Padel

sport

Il padel è uno sport di palla che si pratica a coppie, di derivazione tennistica. Nel caso del padel il campo è chiuso ai 4 lati a eccezione di due porte laterali. Il gioco si pratica con una racchetta denominata pala e delle palline esteticamente identiche a quelle di tennis, ma con meno pressione al loro interno per rendere il gioco leggermente più lento e i colpi e le sponde più gestibili.[1]

Una fase di una partita di padel

StoriaModifica

Nel 1969 il messicano Enrique Corcuera, volendo costruire un campo di paddle tennis in casa sua ed essendoci dei muri proprio a ridosso dello spazio disponibile per tracciare il campo, concepì l'idea di considerare i muri come parte integrante del campo di gioco stesso. Corcuera poi regolamentò il nuovo gioco e lo chiamò padel.

Il padel è uno degli sport più popolari in America Latina (in particolare in Argentina) e in Spagna con 4 milioni e mezzo di praticanti amatoriali oltre ad essere discretamente popolare anche in Portogallo e Svezia. Negli ultimi 5 anni questo sport ha visto una forte crescita anche in Italia, dove il numero di campi è cresciuto di oltre l'800%, superando quota 1200 ad aprile 2020.[2] Il primo campo in Italia [3]fu fatto nel 1991 a Costabissara in provincia di Vicenza per poi diffondersi in Emilia Romagna negli anni '90 ed avere una grande diffusione nei circoli della capitale dal 2013 in poi. Tuttora un terzo delle strutture sono nel Lazio, ma altre grandi città come Milano, Torino e Palermo stanno rapidamente investendo nella costruzione di nuovi campi per il numero sempre crescente di praticanti.[4]

Attualmente il padel in Italia è gestito e organizzato, insieme al beach tennis, dalla FIT. La prima coppia di atleti selezionati per rappresentare la nazionale italiana è composta da M. Dozio e E. Franco di Fagnano Olona, entrambi classe 90'.

RegolamentoModifica

Poche regole ma importanti caratterizzano questa varietà dal paddle tennis: la più originale è quella in cui i muri delimitanti il fondo campo fanno parte dell'area di gioco quindi se la palla rimbalza su tali muri può esser respinta con la racchetta. Per la regola che contempla i muri validi quando rimbalza la palla, questa specialità è simile alla Court paume o real tennis o court tennis. Nei tornei professionistici i muri sono sostituiti da vetri per far vedere al pubblico le azioni di gioco. Nel "campo panoramico" sono stati sostituiti i portanti centrali dei vetri posteriori con dei ganci molto piccoli che permettono una maggiore visuale del gioco.

Il campo è lungo 20 m e largo 10 m, con muro delimitante che è alto 3 m su gran parte dei lati e 4 m sulla parete di fondo. Le porzioni di parete più a ridosso della rete sono costituite da una specie di grata (o griglia) metallica che rende imprevedibile il rimbalzo, mentre i restanti pannelli sono generalmente in vetro.

Per iniziare, il punto si batte dietro la propria linea di servizio, da sotto (a differenza del tennis) e facendo rimbalzare la pallina prima per terra. Il servizio deve seguire una traiettoria diagonale verso l'opposta area di battuta dell'avversario, colpendola di dritto o di rovescio. Ad eccezione della risposta, i giocatori possono colpire la palla prendendola al volo o dopo il primo rimbalzo sul proprio campo; la pallina può colpire quante sponde possibile dopo il primo rimbalzo, ma un secondo rimbalzo a terra decreterà il punto per l'avversario, come nel tennis. Non solo, i giocatori possono mandare la palla contro la porzione di vetro della parete della propria metà campo affinché questa passi sopra la rete verso il campo dell'antagonista. La palla deve sempre rimbalzare prima per terra una volta superata la rete per essere in gioco e dunque non può toccare al volo la parete delimitante la metà campo dell'avversario, perché in quel caso verrebbe considerata out. La principale forma di gioco professionistica, per esempio fra il circuito World Padel Tour, è il doppio (maschile, femminile o misto).

Strategia di giocoModifica

La tattica di gioco consiste sostanzialmente nel conquistare come coppia la posizione a rete, più favorevole per chiudere il punto, e nel mantenerla il più a lungo possibile. Per questa ragione tradizionalmente il compagno del battitore si posiziona a rete e, dopo il servizio, chiama ad avanzare anche lo stesso battitore per colpire di volèe. Gli avversari a fondo campo solitamente fanno ampio uso di pallonetti (chiamati globo in spagnolo) per scavalcare gli attaccanti e poter conquistare a loro volta la rete. Per questa ragione, si richiede grande pazienza nella costruzione del punto in quanto i rimbalzi sulle pareti danno quasi sempre una seconda chance per chi difende di ribattere la palla, a differenza del tennis dove se si viene superati dalla palla si perde lo scambio. Ai livelli di gioco più elevati non è infrequente veder terminare i punti in maniera spettacolare grazie a smash particolarmente potenti che spediscono la palla al di fuori delle pareti del campo, rendendo complicatissimo il recupero per l'avversario. Un'altra strategia molto efficace consiste nel colpire le volèe o gli smash in diagonale corta per far sì che l'imprevedibile rimbalzo sulla grata prenda alla sprovvista gli avversari.

