Osservatorio permanente sui beni ecclesiastici

Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici
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Fondazione2019
FondatoreAntonio Sanchez Fraga
ScopoLo scopo dell’Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici è quello di promuovere la Conoscenza dei patrimoni ecclesiastici, stimolare la Competenza professionale nella gestione e contribuire alla crescita della Collegialità nella governance dei beni ecclesiastici.
Sede centraleItalia Roma
Area di azionecultura patrimoniale canonica, beni ecclesiastici, temi Chiesa cattolica correlati
Lingua ufficialeitaliano
Sito web

L'Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici è un ente indipendente e senza fini di lucro che opera al servizio delle autorità competenti in materia di amministrazione dei patrimoni ecclesiastici per sostenere, aiutare ed accompagnare le decisioni della Curia romana, delle diocesi e delle conferenze episcopali nonché dei superiori ed economi generali delle Congregazioni religiose, dei superiori delle Province e degli Istituti[1]. Il progetto nasce nel 2019 come frutto maturo delle esperienze professionali del fondatore Antonio Sanchez Fraga e riunisce un nucleo di professionisti con una preparazione interdisciplinare dal background internazionale come punto di incontro tra il mondo laico e quello religioso[2]. Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici è un marchio registrato presso l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO).

Il modelloModifica

Il modello proposto dall'Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici è costituto da tre pilastri: Conoscenza, Competenza e Collegialità. Il fondatore, Antonio Sanchez Fraga, lo definisce come una vera e propria formula che, in italiano e in spagnolo, si riassume facilmente nelle “3C”[2]. Conoscenza, Competenza e Collegialità sono attività direttamente collegate alle finalità a cui i beni ecclesiastici sono destinati: finalità di culto, sostentamento del clero e le innumerevoli varietà di Opere di carità, da iniziative scolastiche educative (dalla scuola dell’infanzia all’università) a residenze per anziani e dispensari medici, da strutture di accoglienza per immigrati a strutture ricettive per pellegrini, dalle opere di assistenza per persone povere ad attività culturali nelle periferie delle città e nelle diverse periferie umane in cui le diverse istituzioni della Chiesa cattolica svolgono la Missione di evangelizzazione e promozione umana e sociale[1].

Conoscenza, Competenza e Collegialità sono tre requisiti interconnessi ed essenziali per consolidare la tutela ed il controllo affinché il patrimonio non venga gestito attraverso dannosi personalismi. Il modello deve poi essere messo al servizio della missione della Chiesa perseguendo anche le singole finalità ed interpretando i molteplici carismi degli enti religiosi per creare una sana cultura di gestione dl patrimonio ecclesiastico.

ObiettiviModifica

L’Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici si propone di diffondere la cultura patrimoniale canonica e le buone pratiche internazionali nella gestione e amministrazione dei beni degli enti appartenenti o con personalità pubblica nella Chiesa cattolica. L’Osservatorio si impegna nella divulgazione di casi concreti di buon utilizzo dei beni ecclesiastici per le finalità istituzionali a cui questi beni sono dedicati[2].

L’obiettivo prioritario dell’Osservatorio è quello di contribuire alla valorizzazione del patrimonio ecclesiastico prevenendo il rischio della dispersione perlopiù dovuto a gestioni non funzionali[1]. L’Osservatorio individua soluzioni di messa a reddito, riorganizzazione e rifunzionalizzazione che, nella misura del possibile, portino alla valorizzazione del patrimonio esistente.

AttivitàModifica

L'Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici offre soluzioni ed assistenza per le persone che all’interno della Chiesa svolgono ruoli di amministrazione, gestione, tutela e conservazione dei beni ecclesiastici. Gli strumenti più importanti sono finalizzati a migliorare la conoscenza del patrimonio implementando tecnologie innovative per censire adeguatamente i beni senza trascurare lo stimolo fornito da quelle buone pratiche internazionali che vengono anche da operazioni laiche ma che possono calarsi nelle situazioni concrete che riguardano la Chiesa.

