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Ottavio Rosati (Sulmona, 11 marzo 1950) è uno psicoanalista e regista italiano. Lavora sui rapporti tra psicologia e spettacolo.

Ottavio Rosati, Sociodramma per il Parents Circle di Tel-Aviv - Ministero Affari Esteri - Roma - 2005.

Biografia e carrieraModifica

È uno dei pionieri e studiosi italiani dello psicodramma e dello Psico-cinema (preconizzato da Jacob Levi Moreno nel 1946) per aver tradotto in Italia le sue opere, per aver fondato la prima rivista di settore e per aver realizzato con Rai3 il primo programma televisivo basato su psicodrammi.[La fonte accenna al biografato ma non lo indica né come pioniere né come studioso. In risposta a questo commento inserita nota 2.][1][2]. Si laurea in filosofia a Roma presso l’Università La Sapienza nel 1974. Dal 1973 al 2019 continua la sua formazione e supervisione con gli analisti Aldo Carotenuto, Paolo Aite, Mario Trevi, Nadia Neri, Giusi Cuomo Napolitani, Claudio Modigliani e Stefano Carta. Nel 1978 con la casa editrice Astrolabio Ubaldini fonda la rivista "Atti dello psicodramma" e cura l’edizione italiana dell’opera base di Jacob Levi Moreno "Psychodrama" e di libri di Didier Anzieu, Lewis Yablonsky, Anne Ancelin Schutzenberger e Gretel Leutz. Pubblica voci sullo psicodramma e le tecniche attive per varie pubblicazioni tra cui 'Enciclopedia del Teatro del Novecento' di Antonio Attisani (Feltrinelli), il 'Dizionario di Psichiatria' di Cuzzolaro e Zanda (Ubaldini) e il 'Dizionario Internazionale di Psicoterapia' di Giorgio Nardone e Alessandro Salvini, (Garzanti). La sua ricerca clinica nell'ambito dello psicoplay e del socioplay[3] è argomentata in articoli, video, libri, interviste e voci enciclopediche. Dopo la formazione in psicodramma analitico alla SEPT di Parigi con i lacaniani Gennie e Paul Lemoine e in psicodramma classico al Moreno Institute di Beacon (New York) elabora un nuovo modello di psicodramma combinato alla video-terapia che applica per nove anni alla Scuola Internazionale del Ceis di Roma.

Rosati collabora a Rai Radio 3 con interviste (da Marie Louise Von Franz a Gretel Leutz) e con due documentari: "La mia voce ti accompagnerà" su Milton Erickson; "Il piacere dell'acting out" su J. L. Moreno interpretato da Dario Fo[4].

Realizza[5] in Italia e all’estero decine di socioplay (sinonimo di sociodramma) tra cui “Il Piombo e l’Oro del Perdono”[6] (Ministero Affari Esteri Roma, 2005) sulla pace tra Israele e Palestina, “Gli Sporcosauri” (CEE e Teatro Stabile di Catania, 2008) sull'educazione ecologica dei ragazzi e "Il rischio della felicità" (2011) per la prevenzione della tossicodipendenza[7].

All'inizio degli anni Novanta presenta alla Facoltà di Psicologia di Roma Sapienza nuove tecniche terapeutiche di psicodramma a due, come il "Bricconaggio" (una catarsi video con funzioni antitraumatiche) e “La scacchiera”[8] (una versione cinetica della Sandbox di Dora Kalf) con cui il paziente esprime le sue fantasie inconsce utilizzando un repertorio di 3000 statuine di personaggi della fiction che può "doppiare", muovere, fotografare e filmare su scacchiere tra piccoli spot e specchi unidirezionali.[9]

