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Profesionalen Futbolen Klub Levski Sofija

società calcistica bulgara
(Reindirizzamento da PFC Levski Sofia)
PFC Levski Sofia
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Blu con lambda bianca.svg Blu
Dati societari
Città Sofia
Nazione Bulgaria Bulgaria
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Bulgaria.svg BFS
Campionato A PFG
Fondazione 1914
Presidente Bulgaria Todor Batkov
Allenatore Bulgaria Petăr Hubčev
Stadio Georgi Asparuhov
(29.980 posti)
Sito web www.levski.bg
Palmarès
Titoli nazionali 26 Campionati bulgari
Trofei nazionali 26 Coppe di Bulgaria
3 Supercoppe di Bulgaria
Si invita a seguire il modello di voce

Il PFK Levski Sofia (in bulgaro: ПФК Левски София, ovvero Club Calcistico Professionale Levski Sofia), meglio noto semplicemente come Levski Sofia, è una società calcistica bulgara con sede nella città di Sofia. Fa parte della società polisportiva Levski Sofia e gioca nella prima divisione bulgara.

Insieme alla rivale CSKA Sofia è la società di calcio più titolata della Bulgaria, avendo vinto ventisei titoli nazionali (record), ventisei Coppe di Bulgaria (record) e tre Supercoppe nazionali, compresi 13 double e 2 treble nazionali. È l'unica squadra bulgara ad aver partecipato ad ogni edizione del campionato bulgaro nella massima categoria e l'unica ad avere un bilancio a favore nelle partite con tutte le altre compagini della Bulgaria.

A livello internazionale vanta tre apparizioni nei quarti di finale della Coppa delle Coppe e due nei quarti di finale della Coppa UEFA ed è la prima compagine bulgara ad aver partecipato (nell'edizione 2006-2007) alla fase a gironi della Champions League.

StoriaModifica

Lo Sport Club Levski Sofia venne fondato nel 1911 da un gruppo di studenti della Seconda Scuola Superiore Maschile di Sofia, con il calcio come principale sport praticato. La società però venne registrata tre anni più tardi (il 24 maggio 1914, la data di nascita ufficiale del club). Il nome venne scelto in onore dell'eroe nazionale del risorgimento bulgaro, Vasil Levski (1837-1873), sulla proposta di uno dei fondatori, Boris Vasilev.

Il primo campionato ufficiale venne organizzato in Bulgaria solo nel 1924, e fino a quella data il Levski partecipò al campionato della capitale. Al torneo nazionale, disputato in formato di coppa, partecipò per la prima volta nel 1925 raggiungendo la finale, e fu di nuovo finalista nel 1929. Ottenne la prima vittoria nel 1933, e prima della Seconda guerra mondiale il Levski vinse anche il campionato nel 1937, e quello del 1942. In quest'ultimo anno conquistò anche la prima Coppa di Bulgaria, realizzando così un double.

Appena dopo il colpo di Stato del 9 settembre 1944 organizzato dalle forze antifasciste il club fu costretto ad unirsi con PSK (Club Sportivo delle Poste) e venne registrato di nuovo con il nome PSK Levski.

Nel dopoguerra tornò l'accoppiata campionato-coppa nel 1946 e nel 1947, mentre il campionato successivo sarà vinto invece da un club nato proprio in quell'anno: il Septemvri pri CDV, il futuro CSKA Sofia, squadra con cui il Levski si troverà spesso a rivaleggiare in campo nazionale.

Nel 1949, cioè nel periodo staliniano del regime comunista, in omaggio alla tradizione sovietica la squadra venne ribattezzata Dinamo Sofija, riprendendo il nome Levski nel 1957 in seguito al processo di destalinizzazione.

Gli anni cinquanta si aprirono con un altro double nel 1950. Negli dieci anni a venire riuscì a rompere l'egemonia di CSKA soltanto nel 1953, conquistando però anche quattro coppe nazionali.

