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Pacco, doppio pacco e contropaccotto

film del 1993 diretto da Nanni Loy
Pacco, doppio pacco e contropaccotto
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1993
Durata110 min
Rapporto1,66:1
Generegrottesco, commedia
RegiaNanni Loy
SoggettoNanni Loy, Elvio Porta
SceneggiaturaNanni Loy, Elvio Porta
ProduttoreGiovanni Di Clemente
FotografiaClaudio Cirillo
MontaggioFranco Fraticelli
MusicheClaudio Mattone
ScenografiaUmberto Turco
CostumiDanda Ortona
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Pacco, doppio pacco e contropaccotto è un film italiano del 1993, l'ultimo per il cinema diretto da Nanni Loy. Il film, strutturato ad episodi, è ambientato nella Napoli degli anni novanta in cui imbroglioni più o meno professionisti, si arrangiano cercando di truffare il prossimo. Il titolo richiama il sistema del "pacco", ossia della truffa da strada ai danni del malcapitato di turno.

EpisodiModifica

L'esameModifica

Un truffatore si finge poliziotto per esaminare il suo "collega" Gennaro Apicella allo scopo di trovare un socio in affari.

Non vedenteModifica

Un commissario di Polizia fa cadere con la sua auto una motocicletta, ferendo gravemente il conducente; in ospedale scopre che il conducente della moto è tale Rosario Aurispa, un impiegato che per anni si è finto non vedente pur di ottenere un lavoro. Messo alle strette dalle indagini del commissario, Aurispa - per non essere licenziato - ricatta alcuni colleghi minacciando di rivelare i loschi affari in cui questi sono implicati.

Consulenza fiscaleModifica

Dietro compenso Gennaro Apicella e il suo collega offrono consulenza fiscale alla moglie di un fruttivendolo nei guai con l'erario, facendo sparire dall'archivio i documenti che accertano l'evasione.

Il fantasma di via SanitàModifica

Il cavalier Nicola Settimelli, falso medium, riesce ad occupare abusivamente un lussuoso appartamento, per poi esserne sfrattato con un grottesco stratagemma, dallo "spirito" del vero avente diritto, Alfredo Santoro, la cui moglie Maria si finge la vedova.

Rientro estivoModifica

Apicella e socio imbarcano alcune famiglie di rientro dalle ferie estive in auto, su un traghetto ancorato per manutenzione, fingendosi incaricati della compagnia e intascando il prezzo del biglietto.

Tengo un americanoModifica

Gaetano lavora come portinaio in un palazzo al cui ultimo piano vi è una bisca clandestina: egli arrotonda lo stipendio segnalando, prima dell'irruzione, le perquisizioni della polizia. Per comprare l'alloggio da cui rischia di essere sfrattato, architetta una truffa ai danni del tenutario della bisca, dalla quale ricaverà oltre 30 milioni di lire.

PsicologiaModifica

Apicella e figlio riescono con l'ennesima furbata a convincere alcuni passanti ad acquistare in piena estate un soprabito invernale.

Cuore di mammaModifica

Un severo ed integerrimo professore di matematica s'invaghisce di Pupella, un'avvenente ballerina di night club, che un suo studente sull'orlo della bocciatura gli presenta come mamma, allo scopo di corromperlo. Innamoratosene, dopo averla vanamente cercata, l'anno successivo il professore obbliga con un ricatto il ragazzo a fargli incontrare la madre: all'appuntamento si presenterà invece il padre avvocato (in realtà l'autista personale del ricco e furbo studente), che minaccerà legalmente e fisicamente il professore, obbligandolo a promuovere a pieni voti l'alunno. L'insegnante deciderà di farsi trasferire ad Avellino per dimenticare quella donna, non notando, per il suo stato d'agitazione, la locandina di un night affissa proprio nella strada vicino a casa, che annuncia l'imminente esibizione di Pupella.

CorruzioneModifica

Apicella e socio questa volta riescono a compiere una truffa addirittura ai danni di un estorsore.

Pacco, doppio pacco e contropaccottoModifica

Due fratelli che tentano di acquistare sottobanco da venditori ambulanti due costose macchine fotografiche rubate, vengono paccheggiati tre volte in pochi minuti, ricevendo ogni volta dei mattoni in cambio di denaro.

Collegamenti esterniModifica