Osservatorio Boyden

Osservatorio Boyden
OrganizzazioneUniversità dello Stato Libero
Codice074
StatoSudafrica Sudafrica
LocalitàMaselspoort
Coordinate29°02′19.79″S 26°24′17″E / 29.038831°S 26.404722°E-29.038831; 26.404722Coordinate: 29°02′19.79″S 26°24′17″E / 29.038831°S 26.404722°E-29.038831; 26.404722
Altitudine1 372 m s.l.m.
Fondazione1889
Sitowww.assabfn.co.za/friendsofboyden/boyden.htm
Telescopi
Boyden-UFSRiflettore 1,5 m
Watcher Robotic Tel.Riflettore 0,4 m
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Sudafrica
Osservatorio Boyden
Osservatorio Boyden
Asteroidi scoperti[1][2]: 4
4301 Boyden 7 agosto 1966
5298 Paraskevopoulos 7 agosto 1966
11781 Alexroberts 7 agosto 1966
14310 Shuttleworth 7 agosto 1966

L'osservatorio Boyden è un osservatorio astronomico sudafricano situato presso Maselspoort, a nord-est di Bloemfontein, alle coordinate 29°02′19.79″S 26°24′17″E / 29.038831°S 26.404722°E-29.038831; 26.404722 a 1380 m s.l.m.. Il suo codice MPC è 074 Boyden Observatory, Bloemfontein.[3][4]

L'osservatorio è accreditato dal Minor Planet Center per la scoperta di quattro asteroidi effettuate nel 1966.

StoriaModifica

L'osservatorio venne fondato nel 1889 dall'Università di Harvard impiegando il lascito di 238.000 dollari da parte di Uriah Atherton Boyden per avere un impianto nell'emisfero australe. La prima sede scelta fu sul monte Harvard, presso Lima, per poi essere trasferito l'anno successivo ad Arequipa in Perù. L'incarico per l'individuazione del sito fu affidato a Solon Irving Bailey.

Nel 1898, sulla base di lastre scattate dall'osservatorio, venne individuata Febe, una delle lune di Saturno.

Nel 1927 venne trasferito nell'attuale sede e passò sotto la gestione dell'Università di Free State, che ha la sua sede a Bloemfontein, capitale del Free State.

NoteModifica

  1. ^ Lista alfabetica degli scopritori di asteroidi, su minorplanetcenter.org, IAU Minor Planet Center. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  2. ^ Dati aggiornati al 23 ottobre 2011.
  3. ^ Lista dei codici degli osservatori, su minorplanetcenter.org, IAU Minor Planet Center. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  4. ^ Circolare MPC 31320 del 13 marzo 1998 (PDF), su minorplanetcenter.org, IAU Minor Planet Center. URL consultato il 23 ottobre 2011.

Voci correlateModifica

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