Nel 1959 debuttò nella prima squadra Georgi Asparuhov, (°l'attaccante dei miei sogni° secondo Nereo Rocco) che, salvo una piccola parentesi, trascorrerà tutta la carriera nel club diventando così il suo giocatore simbolo. A lui sarà dedicato lo stadio del club dopo la sua morte (causata da un incidente stradale), avvenuta nel 1971.

Gli anni sessanta cominciarono sempre sotto il segno del CSKA, così che il Levski tornò a vincere il campionato solo nella stagione 1964-1965. Grazie a questo successo la squadra fece il suo debutto nelle competizioni europee, nella Coppa dei Campioni 1965-1966, dove venne eliminato negli ottavi di finale dal Benfica. L'anno successivo la squadra conquistò la nona coppa nazionale nel 1967, e quindi partecipò alla Coppa delle Coppe 1967-1968. Capitò di incontrare al primo turno il Milan, che vinse 5-1 la partita di andata giocata a San Siro. Al Levski non riuscì l'impresa di ribaltare il pesante passivo, e l'1-1 del ritorno fece avanzare nella competizione la squadra italiana. In quella stagione il Levski conquistò il decimo titolo nazionale.

Nel frattempo il 22 gennaio 1969 in seguito della enesima riforma del calcio bulgaro Levski venne unito con i club Spartak Sofija e Sportist (Sofija) e messo sotto il controllo del Ministero dell'interno. Questo fatto provocò anche l'enesimo cambio del nome – Levski-Spartak.

Il decennio si chiuse con il raggiungimento dei quarti nella Coppa delle Coppe 1969-1970, in cui la squadra venne eliminata dai polacchi del Górnik Zabrze, e l'undicesimo titolo al termine della stessa stagione.

Gli anni settanta si aprirono con una partecipazione alla Coppa dei Campioni 1970-1971 nella quale venne eliminato nel turno preliminare dall'Austria Vienna. Il Levski vinse successivamente il campionato nel 1973-74 e la Coppa nel 1975-76, mentre la stagione successiva ottenne un nuovo double. Raggiunse due volte i quarti di finale nelle competizioni europee, nella Coppa UEFA 1975-1976 e nella Coppa delle Coppe 1976-1977 venendo eliminato in entrambi i casi da due squadre spagnole, prima il Barcellona (però segnando cinque gol nella partita a Sofija finita 5-4) e poi l'Atlético Madrid (dopo 2-1 e 0-2). Il Levski conquistò un altro double nel 1978-79; in quella stagione, in Coppa UEFA arrivò ai sedicesimi, dove venne nuovamente eliminato dal Milan.

Gli anni ottanta cominciarono con tre secondi posto in campionato, ma nella stagione 1983-84 realizzò un altro double, vincendo anche il prestigiosissimo ai quei tempi (tanto da rappresentare quello della coppa nazionale dal 1946 fino al 1980) torneo per “la coppa dell'armata rossa”. Nel autunno dello stesso anno nel primo turno del torneo della Coppa dei Campioni dopo 1-1 a Sofia e 2-2 nella partita di ritorno venne eliminato il campione in carica della Bundesliga – Stoccarda.

Intanto il 18 giugno 1985 quando ad una partita dal termine del campionato Levski fu irraggiungibile al vertice della classifica si disputò la finale della Coppa di Bulgaria contro l'eterni rivali del CSKA:che vide la partita finire in rissa. In seguito alle pesanti sanzioni decisi dalla federazione il titolo venne assegnato al Trakia Plovdiv, (nel 1990 sarà restituito al Levski), quale parteciperà anche alla successiva Coppa dei Campioni. Inoltre venne deciso prima di sciogliere la squadra rifondandola subito dopo come Vitoša Sofija, con quale nome la squadra vinse la sedicesima Coppa nazionale l'anno successivo, e raggiunse nuovamente i quarti nella Coppa delle Coppe 1986-1987. Anche in questo caso fu una squadra spagnola a sbarrare la strada ai bulgari - il Real Zaragoza. Dopo il diciassettesimo titolo conquistato nella stagione 1987-88 la squadra partecipò alla Coppa dei Campioni 1988-1989, trovandosi di fronte nel primo turno il Milan di Sacchi. Fu quel doppio scontro (2-0 a Sofia, e 5-2 a Milano) che diede l'inizio dello straordinario ciclo di vittorie internazionali per i rossoneri.

