Otto Wöhler

Ufficiale tedesco
Otto Wöhler
Bundesarchiv Bild 183-2007-0313-500, Rumänien, Otto Wöhler bei Lagebesprechung.jpg
NascitaBurgwedel, 12 luglio 1894
MorteBurgwedel, 5 febbraio 1987 (92 anni)
Dati militari
Paese servitoGermania Impero tedesco
Germania Repubblica di Weimar
Flag of Germany (1935–1945).svg Germania nazista
Forza armataKaiserstandarte.svg Deutsches Heer
War Ensign of Germany (1922–1933).svg Reichswehr
War Ensign of Germany (1938–1945).svg Wehrmacht
ArmaHeer
Anni di servizio1913-1945
GradoGeneral der Infanterie
GuerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
BattaglieBattaglia di Budapest
Comandante di1. Armeekorps
8. Armee
Heeresgruppe Süd
DecorazioniCroce di Cavaliere della Croce di Ferro con Fronde di Quercia
"fonti nel corpo del testo"
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Otto Wöhler (Burgwedel, 12 luglio 1894Burgwedel, 5 febbraio 1987) è stato un generale e criminale di guerra tedesco, ufficiale della Wehrmacht durante la Seconda guerra mondiale. Wöhler fu implicato nelle attività degli Einsatzgruppen mentre serviva come capo dello stato maggiore dell'11ª Armata nei primi mesi del 1942, per questo in seguito alla fine della seconda guerra mondiale fu coinvolto nel processo agli alti comandi tedeschi per crimini di guerra e contro l'umanità e fu condannato a 8 anni di carcere. In seguito fu rilasciato nel febbraio 1951.

BiografiaModifica

Wöhler combatté nella Prima guerra mondiale e servì nella Reichswehr in seguito alla fine della guerra, e infine nella Wehrmacht in importanti ruoli di comando. Tra l'ottobre 1940 e il maggio 1942, servì come capo dello stato maggiore dell'11ª Armata del Feldmaresciallo Erich von Manstein.[1] In questo ruolo coopero strettamente con l'Einsatzgruppe D del Gruppenführer Otto Ohlendorf. In un'occasione, richiese che tutti gli orologi appartenenti agli ebrei uccisi fossero consegnati all'esercito tedesco.[2]

Wöhler in seguito fu nominato capo dello staff dell'Gruppo d'armate Centro sotto il feldmaresciallo Günther von Kluge. Il suo primo ruolo di comando fu quello del 1. Armeekorps che guidò dal febbraio all'agosto 1943, prima di essere nominato comandante dell'8ª Armata nell'agosto 1943. Nel dicembre 1944 fu nominato anche comandante del Gruppo d'armate Sud.[3]

OnorificenzeModifica

Onorificenze tedescheModifica

  Croce di Ferro di I Classe
  Croce di Ferro di II Classe
  Distintivo per feriti in ferro
  Cavaliere dell'Ordine Reale di Hohenzollern
  Croce di Cavaliere di II classe con spade dell'Ordine della Casata di Ernestina di Sassonia
  Croce di II classe al merito militare (Waldeck e Pyrmont)
  Croce d'onore della Grande Guerra
  Croce di Ferro di II Classe (con fibbia 1939)
  Croce di Ferro di I Classe (con fibbia 1939)
  Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con Fronde di Quercia
  Ordine militare della Croce Tedesca in oro
  Medaglia del fronte orientale (1941-42)
  Medaglia di lungo servizio militare nella Wehrmacht (25 anni)
  Scudo di Crimea

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di III classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso (Romania)

NoteModifica

  1. ^ Hebert 2010, p. 215.
  2. ^ Hebert 2010, p. 265.
  3. ^ Hebert 2010, p. 215.

BibliografiaModifica

  • Valerie Hebert, Hitler's Generals on Trial: The Last War Crimes Tribunal at Nuremberg, Lawrence, Kansas, University Press of Kansas, 2010, ISBN 978-0-7006-1698-5.
  • Klaus D. Patzwall e Veit Scherzer, Das Deutsche Kreuz 1941 – 1945 Geschichte und Inhaber Band II [The German Cross 1941 – 1945 History and Recipients Volume 2], Norderstedt, Germany, Verlag Klaus D. Patzwall, 2001, ISBN 978-3-931533-45-8.
  • Veit Scherzer, Die Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives [The Knight's Cross Bearers 1939–1945 The Holders of the Knight's Cross of the Iron Cross 1939 by Army, Air Force, Navy, Waffen-SS, Volkssturm and Allied Forces with Germany According to the Documents of the Federal Archives], Jena, Germany, Scherzers Militaer-Verlag, 2007, ISBN 978-3-938845-17-2.
  • Franz Thomas, Die Eichenlaubträger 1939–1945 Band 2: L–Z [The Oak Leaves Bearers 1939–1945 Volume 2: L–Z], Osnabrück, Germany, Biblio-Verlag, 1998, ISBN 978-3-7648-2300-9.

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