Modello teorico e proposteModifica

Il suo modello teorico collega il role-playing psicodrammatico e sociodrammatico alla concezione del gioco di Donald Winnicott e all'immaginazione attiva di Jung integrandola con la teoria del rispecchiamento evolutivo di Fonagy e Target. Inoltre individua un modello psiconeurologico per il trattamento del PTSD, nelle ricerche di Jaak Panksepp sui circuiti sotto-corticali, che dal 2018 divulga in serie di socioplay dedicati alle sette emozioni di base[10]. Per Rosati la funzione che Panksepp chiama 'ri-consolidamento' corrisponde alla 'catarsi di integrazione' che, in psicodramma consente di ristrutturare i ruoli alienanti e alcune forme di PTSD affettivo.[11][12][13][14][15]. Come regista di psicodrammi, Rosati fa uso di musica, suoni e immagini, utilizzando retro-proiezioni in diretta di foto e disegni dei personaggi messi in scena, sulla scia di Josep Svoboda lo scenografo praghese che ha influenzato gli sviluppi del teatro multimediale contemporaneo. Questo impianto caratterizza anche il progetto per la realizzazione di un Teatro Stabile di Psicodramma che nasce dalla collaborazione delle Facoltà di Psicologia e Architettura ed è presentato alla Regione Lazio per la riapertura dell'Ospedale Forlanini.

 
Teatro Stabile di psicodramma di Roma Progetto Architetto Andrea Casale e Graziano Valenti

Il suo approccio parte dai primi esperimenti televisivi di Moreno prodotti dalla RTF, come "Le Psychodrame" (1956, regia di Roberto Rossellini) e "Psychodrame d'un mariage" (1964, regia di Jean-Luc Léridon) alla base del cinema terapeutico[16][17][18][19][20]. Rosati ha trasformato lo spazio del socioplay in format teatrali e televisivi lavorando sul piano spettacolare oltre che terapeutico[21][22][23][24][25][26][27][28][29][30][31][32][33].

Collabora dal 2004 al 2010, con Moreno Cerquetelli e Rosanna Cancellieri, allo spazio del TG3 “Chi è di scena” con interviste e recensioni per la rubrica “Psiche e Teatro” dove propone di utilizzare il termine 'psicoplay' al posto di 'psicodramma' per tradurre la parola inglese 'psychodrama' e sostiene che lo psicodramma non esiste: "esistono solo gli psicodrammatisti".[3]

Sociodrammi per la radio, il cinema e la televisioneModifica

Rosati ha indagato il rapporto tra il Teatro della Spontaneità e la trilogia del Teatro nel Teatro di Luigi Pirandello (Questa sera si recita a soggetto, Ciascuno a suo modo e Sei personaggi in cerca d’autore) alla quale, coi Teatri Stabili di Roma, Torino e Catania, ha dedicato socioplay ed eventi con la partecipazione di PierLuigi Pirandello (nipote dello scrittore e figlio del pittore Fausto Pirandello) dell'americanista Fernanda Pivano e di Zerka Toeman Moreno moglie e collaboratrice di Jacob Levi Moreno.

Ha prodotto i primi psicodrammi fatti in Italia in teatro e televisione chiamando come interpreti dei ruoli (Ego Ausiliari) attori di professione come Milena Vukotic, Alessandro Haber, Rosalia Maggio, Urbano Barberini, Leo Gullotta per avvicinare il linguaggio della fiction alla messa in scena terapeutica di storie vere. Nel 1991 Vittorio Gassman lo invita a presentare lo psicodramma come un vero e proprio genere teatrale nel programma 'Tutto il mondo è teatro' (Rai 2).

 
Poster per il libro di "Da Storia Nasce Storia" edito da Nuova Eri Rai. Sullo sfondo i tre pupazzi giganti di Emanuele Luzzati.

Dopo la mini-serie del 1990 'Giocare il Sogno Filmare il Gioco'[34] (Teatro Stabile di Torino con Cinema Giovani) dove un gruppo di ragazzi mette in scena i propri sogni davanti a due videocamere, Rai 3 , sotto la direzione di Angelo Guglielmi, produce e trasmette in prime time 'Da Storia Nasce Storia' (1991)[35] un programma che Laura Carassai su La Stampa definisce "il successo teatrale-televisivo dell'anno". VI prende parte anche lo psicoanalista Aldo Carotenuto che in uno psicodramma del suo best seller “Diario di una segreta simmetria” interpreta a soggetto i ruoli di Freud, Jung e Sabina Spielrejn. In uno dei 27 episodi di 'Da Storia Nasce Storia', l’attrice napoletana Rosalia Maggio passa di colpo dal ruolo di attrice a quello di protagonista rivelando di essere stata sul punto di prostituirsi per dar da mangiare alle figlie[36][37][38][39][40][41] dando vita a una storia che Beniamino Placido su La Repubblica definisce degna di Balzac e De Sica.