Al termine del 1989, caduto il cosiddetto “muro di Berlino” la squadra finalmente riprese il suo nome Levski.

Negli anni novanta il Levski vinse subito due Coppe nazionali, e il diciottesimo titolo nella stagione 1992-1993, seguito da un nuovo double l'anno successivo. La stagione fu quella precedente dei mondiali americani del 1994 in cui la nazionale bulgara con sei giocatori di Levski nella rosa ottenne un ottimo quarto posto, Andando avanti, il Levski conquistò il ventesimo titolo al termine del campionato 1994-1995, e un altro duoble nella stagione 1999-2000. Nella Coppa UEFA della stessa stagione venne eliminato nel secondo turno dalla Juventus.

 
Cédric Bardon con la maglia blu del Levski

Gli anni duemila cominciarono con il titolo del 2000-2001, mentre l'anno successivo iniziò con l'eliminazione nel terzo turno preliminare della Champions League ad opera del Galatasaray, ma si concluse nuovamente con un double. Nel 2004 venne ingaggiato il giovane allenatore ed ex calciatore Stanimir Stoilov, che allestì una squadra competitiva, con giocatori del vivaio come Živko Milanov, Richard Eromoigbe, Milan Koprivarov e Valeri Domovchiyski, insieme agli esperti Elin Topuzakov, Georgi Petkov, Stanislav Angelov e Dimităr Telkijski, e agli idoli dei tifosi Hristo Yovov, Daniel Borimirov e Georgi Aleksandrov Ivanov, quest'ultimo tornato al Levski dopo aver girovagato per i campionati europei. Alla struttura-base costituita da giocatori locali si aggiunsero giocatori stranieri come Lúcio Wagner, Igor Tomašić e il francese Cédric Bardon. Con questi protagonisti nella stagione 2005-2006 la squadra vinse il ventiquattresimo titolo, e nella stessa stagione raggiunse i quarti di finale nella Coppa UEFA: nel quale torneo grazie anche ai cinque gol di Emil Angelov eliminò l'Auxerre, per poi nel girone di qualificazione battere l'Olympique Marsiglia e finire davanti alla detentrice del titolo russo, il CSKA Mosca. Nella fase successiva ebbe meglio sull'Artmedia Bratislava e sull'Udinese, entrambe ripescate dalla Champions League, prima di essere eliminata nei quarti di finale dallo Schalke 04.

Nella stagione successiva, in qualità di campione di Bulgaria, il Levski fu ammesso al secondo turno preliminare della Champions League 2006-2007. Qui, dopo aver eliminato i georgiani del Sioni Bolnisi, sconfitti per 2-0 sia in casa sia in trasferta, superò gli italiani del Chievo, vincendo per 2-0 all'andata a Sofia e pareggiando 2-2 nel ritorno a Verona. Il Levski diventò così la prima squadra bulgara capace di entrare nella fase a gironi della UEFA Champions League. Sorteggiato nel difficilissimo girone A, comprendente anche i campioni in carica del Barcellona, il Chelsea e il Werder Brema, concluSe il girone all'ultimo posto, perdendo tutti gli incontri. Nell'aprile 2007 l'allenatore Stanimir Stoilov sostituì il dimissionario Hristo Stoičkov sulla panchina della Nazionale bulgara, rimanendo in carica per alcuni mesi, ciò nonostante al termine della stessa stagione il Levski vinse il venticinquesimo titolo nazionale. Dopo una negativa partecipazione alla UEFA Champions League 2007-2008, partecipò anche allaedizione successiva della Champions, sostituendo il penalizzato CSKA Sofia. Fu eliminato al terzo turno preliminare dalla squadra bielorussa del BATE. La stagione finì con la conquista del ventiseiesimo titolo. Nella stagione 2009-2010 il Levski arrivò ai play-off della Champions League, ma fu eliminato dalgli ungheresi del Debrecen.

