Gerusalemme, Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore.[3], tutti con riferimento alle profezie (come Zaccaria 9:9), e a Davide, Re di Israele.
Il termine Osanna non compare nei libri greci dell'Antico Testamento.

Nella Bibbia, sia nei libri in ebraico che nel NT, Osanna è usato soltanto col significato di "aiuto, sollievo" o "dona (a noi) (la) salvezza", ve.Salmo 118[4]. Questo significato è comune nelle altre lingue antiche: il latino "salus" e il greco "Σωτήρ" significano sia salute che salvezza, dell'anima e del corpo.

Indice

GiudaismoModifica

Nella liturgia ebraica, la parola si applica esclusivamente per il Servizio di Hoshana, un ciclo di preghiere di cui si canta una selezione al mattino durante la settimana della Sukkot, meglio nota come la Festività delle Capanne o Festività dei Tabernacoli. L'intero ciclo è poi cantato nell'ultimo giorno, in ebraico Hoshaná Rabbah (הושענא רבא, "Gran Osanna").[5]

Nel giudaismo, ancora la parola è usata nella sua versione più antica di Hoshana.

Nel CristianesimoModifica

Oltre ad essere una forma di saluto e preghiera comunque riservata soltanto a Dio anche nell'ebraismo, per i cristiani è un grido di giubilo, detto con una diversa intonazione.

Tradizione cattolicaModifica

Nella liturgia cattolica il termine è utilizzato nel Sanctus.[6]

Santo, santo, santo, il Signore Dio dell'universo
i cieli e la terra sono pieni della sua gloria
Osanna, nell'alto dei cieli!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore
Osanna, nell'alto dei cieli!

Oltre alla preghiera del Santus, l' Osanna al Figlio di David è un noto inno cantato la Domenica delle Palme per ricordare l'ingresso del Messia a Gerusalemme.

NoteModifica

  1. ^ Oxford English Dictionary; e anche Bauer lexicon
  2. ^ vedi anche Sukkot
  3. ^ Matteo 21,9,15; Marco 11,9-10; Giovanni 12,12-13
  4. ^ Salmo 118:25 Archiviato il 22 aprile 2016 in Internet Archive.
  5. ^ Si veda ArtScroll Siddur, p. 726; e così anche l'uso siriaco.
  6. ^ vedi anche Qedushah

Voci correlateModifica