Tradizionalmente, le caratteristiche di gioco dei due partner variano a seconda del lato normalmente occupato durante il gioco. Il giocatore di destra dovrebbe avere grande tecnica di difensore e presentare maggior costanza nel rendimento per dare continuità agli scambi, mentre quello di sinistra solitamente è il più aggressivo dei due e avrà a disposizione la maggior parte degli smash o delle volèe alte. Questo perché, nel caso in cui siano due giocatori destrorsi, quello di sinistra ha lo smash al centro dalla parte del dritto e dunque può colpire in maniera più agevole e potente.

Tipologie di colpiModifica

La maggior parte dei colpi di base del padel sono mutuati dal tennis e sono i comuni dritto, rovescio, volèe e servizio (qui solo dal basso). Tuttavia esistono variazioni tecnico-tattiche peculiari di questo sport, che li fanno differire sostanzialmente dal tennis, specialmente nei colpi sopra la testa, molto frequenti e vari in quanto nello sviluppo del punto una delle due coppie dovrebbe sempre trovarsi a rete.

Di seguito un elenco non esaustivo dei colpi tipici del padel:

  • bandeja: un colpo sopra la testa molto frequente e usato, anche se di moderna introduzione, che consiste sostanzialmente in una volèe alta di dritto in cui la palla acquisisce un backspin o viene colpita piatta e piano in modo da tenere il rimbalzo basso; l'obiettivo di questo colpo generalmente non è tanto quello di chiudere lo scambio, quanto di mantenere la posizione a rete dopo un pallonetto degli avversari, costringendoli a rimanere a fondocampo con una traiettoria tesa ma non troppo violenta, dandosi il tempo per tornare a rete; è un colpo molto usato dai giocatori di destra per dare continuità all'azione e costruire il punto con pazienza
  • vibora: una sorta di smash smorzato più aggressivo della bandeja perché azionato da un movimento a mulinello dell'avambraccio che genera un sidespin insidioso alla pallina; è più frequentemente usato dai giocatori di sinistra perché l'effetto generato e il rimbalzo su una o due pareti dell'angolo rendono difficoltosa la difesa per gli avversari
  • globo: il pallonetto a padel, colpo molto frequente per innescare la transizione e guadagnare la rete da una situazione di difesa; generalmente dovrebbe essere molto alto e profondo e laddove non si riesce ad attaccare con un colpo sopra la testa si gioca in uscita da parete (ovvero colpendo la pallina dopo la sponda sul vetro di fondo)
  • dejada: assimilabile al dropshot nel tennis, è una palla corta smorzata utilizzata dal giocatore a rete per cogliere alla sprovvista gli avversari che difendono a fondo campo; non è un colpo molto frequente perché piuttosto rischioso se non eseguito alla perfezione
  • chiquita: un'alternativa al pallonetto per mettere in difficoltà i giocatori a rete, solitamente consiste in un colpo meno potente e giocato sui piedi dell'avversario sfruttando l'angolo più lontano; frequente il suo uso in uscita di parete
  • bajada: una bandeja giocata in uscita di parete
  • cuchilla: una vibora giocata in uscita di parete
  • x 3: uno smash che dopo aver rimbalzato sul campo avversario e sulla parete di fondo, esce lateralmente dal campo (alto per l'appunto 3 m)
  • x 4: uno smash che rimbalza talmente alto da scavalcare la parete di fondo (alta 4 m) e uscire dal campo, rendendo impossibile qualunque tentativo di recupero.

Dal punto di vista dell'esecuzione, la maggior parte dei colpi a padel viene eseguita con una impugnatura di tipo continental (o a martello). Questo perché, contrariamente al tennis dove si vuole imprimere top spin e profondità al colpo, nel padel si usano colpi (dal servizio, ai colpi da fondo, alle volèe) quasi sempre piatti o in backspin per generare poco rimbalzo dopo una eventuale sponda sul vetro di fondo.

Campionati mondialiModifica

Le nazionali, in campo professionistico, che hanno conseguito dei titoli mondiali (specialità doppio-uomini) sono le seguenti:

1992   Argentina
1994   Argentina
1996   Argentina
1998   Spagna
2000   Argentina
2002   Argentina
2004   Argentina
2006   Argentina
2008   Spagna
2010   Spagna
2012   Argentina
2014   Argentina
2016   Argentina

NoteModifica

  1. ^ Differenze tra palline da tennis e padel, su padel-magazine.it. URL consultato il 13 maggio 2020.
  2. ^ Enrico Gori, La crescita del Padel in Italia, su mrpadelpaddle.com. URL consultato il 13 maggio 2020.
  3. ^ La nascita del Padel in Italia: I primi campi, su mrpadelpaddle.com. URL consultato il 27 maggio 2020.
  4. ^ Monica Colombo, Il padel tennis tra i grattacieli: Albertini apre 4 campi a Citylife, su Corriere della Sera, 22 settembre 2018. URL consultato il 13 maggio 2020.

Voci correlateModifica

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