 
Tifosi del Levski Sofia

Ammesso alla fase a gironi dell'Europa League, fu eliminato a causa del quarto posto nel gruppo G, alle spalle di Salisburgo, Villarreal e Lazio. Partendo dal secondo turno preliminare, finì ultimo anche nel gruppo dell'Europa League 2010-2011, riuscendo tuttavia, nel medesimo anno, a classificarsi secondo nel campionato. Nella stagione 2011-2012 finì secondo in campionato dopo aver lottato fino all'ultima giornata per il titolo, perso alla fine per un solo punto.

Dopo il secondo posto del 2012-2013, il Levski conobbe un paio di annate abbastanza deludenti: nel 2013-2014, con il quinto posto, concluse per la prima volta il campionato in una posizione non utile per partecipare alle coppe europee (non accadeva dal 1990-1991) e nel 2014-2015 chiuse settimo. In questi anni perse due finali di Coppa di Bulgaria contro avversarie meno quotate (nel 2012-2013 contro il Beroe Stara Zagora e nel 2014-2015 contro il Černo More Varna).

Nella stagione 2015-2016, cambiata la proprietà e la dirigenza del club, la situazione parve migliorare: la squadra si piazzò seconda in campionato, tornando a qualificarsi per le coppe europee. Nella stagione 2017-2018 la squadra partì bene, con un successo nei play-off di Europa Leauge contro i montenegrini del Sutjeska Nikšić (3-1 a Sofia e 0-0 in Montenegro), ma al turno successivo la strada europea dei bulgari si interruppe a causa della sconfitta in casa contro i croati dell'Hajduk Spalato. Il Levski non riuscì dunque a entrare nei gironi di Europa Leauge 2017-2018. In campionato Il Levski deluse con prestazioni al di sotto delle aspettative. L'allenatore Nikolaj Mitov fu esonerato e al suo posto subentrò Delio Rossi. Sotto la guida del tecnico italiano il Levski scalò varie posizioni in classifica e ritornò ben presto nelle zone alte della graduatoria (terzo/quinto posto). In Coppa di Bulgaria il Levski riuscì ad arrivare in finale contro lo Slavia Sofia, ma non riuscì ad aggiudicarsi il trofeo a causa della sconfitta ai tiri di rigore per 4-2 contro lo Slavia Sofia.

Nella stagione 2018-2019, dopo la clamorosa eliminazione al primo turno preliminare dell'Europa League contro il Vaduz, Rossi fu sollevato dall'incarico[1] e sostituito con lo sloveno Slaviša Stojanovič, rimasto in carica sino al 21 gennaio 2019 e rimpiazzato da Georgi Dermendžiev. Il 29 aprile la guida della squadra passa temporaneamente a Georgi Todorov, che rimane in carica poco più di due settimane prima di lasciare il timone a Petăr Hubčev[2]. Questi conduce i suoi al terzo posto finale e alla qualificazione all'Europa League dopo i play-off (1-0 in finale contro l'SFK Etar). La stagione 2019-2020 inizia bene per il Levski con un successo nei paly-off di Europa Leauge contro gli slovacchi del MFK Ruzomberok, (battuti sia alla andata che ritorno per 2-0). Al turno successivo la strada europea dei bulgari, si dovette già interrompere a causa della sconfitta sia a Sofia che a Larnaca contro l'AEK Larnaca (con un passivo di 0-7 a favore dei Ciprioti). Il Levski non riuscirà, anche quest'anno ad accedere ai gironi di Europa Leauge 2019-2020.

Cronistoria del Levski Sofia
  • 1914: fondazione del club

  • 1925 · Finalista
  • 1926 ·
  • 1927 ·
  • 1928 ·
  • 1929 · Finalista

  • 1930 ·
  • 1931 ·
  • 1932 ·
  • 1933   Campione di Bulgaria (1º titolo).
  • 1934 ·
  • 1935 ·
  • 1936 ·
  • 1937   Campione di Bulgaria (2º titolo).
  • 1937-38 · 7º nella Natsionalna futbolna diviziya.
  • 1938-39 · 6º nella Natsionalna futbolna diviziya.
  • 1939-40 · 2º nella Natsionalna futbolna diviziya.

