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Paduli

comune italiano
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Paduli
comune
Paduli – Stemma
Paduli – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
SindacoDomenico Vessichelli (lista civica Uniti per Paduli) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate41°10′N 14°53′E / 41.166667°N 14.883333°E41.166667; 14.883333 (Paduli)Coordinate: 41°10′N 14°53′E / 41.166667°N 14.883333°E41.166667; 14.883333 (Paduli)
Altitudine349 m s.l.m.
Superficie45,3 km²
Abitanti3 881[1] (31-12-2017)
Densità85,67 ab./km²
FrazioniBosco Verdito, Calore Sandriani, Ignazia, Forninuovo, Montecapriano Carpinelli, Orticelli, Calore Follo, Piana, Piana Ferrara, Pianella, Montesanto, Saglieta, San Giuseppe, Serre, Capitolo, Fontana Pila, Campo dei Merli, Torre, Torre Monte
Comuni confinantiApice, Benevento, Buonalbergo, Pago Veiano, Pietrelcina, San Giorgio del Sannio, San Giorgio La Molara, San Nicola Manfredi, Sant'Arcangelo Trimonte
Altre informazioni
Cod. postale82020
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT062045
Cod. catastaleG227
TargaBN
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona D, 1 705 GG[2]
Nome abitantiPadulesi
Patronosan Nicola di Bari
Giorno festivo6 Dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paduli
Paduli
Paduli – Mappa
Posizione del comune di Paduli nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Paduli è un comune italiano di 3 881[1] abitanti della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisicaModifica

Paduli è distante circa 10 km da Benevento ed è raggiungibile tramite la strada Statale SS 90 Bis detta "Statale delle Puglie".
Situato sulla cima di uno sperone tra la valle del fiume Calore e quella del Tammaro.

StoriaModifica

Molto probabilmente dalla Batulum ricordata da Silio Italico nel VIII libro del suo poema De Puniche, con altri luoghi del Sannio[3], quantunque non ve ne sia neanche l'ombra dell'ubicazione. Il nome Batulum si sarebbe poi mutato in Padulum e infine in Paduli.

Nel suo tenimento, nel fondo dei Longo, vi è "Forum Novum", oggi Forno Nuovo, nella valle del Tammaro, ove vi era un mercato pubblico ed una "mutatio" citata negli Itinerari romani. Ivi si sono rinvenute molte anticaglie, iscrizioni e ruderi romani. Il sito era, quindi, sull'antica via Traiana che da Benevento per la valle del Miscano andava ad Eca (Troia).[4]

Dominio feudaleModifica

Sotto gli Angioini, perduta l'autonomia, passò successivamente ai Shabran, ai Carbone e ad un Gentile da Montecalvo, ai Pignatelli, ai Cossa, ai Caracciolo, ai Barone, agli Spinelli, ai Cybo i quali nel 1726 lo vendettero ai Coscia di Benevento, che sui ruderi dell'antico castello, che aveva ospitato: i conti di Ariano, il duca Rainulfo, re Ruggiero, Tancredi, Federico II, Manfredi, Ladislao, Renato D'Angiò, Francesco Sforza, e Alfonso I d'Aragona, edificarono un magnifico palazzo posseduto dalla famiglia De Vivo.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La chiesa madre di San Bartolomeo

Colonnette militari ed iscrizioni romane, busti marmorei, monete ed altre anticaglie in Forno Nuovo. Interessante la chiesa Madre di un'artistica semplicità e rozzezza, con l'originale collocazione dell'ingresso alla base del campanile. Da menzionare inoltre: chiesa di San Nicola, chiesa di San Giovanni Battista, Convento e chiesa S. Maria di Loreto, chiesa Madonna di Lourdes di Piana Ferrara, chiesa della Madonna Delle Grazie, la chiesa della Madonna Addolorata e del Sacro Cuore, contenente diverse opere del m° Mimmo Paladino.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il territorio comunale è attraversato dalla strada statale 90 bis che consente i collegamenti, oltre che con il capoluogo Benevento, anche con Ariano Irpino e Foggia.

