Paese dei balocchi

Paese dei balocchi
Le avventure di Pinocchio-pag226.jpg
Bambini che giocano nel Paese dei balocchi in un'illustrazione del libro
Creazione
SagaPinocchio
IdeatoreCarlo Collodi
Appare inLe avventure di Pinocchio. Storia di un burattino
Caratteristiche immaginarie
TipoPaese

«Lì non vi sono scuole, lì non vi sono maestri, lì non vi sono libri. In quel paese benedetto non si studia mai. Il giovedì non si fa scuola, e ogni settimana è composta di sei giovedì e di una domenica.»

(Carlo Collodi, op. cit., p. 228)

Il Paese dei balocchi è un luogo immaginario descritto da Carlo Collodi nel trentesimo capitolo del romanzo Pinocchio.

Nel romanzoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino.

Pinocchio si reca dal suo amico Lucignolo per invitarlo alla colazione che ci sarebbe stata l'indomani, ma Lucignolo sta aspettando la mezzanotte per partire. A Pinocchio che gli chiede dove sarebbe andato, Lucignolo risponde che andava ad abitare nel più bel paese del mondo che si chiama il Paese dei balocchi e aggiunge che è "...una vera cuccagna!"[1]

Pinocchio, che non sa resistere alla tentazione, decide di partire con lui e con altri ragazzi su un carro tirato da dodici pariglie di asini che indossano scarpe a foggia di stivaletto, e guidato dall'Omino di burro. Nel Paese dei balocchi "...in mezzo ai continui spassi e agli svariati divertimenti, le ore, i giorni, le settimane passavano come tanti baleni"[2] ma dopo cinque mesi Pinocchio si sveglia una mattina con una brutta sorpresa: è diventato un asino.

Altri mediaModifica

Il Paese dei balocchi appare anche nelle trasposizioni cinematografiche dell'opera, tra cui Pinocchio della Disney (1940) (dov'è chiamata in originale Pleasure Island, cioè "Isola dei Piaceri", e appare come un vero e proprio luna park del teppismo), Le straordinarie avventure di Pinocchio (1996) e Geppetto (2000). Nonostante il nome, e molti parchi giochi, il Paese dei Balocchi, permette ai bambini di spingersi a fare cose cattive portandoli a essere dei veri teppisti: imparare a usare la violenza per farsi male, fumare sigari, bere alcolici, gioco d'azzardo e sfasciare senza ritegno le cose per puro divertimento.

Nel gioco di ruolo horror Sine Requie una delle ambientazioni è chiamata "Il Paese dei Balocchi".

MusicaModifica

Il paese dei balocchi dà il titolo ad una canzone di Edoardo Bennato, contenuta nell'album omonimo, che paragona l'Italia al paese dei balocchi per gli immigrati che vi sbarcano.

Alla figura dell'uomo di burro, che trasporta i bambini nel paese dei balocchi, è ispirata invece un'altra canzone del cantautore napoletano, "Franz è il mio nome", inclusa nell'album La torre di Babele del 1976.

Il paese dei balocchi dà anche il titolo ad una canzone dei Pooh, contenuta nell'album Pinocchio del 2002 e riproposta l'anno successivo nell'omonimo musical.

NoteModifica

  1. ^ Carlo Collodi, Pinocchio, Torino, Einaudi, 2008, p. 228
  2. ^ Carlo Collodi, Pinocchio, Torino, Einaudi, 2008, p. 240

BibliografiaModifica

  • Carlo Collodi, Pinocchio, Torino, Einaudi, 2008

Voci correlateModifica

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