Il programma non è girato negli studi Rai ma negli spazi di una comunità terapeutica nel bosco di Superga (Torino) con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino e del Teatro dell'Opera di Torino. Rosati organizza a costo zero un nuovo set/setting con musiche live, luci e materiali scenici ricavati da vecchi allestimenti di scenografi come Enrico Job, Paolo Tommasi ed Emanuele Luzzati che aumentano il coinvolgimento emotivo dei protagonisti. Le riprese di quattro telecamere e la regia televisiva di Claudio Bondì evidenziano la comunicazione para-linguistica tra i membri di tre gruppi. I telespettatori condividono da casa i loro vissuti per lettera e fax anticipando così lo sharing mediatico che sarebbe esploso da lì a poco con l’avvento dei social network e di format non terapeutici come i reality. Nel corso degli anni Rosati porta avanti questa ricerca con il Teatro Stabile e l'Università di Catania e con la Facoltà di Psicologia dell’Università di Roma sperimentando il sistema di riprese (integrali e senza montaggio) iPOV3 su piattaforma Ipad con cui il passaggio immediato tra cinque angoli di ripresa consente di rivisitare in ogni momento le interazioni para-linguistiche dei singoli membri del sistema.

Rosati collabora al programma “Mezzogiorno in famiglia” dal 1993 al 1996, su Rai2, aprendo con Alessandro Cecchi Paone la rubrica divulgativa “Lettere allo psicologo” (ispirata alle conversazioni radiofoniche di Françoise Dolto alla RTF negli anni Cinquanta). Rispondendo a domande dei genitori sui problemi dei bambini o su questioni come l’incesto o "gli oscuri meandri dell'omosesssualità" (come scrive il 'Radio Corriere TV') propone testi di psicoanalisi della Dolto e quelli sulla terapia della famiglia, di Mara Selvini Palazzoli. Il suo rifiuto di proporre dei quiz all'americana, anziché dei libri, porta alla fine del format.

Per RaiSat, Rosati realizza con lo scrittore Alfredo Antonaros 21 puntate de “Il Pappafreud”[42](1992) sulla psicoanalisi del cibo: un socioplay che parte da incursioni con il cacatoa Teto, addestrato alla pet therapy, in ristoranti e mercati dove i passanti rivolgono domande che trovano poi risposta nel 'Teatro del Gusto' di Gambero Rosso. Nel 2006 per Rai Sat, con la collaborazione del Teatro dell'Opera, della John Cabot University e con la consulenza di Malcolm Andrews (presidente della Dickens Fellowship), Rosati organizza il primo sociodramma del Canto di Natale di Dickens. Il programma va in onda ogni tre ore dal 24 al 26 dicembre e nel 2007 il Teatro Stabile di Catania ripropone la formula agli studenti delle scuole medie.[43]

Psico-Cinema e documentariModifica

 
Ottavio Rosati, Francesco Marzano (prod esec.) Roberto Capucci e Filippo Orrù (editor) sul set de "La Moda Proibita" - Jean Vigo Italia

Nell'ambito dello "Psicocinema" di cui parla Jacob Levi Moreno, Rosati, dopo "Da Storia Nasce Storia"[41] per Rai3, ha diretto e montato con Cinecittà Holding dodici cortometraggi sul workshop “Fantasmi” scritto da Ezio Donato per l'Università e il Teatro Stabile di Catania dove interpreta il ruolo di Moreno, al fianco di Leo Gullotta (allora popolare come 'La signora Leonida' del Bagaglino) per la prima volta nel ruolo di Luigi Pirandello (1992). 'Fantasmi' inaugura il nuovo Auditorium dei Benedettini alla Facoltà di Lettere e il Rettore premia i due interpreti con la Medaglia della Città di Catania.

In seguito al libro-dramma di Aldo Carotenuto su Freud, Jung e Sabine Spielrein, scrive per Rai 2, con Tania di Martino, la sceneggiatura di “Diario di una segreta simmetria”[44] un film che Liliana Cavani (allora presidente Rai) commissiona per la regia di Nelo Risi ma non riesce a produrre: il primo film sul libro di Carotenuto nascerà con la produzione di Elda Ferri col titolo 'Prendimi l'anima' per la regia di Roberto Faenza.