FerrovieModifica

La stazione di Paduli sul Calore, situata nell'area industriale di Ponte Valentino, fu interamente rimodernata e ampliata tra il 1990 e il 2000 nell'ambito dei lavori di raddoppiamento dei binari della ferrovia Napoli-Foggia. Tuttavia lo scalo merci non è stato riattivato e anzi a partire dal 2005 la stazione è stata chiusa anche al servizio viaggiatori[6].

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Alfonso Meomartini, I comuni della provincia di Benevento, Benevento, 1907., p. 110
  4. ^ PADULI in latino Padulum forse da Batulum o nel significato di palude, si trova nel territorio dove furono stanziati i Liguri Bebiani. In Colle Sannita esiste una zona chiamata piana di Padulo in quanto prima di tale posizionamento vi erano zone paludosi. Considerando che i quarantamila Liguri Apuani, detti Bebiani dal console romano Bebio, avevano creato diversi villaggi lungo i territori del fiume Tammaro dalla posizione attuale di Campolattaro, Santa Croce del Sannio, Circello fino ai territori di Beneventum confluenza del Tammaro con il Calore. Molto probabilmente, dopo la caduta dell'impero romano e la sua scissione in oriente ed occidente con l'invasione dei predatori Saraceni, in queste zone verso il secolo VIII e XI, tutte le genti che abitavano lungo il Tammaro in zone facilmente accessibili cercarono rifugio e scampo rifugiandosi in zone non raggiungibili facilmente e più difendibili. Considerando che nel territorio di Paduli c'è una contrada MESSANO riconducibile nel nome alla famiglia romana MESANO con tenimenti lungo il Tammaro (vedi: Tabula Baebiana di G.Henzen oppure Antichità dei Liguri Bebiani di Raffaelle Garrucci). Con l'arrivo dei Normanni, di certo tale piccolo centro abitato in posizione strategico militare inattaccabile, fu da essi fortificato ed ampliato (vedi: i Chronica dei Normanni e di Re Ruggiero II). In merito a " Foro Novo " o meglio VICUS FORO NOVO in cui c'era un punto di commercio nel periodo romano ed anche centro abitato 'VICUS', posizionato al X miglio romano da BENEVENTUM come dalla TABULA PEUNTIGERIANA su via Egnatia poi Traiana, corrispondente attualmente nella zona di confine tra Paduli e bivio sulla SS 90 bis di Sant'Arcangelo Trimonte rispettivamente sulle C/da Piana e C/da Sant'Arcangelo e sull'incrocio della allora via EGNATIA poi TRAIANA e via CLUVIA che conduceva a CLUVIA importantissima città Sannita posizionata su monte Chiodo. Zona tutto oggi piena di reperti archeologici, sottoposta a vincolo archeologico, dimostranti le asserzioni su fatte (Fonte da: ‘Della via Appia riconosciuta e descritta‘, libro IV di Francesco Maria Pratilli). Ciò che si definisce oggi bosco "Foro Novo" ed il luogo dove si dice del ritrovo di anticaglie e ruderi romani è certamente da ricondurre ai su menzionati 'PAGUS' o tenimenti con ville dei proprietari romani al periodo dei Bebiani lungo il Tammaro. Al menzionato "Batulum" del periodo Sannita non si è riusciti a determinare né la reale esistenza e eventuale posizione, con confusione ed errore di Virgilio, a differenza di altri nomi di centri abitati menzionati. Altra cosa che crea incongruenza è la illogicità di costruire un centro abitato al periodo dei Sanniti su una vetta di una collina poco pratica con mancanza di acque senza sorgenti naturali ed impervia a differenza di altri luoghi Sanniti sviluppatisi in zone pianeggianti percorsi da strade principali e di commercio, quali Cluvia, Equum Tuticum non molto distanti.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ La stazione di PADULI SUL CALORE (BN), su Le strade ferrate (archiviato l'11 novembre 2018).

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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