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Paganini Horror

film del 1989 diretto da Luigi Cozzi
Paganini Horror
Paganini Horror - Film 1989.jpg
I titoli di testa del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1989
Durata80 min
Genereorrore
RegiaLuigi Cozzi
SoggettoRaimondo Del Balzo
SceneggiaturaLuigi Cozzi,
Daria Nicolodi
ProduttoreFabrizio De Angelis
Casa di produzioneFulvia Film S.r.l.
FotografiaFranco Lecca
MontaggioSergio Montanari
MusicheVince Tempera
ScenografiaMarina Pinzuti Anzolini
CostumiDonatella Cazzola
TruccoFranco Casagni
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Paganini Horror è un film horror diretto da Luigi Cozzi con protagonista Daria Nicolodi.[1]

Indice

TramaModifica

Una bambina uccide la madre nella vasca da bagno gettando dentro un asciugacapelli acceso. Kate, leader in crisi creativa d'un gruppo rock femminile, riceve dal batterista Daniel uno spartito inedito di Paganini come base per la nuova canzone, acquistato dal sig. Pickett, che poi getta al vento i soldi ricevuti dal campanile di piazza San Marco a Venezia. Si dice che con quello spartito Paganini invocasse il diavolo al quale aveva venduto l'anima in cambio di fama e che l'aveva costretto a uccidere la moglie.
Kate e la produttrice Lavinia accolgono l'idea d'un video musicale horror e col regista Marc si recano nell'ex casa di Paganini come location. Il regista e la produttrice vengono accolti da Silvia, padrona della "Casa del Sol", così chiamata l'abitazione nella quale un tempo aveva vissuto anche Paganini. Riprendono le riprese, ma la sera scompaiono prima Rita (uccisa da un individuo mascherato con un coltello che spunta da un violino) e Daniel, poi anche Marc. Le donne capiscono che la casa è stregata.
Da questo punto in poi le donne urlano spaventate a squarciagola, continuando così fino alla fine.
La casa è in black-out e con l'aiuto di torce cercano gli scomparsi, ma Silvia, Lavinia e Kate si rendono conto di non potere lasciare la casa in quanto l'esterno è bloccato da una specie di scudo invisibile che emette potenti scariche elettriche. Tentano di fare rientrare l'entità malvagia suonando il brano al violino, ma senza risultati. Anzi, Kate scompare e Lavinia e Silvia sono uccise da un violinista in maschera dorata e costume d'epoca. Kate viene rinchiusa in una custodia per contrabbasso a cui viene dato fuoco; ma il sole sorge, colpendo coi suoi raggi lo spettro di Paganini che si polverizza. Kate si salva e fugge all'esterno. Un'auto si ferma davanti alla casa, dalla quale esce Silvia, con abito rosso e gioielli, accompagnata da Pickett. Silvia rivela d'essere la bambina matricida che per punizione era costretta a rivivere quell'incubo in eterno. Le vittime predestinate sono quelle che hanno venduto l'anima in cambio del successo e della fama, come Kate. Pickett rivela d'essere lui il Diavolo e con un pugnale a chiave di violino uccide Kate. Silvia accoglie i nuovi ospiti della casa appena giunti.

NoteModifica

  1. ^ Paolo Mereghetti, Il Mereghetti: dizionario dei film 2002, Baldini & Castoldi, 2001, p. 1503, ISBN 9788884900876.

BibliografiaModifica

  • Brando Taccini, Stracult Horror. Guida al meglio (e al peggio) del cinema horror italiano anni '80, Quintilia, Roma, 2012, p. 458.

Collegamenti esterniModifica

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