Nel 2001 realizza col Centro Sperimentale di Cinematografia “Generazioni d’Amore: le quattro Americhe di Fernanda Pivano"[45] (prod. Grazia Volpi): un ritratto della scrittrice con la quale Rosati dagli anni Settanta condivide a Roma la casa descritta nel romanzo "La mia kasbah"[45]. La presentazione al Torino Cinema Festival avviene in un clima di conflitti finché lo scoppio di un incendio in sala annulla la proiezione del secondo documentario concorrente ( di Fandango) sulla Pivano. Qualcuno sospetta Rosati ma le indagini provano che la causa dell'incendio è l'autocombustione di una pellicola. "Generazioni d'Amore" incrina il legame tra Fernanda e Ottavio, come Rosati racconta nell'ipertesto "Quattro decenni di Plays per il Teatro del Tempo tra la PIvano e la Von Franz".

Nel 2015, dopo quindici corti e video su socioplay e tre script tra cui "Cacatoa: un Pappagiallo Europeo" Rosati gira “Le Code, le Ali”[46] sulla mostra di Roberto Capucci alla Venaria Reale di Torino. Altri quattro anni servono a Plays per realizzare il docu-film “La Moda Proibita: Roberto Capucci e il futuro dell’Alta Moda”[47], scritto con Adriana Mulassano, prodotto con Jean Vigo Italia e l’Istituto Luce. L'anteprima mondiale del film ha luogo al Museo dell'Ara Pacis con la partecipazione di Roberto Capucci nell'aprile del 2019.

FilmografiaModifica

Scuola di formazione in psicodramma[48]Modifica

Nel 2008 Plays apre la Scuola di Specializzazione per lo Psicodramma a Orientamento Dinamico (IPOD) con sede a Roma: presidenti garanti Vezio Ruggieri e Accursio Gennaro, Università Sapienza, Roma).

Il modello teorico integra la teoria del rispecchiamento evolutivo di Fonagy e Target[49] con la concezione del gioco di Donald Winnicott, e i contributi teorico-clinici di Claude Lorin. Il programma dichiara che l'efficacia dello psicodramma dipende dall'amore per il gioco e dalla personalità del conduttore mentre la tecnica poggia sull’interazione di vari operatori terapeutici di trasformazione: l’operatore ermeneutico vive nell’interpretazione analitica; quello di incitamento nel riscaldamento al gioco e nel sostegno emotivo al paziente; quello mimetico nel gioco dei ruoli e nella performance. Infine l’operatore di confronto si realizza nella dinamica e nell’incontro tra i compagni di gruppo. In omaggio alla inversione di ruolo cara a Moreno, la scuola prevede anche momenti di Self disclosure dei docenti con la conduzione degli allievi.

 
Socioplay Il Rischio della felicità, Siena, 2011. Lo scambio delle bibliografie.

IPOD collabora in Italia e all'estero con enti universitari e culturali a vari generi di socioplay da quello a tema Biblico della Pontificia Università Gregoriana "The Struggle of Jacob" (2017, Kunststation S. Peter Kohln, Germania), alla serie sulla terapia del trauma e della manipolazione affettiva" (Auditorium Chianti-Banca di Siena). Con "L'amore in piazza"[50] (2017) prodotto dall'Ordine degli Psicologi del Lazio per il Festival della Psicologia[51] Rosati, in omaggio all'etica della Openess, ripropone in chiave mediterranea la formula viennese del "Living Newspaper" di Moreno per le strade di Roma. "L'Amore in piazza" combina l'Ordine degli psicologi con i Flashmob del gruppo musicale "Ponentino Trio". Gli psicologi in formazione escono dal loro studio e offrono ai passanti scambi di lettere, fiori e bibliografie su dieci tipi di amore, da quello passionale a quello per la famiglia, da quello per la liberazione a quello spirituale.