  • 1941 ·
  • 1942   Campione di Bulgaria (3º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (1º titolo).
  • 1943 · Finalista
  • 1944 Non terminato
  • 1945 · Eliminato nei quarti.
  • 1946   Campione di Bulgaria (4º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (2º titolo).
  • 1947   Campione di Bulgaria (5º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (3º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (4º titolo).

  • 1950   Campione di Bulgaria (7º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (5º titolo).
  • 1951 · 3º nella A PFG.
  • 1952 · 5º nella A PFG.
  • 1953   Campione di Bulgaria (8º titolo).
Finalista in Coppa di Bulgaria.
  • 1954 · 5º nella A PFG.
  • 1955 · 5º nella A PFG.
  • 1956 · 2º nella A PFG.
Vince la Coppa di Bulgaria (6º titolo).
  • 1957 · 3º nella A PFG.
Vince la Coppa di Bulgaria (7º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (8º titolo).

Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Bulgaria (9º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Bulgaria.
  • 1969-70   Campione di Bulgaria (11º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (10º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.

Vince la Coppa di Bulgaria (11º titolo).
Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
  • 1973-74   Campione di Bulgaria (12º titolo).
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Bulgaria (12º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
  • 1976-77   Campione di Bulgaria (13º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (13º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
  • 1978-79   Campione di Bulgaria (14º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (14º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.

Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
  • 1983-84   Campione di Bulgaria (15º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (15º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
  • 1984-85   Campione di Bulgaria (16º titolo).
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa di Bulgaria (16º titolo).
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
  • 1987-88   Campione di Bulgaria (17º titolo).
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

Vince la Coppa di Bulgaria (17º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (18º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
  • 1992-93   Campione di Bulgaria (18º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
  • 1993-94   Campione di Bulgaria (19º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (19º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Champions League.
Eliminato nel turno di qualificazione della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel turno di qualificazione della Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Bulgaria (20º titolo).
Eliminato nel turno di qualificazione della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
  • 1999-00   Campione di Bulgaria (21º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (21º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.

  • 2000-01   Campione di Bulgaria (22º titolo).
Eliminato nel secondo turno preliminare della Champions League.
  • 2001-02   Campione di Bulgaria (23º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (22º titolo).
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Bulgaria (23º titolo).
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Bulgaria (24º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
  • 2005-06   Campione di Bulgaria (24º titolo).
Vince la Supercoppa di Bulgaria (1º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
  • 2006-07   Campione di Bulgaria (25º titolo).
Vince la Coppa di Bulgaria (25º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la Supercoppa di Bulgaria (2º titolo).
Eliminato nel secondo turno preliminare della Champions League.
  • 2008-09   Campione di Bulgaria (26º titolo).
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Supercoppa di Bulgaria (3º titolo).
Eliminato nei playoff della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.

Eliminato nella fase a gruppi dell'Europa League.
Eliminato nel terzo turno preliminare dell'Europa League.
Eliminato nel secondo turno preliminare dell'Europa League.
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Eliminato nel primo turno preliminare dell'Europa League.
Finalista in Coppa di Bulgaria.
Finalista in Coppa di Bulgaria.

Cronologia del nomeModifica

PalmarèsModifica

RivalitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby Eterno di Bulgaria.

Giocatori celebriModifica

AllenatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del P.F.K. Levski Sofija

OrganicoModifica

Rose stagioni passateModifica

GemellaggiModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • (BGEN) Sito ufficiale, su levski.bg.
  • (BG) Levski.com, su forum.Levski.com.
  • (BG) LevskiSofia.info.
  • (EN) PFC Levski.eu, su pfclevski.eu. URL consultato il 22 ottobre 2006 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2008).
  • (BG) LevskiFC.com. URL consultato il 7 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011).
  • (BG) LEVSKI2000, su geocities.com. URL consultato il 23 settembre 2006 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2001).