L’Osservatorio intende formare una nuova generazione di gestori di beni ecclesiastici che abbiano una necessaria interdisciplinarità in materia di competenze sostenuta da una visione chiara e fedele della Chiesa e dei suoi fini. Questa figura professionale viene denominata “Ecclesiastical Asset Manager”.

L’Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici promuove il dialogo con una visione di carattere internazionale organizzando convegni, incontri, meeting di vario genere per favorire il confronto e lo scambio di esperienze tra amministratori e responsabili dell’amministrazione dei beni. L'Osservatorio è aperto allo scambio con il mondo accademico per compilare e divulgare ricerche specifiche che, anche attraverso l’utilizzo dei social network, possano sensibilizzare i giornalisti e gli operatori dell’informazione sulla composizione, finalità ed utilizzo dei beni ecclesiastici.

Presenza sul web e sulle piattaforme socialModifica

Il sito ufficiale dell'Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici - disponibile in italiano, spagnolo ed inglese - riunisce le notizie più rilevanti dal punto di vista patrimoniale, finanziario ed economico dei media cattolici online e offline[3]. Vengono inoltre forniti contenuti originali creati e rilasciati in esclusiva per il sito. La sezione "Iniziative ed Opere" raccoglie casi virtuosi che vedono coinvolte Congregazioni religiose, iniziative ed attività promosse da Diocesi, Parrocchie ed altri Enti Ecclesiastici[4]. All’interno di quelle pagine sono presenti casi concreti di operazioni realizzate grazie alle donazione dei fedeli, casi di investimenti finanziari etici, valorizzazione di opere d’arte e gestione virtuosa di beni ecclesiastici in generale. A partire dal 29 settembre 2020, l'Osservatorio è attivo con un proprio account sia su Facebook che su Twitter.

Editoriali e pubblicazioni originali disponibili on-lineModifica

  • Antonio Sanchez Fraga, L'Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici: "Ut Videamus", 1 settembre 2020[5].
  • Antonio Sanchez Fraga, Scandalo vaticano dell'acquisto del palazzo a Londra? Evitabile con le 3C dell'Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici, 26 settembre 2020[6].
  • Antonio Sanchez Fraga, Finanza etica ed investimenti: L'urgenza di cambiare paradigma post-pandemia, 4 Ottobre 2020[7].
  • Gianni Massimo Zito, Gli enti religiosi nella riforma del terzo settore, 20 Ottobre 2020[8].
  • Antonio Sanchez Fraga, La riforma della finanza vaticana di Papa Francesco: Più avanti di quello che appare, 23 Ottobre 2020[9].
  • Luca Antonietti, I beni ecclesiastici nella scommessa globale dell'economia di Francesco, 23 Novembre 2020[10].
  • Antonio Sanchez Fraga, Bilancio 2020 e auguri per il 2021, pensando a iniziative oltre la pandemia, 30 Dicembre 2020[11].

Voci correlateModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Attività, su Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  2. ^ a b c Nasce un Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici. Perché?, su Aleteia.org - Italiano, 29 settembre 2020. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  3. ^ Osservatorio News, su Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  4. ^ Iniziative ed opere, su Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  5. ^ L’Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici: “Ut videamus” - Osservatorio Beni Ecclesiastici, su Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici, 1º settembre 2020. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  6. ^ Scandalo Vaticano dell’acquisto del palazzo a Londra? Evitabile con le 3C dell’Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici - Osservatorio Beni Ecclesiastici, su Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici, 26 settembre 2020. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  7. ^ Finanza etica e investimenti - Cambiare il paradigma post pandemia, su Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici, 4 ottobre 2020. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  8. ^ Gli Enti Religiosi nella Riforma del Terzo Settore, su Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici, 20 ottobre 2020. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  9. ^ La Riforma della Finanza Vaticana di Papa Francesco, su Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici, 23 novembre 2020. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  10. ^ I beni ecclesiastici nella scommessa globale dell’economia di Francesco, su Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici, 23 novembre 2020. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  11. ^ Bilancio 2020 e auguri per il 2021, pensando a iniziative oltre la pandemia, su Osservatorio Permanente sui Beni Ecclesiastici, 30 dicembre 2020. URL consultato il 2 gennaio 2021.