Pubblicazioni, libriModifica

  • Fonda la rivista "Atti dello psicodramma" Astrolabio Ubaldini, 1978.
  • Cura e traduce libri sullo psicodramma di Didier Anzieu, Lewis Yablonsky, Schutzenberger e Gretel Leutz.
  • "Interpretazione nel gioco e interpretazione del gioco in psicodramma" in 'Rivista di psicologia analitica', Ubaldini, 1988[52].
  • “Da Storia Nasce Storia”, video-libro con la prefazione di Fernanda Pivano, 1994, Nuova Eri Rai.
  • “Intervista multi-strato ad Aldo Carotenuto”, 1994, Di Renzo Editore, Roma (con DVD).
  • “A Secret Symmetry (Sabine Spielrein between Freud and Jung)”, 1997, sceneggiatura per Rai Cinema (con Tania di Martino per un film di Nelo Risi).[53]
  • Cura e introduzione a “Manuale di Psicodramma” di Jacob Levi Moreno, vol. I e II, Ubaldini, Roma - vol III, Di Renzo, Roma.
  • "La Morello tra Moreno e Pirandello" in 'Ciascuno a suo modo', 1988, Quaderno n. 39, del Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia, a cura di Mario Brandolin.
  • "Pirandello e lo psicodramma in Italia", 1982, numero speciale di 'Atti dello Psicodramma', Ubaldini Editore.
  • "Questa sera si recita a soggetto", 1983, numero speciale di 'Atti dello Psicodramma', Ubaldini Editore.
  • "La Moreno per Pirandello e Ciascuno a suo modo", 1987, numero speciale di 'Atti dello Psicodramma', Ubaldini Editore.
  • Per il "Dizionario di Psichiatria" di M. Cuzzolaro e G. Zanda, Roma Astrolabio, 1979 scrive le voci "Psicodramma Classico", "Forme dello psicodramma", "Psicodramma psicoanalitico" e "Teatro Terapia".
  • Per il 'Dizionario internazionale di psicoterapia' di Giorgio Nardone e Alessandro Salvini, (Garzanti) scrive le voci: 'Psicodramma', 'Gioco di ruolo', 'Catarsi' e 'Tecniche attive'.
  • La Rinascita di Don Romeo" in 'Giornale Storico di Psicologia Dinamica', 49, aprile 2001, Di Renzo, Roma.
  • 'Uomini e Pappagalli' e 'Gioco e Pet Therapy' in "Animali Esotici da compagnia" di Amerio Croce, 2002, Poletto Editore, Roma.
  • "La tecnica dello psicodramma in relazione al pensiero di C.G. Jung" in "La psicoterapia infantile" 1984, a cura di F. Montecchi.
  • "Psicodramma", 1988, in "Quale psicoterapia?" a cura di S. Marhaba e M. Armezzani, Padova, Liviana Editrice.
  • "Clinica Turandot - Puccini e il gioco dell'Anima", 1985, in "Esotismo e colore locale nell'opera di Puccini - Atti del primo Convegno internazionale sull'opera di Giacomo Puccini del 1983) cura di J. Maehder, Pisa, Giardini.
  • "Lo psicodramma e i metodi attivi", 1986, in 'Giornale Storico di Psicologia Dinamica', n. 19, Liguori, Roma.
  • "Il Triplo psicodramma di Aldo Carotenuto", 1993, in "Forme del sapere in psicologia. Saggi su Aldo Carotenuto", a cura di Giorgio Antonelli, Bompiani.
  • "L'attivazione dell'immagine nello psicoplay junghiano", 1992, in Aldo Carotenuto, "Trattato di Psicologia analitica", vol.2, UTET.
  • "Lo psicodramma tra analisi e azione", 1989 in "Malattia e Psicoterapia", a cura di P. Colamonico e G.P. Lombardo, Bulzoni.
  • "Quattro decenni di Plays per il Teatro del Tempo tra la Pivano e la Von Franz" (2018) in www.plays.it/ipod/scritti.
  • "La formazione professionale in psicodramma", 1990, in "La bottega dell'anima" a cura di S. Benvenuto e O. Nicolau, Franco Angeli.

RiconoscimentiModifica

  • Premio Speciale Fernanda Pivano (1988) ai Pazzarielli di Ottavio.[54]
  • Medaglia della Città di Catania (1992) conferita a O. R. e Leo Gullotta dal Rettore dell'Università per l'interpretazione di "Fantasmi" al Teatro Stabile di Catania.[55]
  • Medaglia Jacob Levi Moreno (1994) conferita a O. R. e Zerka Moreno Toeman da don Mario Picchi per dieci anni di insegnamento dello psicodramma al CeIS.[56]
  • Premio Puccini (1984) conferito da Sylvano Bussotti al Festival di Torre del Lago Puccini per il saggio "Clinica Turandot".[57]
  • Premio 'Amici di Luigi Pirandello' (2011) conferito (ex aequo col prof Accursio Gennaro) da Pier Luigi Pirandello.[58][59]
  • La sezione consultiva della sezione Cinema del MIBACT nella seduta del 21-1-2016 ha valutato che "La Moda Proibita" rientra tra i progetti di particolare rilevanza sociale e culturale.[60]

