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OurWorldInData è una pubblicazione su Internet che presenta ricerca empirica e dati che mostrano come stanno cambiando le condizioni di vita nel mondo.

Questa pubblicazione web sullo sviluppo globale comunica questa conoscenza empirica per mezzo di visualizzazioni di dati interattive (diagrammi e mappe) e presentando le scoperte sullo sviluppo che spiegano cosa provoca i cambiamenti che osserviamo e quali sono le conseguenze di questi cambiamenti. L'obiettivo è mostrare come il mondo sta cambiando e perché.

La pubblicazione è sviluppata all'Università di Oxford ed il suo autore è Max Roser, storico sociale ed economista dello sviluppo. Copre una vasta gamma di argomenti in molte discipline accademiche: le tendenze riguardo a salute, risorse alimentari, crescita e distribuzione della ricchezza, violenza, diritti, guerre, cultura, consumo di energia, istruzione, e cambiamento ambientale.

Coprire tutti questi aspetti in una sola risorsa rende possibile capire come le tendenze a lungo termine osservate siano interconnesse. La ricerca sullo sviluppo globale viene presentata ad un pubblico di curiosi, giornalisti, accademici e persone che devono prendere decisioni strategiche. Gli articoli hanno dei riferimenti incrociati tra di loro far capire cosa provoca le tendenze a lungo termine osservate. Per ogni argomento viene discussa la qualità dei dati e, indicando le fonti al visitatore, il sito agisce come database di database - un meta-database.[1]

OurWorldInData è reso disponibile come bene pubblico:

  • l'intera pubblicazione e disponibile liberamente
  • i dati pubblicati sul sito possono essere scaricati
  • tutte le visualizzazioni create per la pubblicazione web sono rese disponibili con la licenza Creative Commons
  • gli strumenti usati per pubblicare OurWorldInData e per creare le visualizzazioni possono essere usati liberamente (disponibili come open source su GitHub).[2]

Attualmente, OurWorldInData è interamente finanziato attraverso piccole donazioni individuali dai suoi lettori.[3]

OurWorldInData è ampiamente usato nei media.[4] Autori come John Green e Steven Berlin Johnson lo usano per il loro lavoro. È usato nella didattica da economisti, storici, ed esperti di sviluppo internazionale.[5]

Tina Rosenberg ha evidenziato in The New York Times che OurWorldInData presenta un'“immagine generale, che dà un importante confutazione alla scarica costante di notizie negative dal mondo”. Steven Pinker ha collocato OurWorldInData sulla sua lista personale di “punti forti culturali”[6] ed ha spiegato nel suo articolo sulle 'notizie scientifiche più interessanti' perché consideri OurWorldInData così importante.[7]

NoteModifica

  1. ^ About — Our World in Data, su ourworldindata.org. URL consultato l'8 marzo 2016.
  2. ^ OurWorldInData/our-world-in-data-grapher, su GitHub. URL consultato il 9 marzo 2016.
  3. ^ Save OurWorldInData.org, su www.tilt.com. URL consultato l'8 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2016).
  4. ^ Media Coverage of OurWorldInData.org — Our World in Data, su ourworldindata.org. URL consultato l'8 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2015).
  5. ^ Chris Blattman blog, su Chris Blattman. URL consultato l'8 marzo 2016.
  6. ^ (EN) Steven Pinker/the Observer, On my radar: Steven Pinker’s cultural highlights, in The Guardian, 23 agosto 2015, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato l'8 marzo 2016.
  7. ^ Human Progress Quantified – Edge answer by Steven Pinker, su www.edge.org. URL consultato l'8 marzo 2016.

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