PLR.I Liberali Radicali

partito politico svizzero
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Il PLR.I Liberali Radicali (in tedesco: FDP.Die Liberalen; in francese: PLR.Les Libéraux-Radicaux; in romancio: PLD.Ils Liberals) è un partito politico svizzero di orientamento liberale.[12] È stato fondato nel 2009 a seguito della confluenza di due distinti soggetti politici:

PLR.I Liberali Radicali
(DE) FDP.Die Liberalen
(FR) PLR.Les Libéraux-Radicaux
(RM) PLD.Ils Liberals
(EN) FDP.The Liberals
Logo PLR I Liberali it.svg
PresidenteThierry Burkart
SegretarioFanny Noghero
VicepresidenteAndrea Caroni, Johanna Gapany, Philippe Nantermod, Andri Silberschmidt
StatoSvizzera Svizzera
SedeBerna
Fondazione1º gennaio 2009
IdeologiaLiberalismo
Liberalismo classico
Liberalismo conservatore[1]
CollocazioneCentro[2][3][4][5] /Centro-destra[6][7][8][9]
Partito europeoALDE
Affiliazione internazionaleInternazionale Liberale
Seggi Consiglio nazionale
29 / 200
Seggi Consiglio degli Stati
12 / 46
Seggi Consiglio Federale
2 / 7
[10]
Seggi Parlamenti cantonali
556 / 2 609
Organizzazione giovanileGiovani liberali radicali svizzeri
Iscritti130,000[11] (2010)
ColoriBlu
Sito web plr.ch.

I valori di riferimento della formazione politica sono la libertà, la coesione e l'innovazione.[13]

Esiste un'ala giovanile del partito: i Giovani liberali radicali svizzeri.

IdeologiaModifica

 
I consiglieri federali Karin Keller-Sutter e Ignazio Cassis con il presidente del partito Thierry Burkart (al centro).

Il partito protegge le libertà civili e promuove le responsabilità individuali. Richiede una tolleranza reciproca per le persone con opinioni ed identità diverse, e sostiene l'imprenditorialità, la responsabilità sociale, lo stato di diritto e la democrazia partecipativa.

Sostiene la neutralità svizzera, il federalismo, la democrazia diretta, e la sovranità fiscale di ogni Cantone. Ritiene che la sicurezza nazionale debba essere garantita in modo credibile da una milizia qualificata e forte. È per una "Svizzera cosmopolita", che beneficia delle opportunità offerte dalla globalizzazione.

Sostiene una stretta cooperazione con l'Unione europea attraverso i trattati bilaterali, ma respinge l'adesione ad essa.[14][15]

La politica di immigrazione del partito si basa sull'integrazione degli immigrati, che richiede regole chiare ed efficaci attraverso una "legge di integrazione". Richiede un'azione coerente contro l'abuso delle leggi in Svizzera da parte degli immigrati e, in casi ripetuti, richiede la deportazione dei criminali stranieri, in conformità con il diritto internazionale. Il partito sostiene una politica estera pacifica, che aumenta la sicurezza della Svizzera e impedisce un numero crescente di rifugiati.

Politica economicaModifica

Il partito crede che la società aperta e la libertà economica siano più favorevoli alla prosperità e a una maggiore stabilità sociale ed economica, piuttosto che uno stato distributivo e regolativo. Vuole più libertà di scelta piuttosto che restrizioni in tutti i settori della vita privata. Secondo la posizione del partito, l'auto-responsabilità e la competizione dovrebbero dettare le azioni degli individui, piuttosto che i divieti. Vuole garantire che l'iniziativa personale venga premiata e non limitata dal paternalismo. Le start-up, in particolare da parte dei giovani, dovrebbero essere incoraggiate. Il partito propone semplici leggi fiscali, tasse basse e la competizione fiscale tra i cantoni. Chiede uno stato più rispettoso nei confronti dei cittadini senza burocrazia e regolamentazione eccessiva, e per uno stato snello con una spesa pubblica inferiore, che offre solo quei servizi che i cittadini e il settore privato non possono fornire.

NoteModifica

  1. ^ http://books.google.it/books?id=LmfAPmwE6YYC&pg=PA485&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false.
  2. ^ FDP. The Liberals, su britannica.com.
  3. ^ Obtaining Party Positions on Immigration in Switzerland: Comparing Different Methods, su onlinelibrary.wiley.com.
  4. ^ Obtaining Party Positions on Immigration in Switzerland: Comparing Different Methods (PDF), su core.ac.uk.
  5. ^ The Parliamentary and Executive Elections in Switzerland, 2011, su kar.kent.ac.uk.
  6. ^ Edgar Grande e Martin Dolezal, Political Conflict in Western Europe, Cambridge University Press, 2012, p. 102, ISBN 978-1-107-02438-0.
  7. ^ Paolo Dardenelli, Switzerland: Europe's first federation, in John Loughlin, John Kincaid e Wilfried Swenden (a cura di), Routledge Handbook of Regionalism and Federalism, Routledge, 2013, p. 303, ISBN 1-136-72769-8.
  8. ^ Wolfgang Streeck, Jurgen Grote, Volker Schneider e Jelle Visser (a cura di), Governing Interests: Business Associations Facing Internationalism, Routledge, 2005, p. 60, ISBN 978-0-203-01588-9.
  9. ^ Switzerland—Summary: Political Structure, su country.eiu.com, Economist Intelligence Unit, 12 marzo 2014. URL consultato il 9 novembre 2019.
  10. ^ Si tratta di Ignazio Cassis e Karin Keller-Sutter.
  11. ^ Das politische System der Schweiz - www.ch.ch (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2013).
  12. ^ (DE) Statuten (PDF), su fdp.ch, p. 4. URL consultato il 26 settembre 2022.
  13. ^ WNG agence digitale, PLR I Liberali Radicali - Vision, su PLR I Liberali Radicali. URL consultato il 23 dicembre 2022.
  14. ^ (FR) Stratégie pour le futur (PDF), su plr.ch, FDP. URL consultato il 28 dicembre 2016.
  15. ^ René Schwok, Switzerland - European Union: An Impossible Membership?, Peter Lang, 2009, p. 89, ISBN 978-90-5201-576-7.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN140185180 · ISNI (EN0000 0001 1012 9113 · LCCN (ENn80115497 · GND (DE16065440-3 · J9U (ENHE987007261472905171 · WorldCat Identities (ENlccn-n80115497