NoteModifica

  1. ^ La Moreno tra Scienza e teatro. Zerka, la vestale dello psicodramma. URL consultato il 25 Gennaio 2019.
  2. ^ Diana Botti Presidente AIPsiM Intervista a Ottavio Rosati, su aipsim.it.
  3. ^ a b Come curatore dell'edizione italiana dell'opera di Moreno, Rosati ha proposto una nuova traduzione delle parole psicodramma (psychodram) e sociodramma (sociodrama) in psyco-play e socio-play. La ragione è che in inglese la parola 'drama' sta per 'teatro' mentre in italiano la parola 'dramma' è già pesante e rischia di evocare nell'inconscio di molte persone lo spirito di un genere teatrale vicino alla 'tragedia'. Il termine 'play' che in inglese indica sia gioco, che recitare, che commedia, rende meglio le finalità terapeutiche, ludiche della terapia di gruppo inventata da Moreno. Nell'uso comune molti psicologi oggi fanno un uso intercambiabile delle due traduzioni.
  4. ^ Archivi Rai Teche consultabili su richiesta
  5. ^ Con decreto n. 4020 del 15/10/08, G.U. n. 253 del 28/10/2008.
  6. ^ Il Piombo e l'Oro del Perdono, su imdb.com. URL consultato il 2019-01-29T11:15:21Z.
  7. ^ Gli Sporcosauri, su imdb.com.
  8. ^ La scacchiera, tecnica di gioco terapeutico formulata da Ottavio Rosati., su imdb.com.
  9. ^ Intervista a Ottavio Rosati, su aipsim.it.
  10. ^ Socioplay "Sette emozioni" all'Off-Off Theatre di Roma e alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena: "Sessualità, collera, paura, ricerca, cura, tristezza, gioco.
  11. ^ L'attivazione dell'immagine nello psicodramma junghiano in "Trattato di psicologia analitica" diretto da Aldo Carotenuto, Utet, (1992).
  12. ^ Lo psicodramma in "Enciclopedia del Teatro del Novecento" a cura di Antonio Attisani, Feltrinelli, (1980).
  13. ^ Rivista di psicologia analitica,n.38, 1988 "Interpretazione del gioco e interpretazione nel gioco in psicodramma."
  14. ^ Dallo psicodramma allo psicoplay, conversazione con Ottavio Rosati, su Centro Studi di Psicologia e Letteratura, 14 gennaio 2014. URL consultato il 30 gennaio 2019.
  15. ^ Psicodramma Classico, Rivista dello AIPSIM, 28 Novembre 2008, Vol 10, Iss. 1.2 Enrico Santori, "Videoplay e psicodramma"
  16. ^ L'Europeo, 26 Aprile 1991 di Paolo Brogi, "C'è anche la tv che fa bene alla psiche"
  17. ^ Il Corriere della sera, 15 Settembre 1991, Lucia Purisiol, "Va in scena la tua psiche"
  18. ^ Giornale Storico del Centro Studi Psicologia e Letteratura, Edizione Fioriti - 2007, vol.5
  19. ^ Il Giorno, 18 Ottobre 1991, di Claudia Vinciguerra, "Il dottor Freud a "4 pollici".
  20. ^ L'Unità, 18 Ottobre 1991, di Stefania Scateni, "Racconta la tua storia, ti guarderemo con i tuoi occhi".
  21. ^ Il Sole 24 Ore, 20 Ottobre 1991, di Pia Cillario, "Fatevi i fatti vostri (in pubblico).
  22. ^ Rivista di Psicologia Analitica 1992, Vol. 45, pg. 197-203 "Giocare il Sogno Filmare il Gioco", intervista di Marco Innamorati a Ottavio Rosati
  23. ^ La Stampa, 5 Novembre 1991, di Dario Buzzolan, "Psicodramma: la sofferenza illumina la tv"
  24. ^ La Stampa, 9 Novembre 1991, di Dario Buzzolan, "Viaggio nella psiche per fare show"
  25. ^ La Stampa, 13 Novembre 1991, di Marina Verna, "Psicodramma - In scena per curare i traumi"
  26. ^ "La macchina del tempo", Canale 5. Mediaset, 3 Aprile 1996, intervista di Alessandro Cecchi Paone sui Reality Show e lo psicodramma
  27. ^ La Sicilia, 9 Marzo 2002, di Gaia Sciacca, "Rosati: l'Autorappresenzazione come palestra di emozioni"
