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Osservatorio astronomico di Roma

osservatorio astronomico pubblico di Roma
Osservatorio astronomico di Roma
Rome Astronomical Observatory.jpg
OrganizzazioneIstituto nazionale di astrofisica
Codice034
StatoItalia Italia
Coordinate41°48′42.87″N 12°42′17.89″E / 41.811907°N 12.704969°E41.811907; 12.704969Coordinate: 41°48′42.87″N 12°42′17.89″E / 41.811907°N 12.704969°E41.811907; 12.704969
Fondazione1999
Sito
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Osservatorio astronomico di Roma
Osservatorio astronomico di Roma

L'osservatorio astronomico di Roma è uno degli osservatori astronomici pubblici italiani. La sede dell'Osservatorio Astronomico di Roma è a Monte Porzio Catone. Nella struttura di Monte Mario a Roma l'OAR coordina l'attività divulgativa del Museo Astronomico e Copernicano e della Torre Solare, mentre l'edificio principale è riservato alla sede centrale dell'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica).

La stazione osservativa di Campo Imperatore, in precedenza gestita dall'osservatorio romano, dal 2017 è parte dell'osservatorio astronomico d'Abruzzo.

Indice

Monte Porzio CatoneModifica

 
La sede principale dell'Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone

La sede di Monte Porzio Catone si trova a circa 20 km a sud-est di Roma. È situata in Via Frascati, 33. Quasi contemporaneamente alla fondazione della sede di Monte Mario, nel 1938, è stato fondato un nuovo Osservatorio a Monte Porzio Catone, che avrebbe dovuto ospitare un grande telescopio rifrattore. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ha posto fine al progetto. nel 1948 l'edificio di Monte Porzio Catone è stato assegnato all'Osservatorio Astronomico di Roma. Nel 1965 è stata inaugurata la stazione osservativa a Campo Imperatore (2200 m) sul Gran Sasso d'Italia, dal 2017 questa stazione è passata all'Osservatorio astronomico d'Abruzzo. Dal 1988 i ricercatori dell'OAR svolgono la loro attività di ricerca presso la sede di Monte Porzio Catone, che offre una struttura ottimale dal punto di vista organizzativo. Il grande edificio dispone di seminterrato, piano terra, primo e secondo piano. La sede di Monteporzio include l’Edificio Principale, la foresteria, due appartamenti per i custodi, l’AstroLAB, La Cupola degli Scozzesi (ospita il LightLAB), la cupola che ospita il Monteporzio Telescope (MPT). Le ultime tre strutture sono completamente dedicate alla divulgazione scientifica, che interessa anche aree dell’Edificio Principale (sale museali, sala conferenze Gratton, Biblioteca. Tutte le strutture che insistono nel comprensorio di Monte Porzio Catone sviluppano una superficie coperta di circa 8.750 m² e scoperta di circa 75.000 m²

L’attività scientifica copre tutte le macro aree tematiche presenti nell’INAF. Negli anni 80’ e 90’ la macro area scientifica che coinvolgeva più ricercatori e quindi più produttiva era l’astrofisica stellare, con una presenza importante di ricercatori attivi in astrofisica extragalattica e astrofisica solare. A partire da metà anni 90’ si sono aggiunti ricercatori attivi in Astrofisica Relativistica e Astrofisica del Sistema Solare. Oggi la macro area scientifica che assorbe la maggioranza dei ricercatori è l’Astrofisica Extragalattica e Cosmologia.

Monte MarioModifica

 
Sede di Monte Mario

La sede di Monte Mario è sede amministrativa dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) dal 2002. È situata in viale del Parco Mellini, 84 nella parte nord-ovest della città, in cima a Monte Mario.

Nel 1871 fu costruita sull'altura di Monte Mario la torre che serviva come stazione geodetica principale della cartografia italiana e riferimento per il Meridiano di Roma.

 
Torre solare di Monte Mario

Nel 1923 furono unificati i due precedenti osservatori della capitale, quello del Collegio Romano e quello del Campidoglio, in un unico "Osservatorio astronomico di Roma"[1]. L'Osservatorio del Campidoglio infatti venne chiuso il 13 agosto 1937 e subito demolito per dare una nuova sistemazione al palazzo senatorio, ma l'inaugurazione della nuova sede di Monte Mario avvenne con notevole ritardo rispetto ai programmi. Il 28 ottobre 1938 con concorso di numerose autorità Giuseppe Armellini prendeva possesso dell'Osservatorio che con orgoglio considerava tra i primi d'Italia, soprattutto per essere corredato di strumenti italiani, nello spirito dei tempi.[2]. Il nuovo osservatorio di Monte Mario è stato fondato nel 1938 sotto la direzione di Giuseppe Armellini. La sede è la quattrocentesca Villa Mellini[3].

Il MAC fu fondato nel 1873 da Arturo Wolynski sulla base di una collezione Copernicana raccolta in occasione del quarto centenario della nascita di Copernico. La collezione viene nel corso degli anni integrata con strumenti scientifici e volumi storici appartenuti alle specole romane e ad astronomi italiani, che seguono l’evoluzione della strumentazione scientifico-astronomica, donazioni di privati ed istituzioni pubbliche. La collezione include cannocchiali risalenti al XVII secolo, telescopi del XIV secolo, sestanti per la misura della separazione angolare tra gli astri, astrolabi e quadranti notturni (l’astrolabio più antico risale al XII secolo). È inoltre conservata una ricca collezione di sfere armillari e di globi celesti e terrestri, tra i quali quelli di Mercatore e di Cassini. La biblioteca antica contiene circa 4000 volumi, tra cui un codice manoscritto del XIV secolo, che raccoglie i principali testi astronomici dell'epoca, 5 incunaboli, oltre 270 cinquecentine e 450 secentine. In particolare, fra i libri di astronomia antica, spiccano le prime edizioni delle opere di Copernico, l’Almagesto di Tolomeo, il Tractatus de Sphaera del Sacrobosco, il Theatrum Cometarum di Hevel, la Rosa Ursina dello Scheiner, le prime edizioni delle opere di Galileo Galilei. Nella struttura di Monte Mario, l'OAR gestisce il Museo Astronomico e Copernicano, una raccolta completa di strumenti astronomici del passato, quali astrolabi, cannocchiali, telescopi, sestanti, quadranti. La collezione comprende anche sfere armillari e mappamondi, fra cui quelli costruiti da Gerardo Mercatore e da Giovanni Maria Cassini[4][5]. Il gruppo di divulgazione dell'OAR gestisce anche la Torre Solare, dopo averne riparato il meccanismo di apertura della cupola.

NoteModifica

  1. ^ Roberto Buonanno, Il cielo sopra a Roma: i luoghi dell'astronomia, Springer
  2. ^ Giuseppe Monaco, L'Astronomia a Roma, dalle Origini al Novecento, Osservatorio Astronomico di Roma, 2000, p. 177.
  3. ^ breve storia sul sito ufficiale
  4. ^ sito ufficiale
  5. ^ sito Vignaclarablog

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