  28. ^ La Repubblica, 1 Luglio 2002, di Luciana Sica, "Rosati Moreno, una lunga vita tra inconscio e spettacolo"
  29. ^ La Repubblica, 28 Aprile 1990 di Luciana Sica, "Scusi ma lei è un attore? No, un paziente."
  30. ^ Il Corriere della sera, 15 Settembre 1991, di Luciana Sica, "Ma la telecamera è meglio del lettino?"
  31. ^ Rivista di psicologia analitica, 1992, Vol.45, pag 197-203 di Marco Innamorati, "Il sogno vissuto in piedi: psicodramma e ripresa video"
  32. ^ L'Unità, 15 Dicembre 1993, di Stefani Scateni, "Mass Media e Inconscio una relazione pericolosa"
  33. ^ La Repubblica, 22 Febbraio 1995, di Luciana Sica, "Il mercato della psiche"
  34. ^ Giocare il sogno, filmare il gioco. URL consultato il 2018-12-05T11:24:31Z.
  35. ^ L'Europeo, 17 Aprile 1991 di Paolo Brogi, "Un nuovo programma di RaiTre"
  36. ^ La Stampa, 26 Novembre 1991 di Osvaldo Guerrieri, "Con il Papa e un'attrice il video è una porta sull'inconscio"
  37. ^ Corriere della sera, 10 Gennaio 1994 di Maurizio Porro, "Ero perduta, poi mi apparve in tv Papa Giovanni"
  38. ^ La Stampa, 16 Marzo 1996 di Oreste del Buono, "quando Papa Giovanni miracolò Rosalia Maggio"
  39. ^ Laura Carassai, In Tivù storie di Incesti e prostituzione, in La Stampa, 6/11/1991.
  40. ^ Beniamino Placido, E' proprio una tv? O sono tante, in La Repubblica, 26/11/1991.
  41. ^ a b Da Storia Nasce Storia. URL consultato il 2018-12-05T11:27:03Z.
  42. ^ Il Pappafreud. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  43. ^ The Dickens Christmas Carol, su imdb.com.
  44. ^ A Secret Simmetry (1997). URL consultato il 5 dicembre 2018.
  45. ^ a b Generazioni d'amore: Le quattro Americhe di Fernanda Pivano. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  46. ^ Le Code le ali. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  47. ^ La moda proibita (Roberto Capucci e il futuro dell'Alta Moda). URL consultato il 5 dicembre 2018.
  48. ^ Scuola riconosciuta dal MiUR con decreto n. 4020 del 15/10/08, G.U. n. 253 del 28/10/2008.
  49. ^ Sito web della scuola http://ipod.plays.it/ Archiviato l'11 novembre 2018 in Internet Archive.
  50. ^ L'amore in piazza, su imdb.com.
  51. ^ L'amore in piazza per il Festival della Psicologia, su ordinepsicologilazio.it.
  52. ^ Articolo Rivista psicologia analitica 1988 (PDF), su rivistapsicologianalitica.it.
  53. ^ [1] A Secret Symmetry], su imdb.com.
  54. ^ Premio Speciale Fernando Pivano a Ottavio Rosati, su ipod.plays.it. URL consultato il 1º aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2019).
  55. ^ Giovanni Caggegi: "Nel nome di Pirandello", LA SICILIA 2 Marzo 2002., su ipod.plays.it. URL consultato l'8 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2019).
  56. ^ Medaglia Jacob Levi Moreno by Ettore Frappicini (Zecca di Roma), su ipod.plays.it. URL consultato il 5 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2019).
  57. ^ Premio Puccini per "Clinica Turandot", su ipod.plays.it. URL consultato il 2 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2019).
  58. ^ Un teatro fatto in casa [collegamento interrotto], su ipod.plays.it.
  59. ^ Fantasmi, su imdb.com.
  60. ^ La sezione cinema del MIBACT valuta "LA MODA PROIBITA" progetto di rilievo sociale e culturale 2016., su ipod.plays.it. URL consultato il 25 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2019).

Collegamenti esterniModifica