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Palata
comune
Palata – Stemma Palata – Bandiera
Palata – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
SindacoMaria Di Lena (lista civica Siamo Palata) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate41°53′16.44″N 14°47′16.01″E / 41.8879°N 14.78778°E41.8879; 14.78778 (Palata)Coordinate: 41°53′16.44″N 14°47′16.01″E / 41.8879°N 14.78778°E41.8879; 14.78778 (Palata)
Altitudine520 m s.l.m.
Superficie43,82 km²
Abitanti1 674[1] (31-3-2018)
Densità38,2 ab./km²
Comuni confinantiAcquaviva Collecroce, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Montecilfone, Montenero di Bisaccia, Tavenna
Altre informazioni
Cod. postale86037
Prefisso0875
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT070050
Cod. catastaleG257
TargaCB
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantipalatesi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Palata
Palata
Palata – Mappa
Posizione del comune di Palata nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Palata è un comune italiano di 1 674 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise. In passato nella cittadina era presente una comunità di Croati, qui immigrata nel XVI secolo, che è stata poi progressivamente assimilata dalla popolazione italiana.

Indice

Geografia fisicaModifica

FiumiModifica

Presso Palata da Il Monte (541 m s.l.m.), nasce il torrente Sinarca e sfocia nel mare Adriatico presso l'antica omonima torretta nel comune di Termoli.

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Palata.

A Palata il clima è mite data la sua posizione in collina. D'inverno il clima e tendenzialmente freddo soprattutto durante le irruzioni di aria fredda dai balcani con conseguenti nevicate. D'estate le temperature raggiungono e spesso superano i 30 °C.

Cenni storiciModifica

l centro fu fondato nel XII secolo circa, quando era una contrada di Acquaviva Collecroce, chiamata "Paludella". Appartenendo al Contado di Molise con città amministrativa Bojano, fu possesso di vari signori tra i quali gli Orsini e i Toroldo. Il primo feudatario fu Roberto della Rocca nel XII secolo, nel 1269 con il governo di Carlo d'Angiò, Palata passò a Francesco della Fosta. Nel 1315 fu del conte di Gravina, nel 1354 passò al regio demanio per mancanza di eredi. La famiglia Ionata riprese il feudo sino al XVI secolo, passando poi a Giovanni Orsini; costui subì la confisca dei beni, e dunque Palata passò a Clemente a' Socar, e le terre ad Alvaro di Brancamonte. Nel XVII secolo, sino al 1806, Palata fu della famiglia Toraldo.

Fino al XVII secolo sopravvisse una frazione di origini normanne di nome Santa Giusta, poi abbandonata per il grande attacco ottomano. Dopo danneggiamenti dovuti a terremoti, nel 1456 quello ddistruttivo del Sannio (noto come "Gradina") e successivamente nel 1663, il comune fu colonizzato da popolazioni albanesi in fuga dall'Impero ottomano, fattore verificatosi nei comuni presso la costa molisana nei dintorni di Termoli. Nel 1531 dunque le popolazioni slave costruirono nuovamente il borgo quasi abbandonato, il cui simbolo oggi è la chiesa di Santa Maria La Nova. Dal 1806 fa parte del Distretto di Campobasso, convertito in provincia dal 1949.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Il centro attuale risale al XVII secolo, costruito sopra un colle non troppo elevato, in posizione dominante verso il mare. Il villaggio non ha una pianta ben precisa scandita da cardo o decumano, ma le casette attaccate l'una all'altra, realizzate con materiale povero, si raggruppano attorno alla chiesa parrocchiale, in posizione svettante. Del centro medievale, distrutto dal terremoto, non resta che qualche casa e la torre circolare del palazzo ducale, presso la chiesa parrocchiale. La torre è realizzata in pietra grezza, con una finestra di controllo, e il tetto di tegole.

Architetture religioseModifica

  • Chiesa di Santa Maria La Nova (http://www.parrocchiapalata.it/): la chiesa fu realizzata nel 1531, come rileva un'iscrizione su una pietra dell'arco maggiore del portale. Nel primo Novecento fu ampiamente restaurata, assumendo all'esterno uno stile moresco, rifacimento commissionato nel 1928 da don Emilio Vetta, mentre l'impianto assumeva quello di una basilica a croce latina; la chiesa ha tre navate, con 8 arcate le cui prime due sono murate. Vi si accede dal monumentale portale provvisto di edicoletta a spioventi, il campanile è una torre provvista di cuspide ottagonale. L'interno conserva gli altari dell'Addolorata, di San Giuseppe, di San Nicola, del Sacro Cuore, di Sant'Antonio di Padova. L'altare pregiato è il maggiore, lavorato in stucco, a riprodurre dei finti marmi, opera di maestro Gregorio da Palata (1725). Il coro ha 11 stalli, quello centrale è in pietra scolpita con lo stemma vescovile a 3 pere "moscarelle", voluto dal Monsignor Giannandrea Moscarelli.
  • Chiesa di San Rocco: faceva parte di un complesso dei Francescani oggi distrutto, a causa dell'invasione turca del 1556. Nell'incendio si perse il Crocifisso di Anagni donato a Ottavio Ionata. La chiesa aveva comunque le rendite, soppresse nel 1867. Restaurata nel 1890 e nel 1945 dopo i danni della guerra, si presenta in stile settecentesco, con un portale architavato in pietra e torre campanaria dotata di cuspide.
  • Chiesa di Santa Giusta, si trova nella contrada omonima, e si mostra coma una tipica chiesa ottocentesca di campagna, con soffitto spiovente, e l'interno decorato da una nicchia all'altare, con la statua.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 giugno 1985 24 maggio 1990 Giovanni Di Spirito Partito Comunista Italiano Sindaco [3]
24 maggio 1990 24 aprile 1995 Nicola Giuseppe Di Lena Democrazia Cristiana Sindaco [3]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Silvio Murazzo Partito Popolare Italiano Sindaco [3]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Antonio Staniscia lista civica Sindaco [3]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Antonio Staniscia lista civica Sindaco [3]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Michele Berchicci lista civica Sindaco [3]
26 maggio 2014 in carica Michele Berchicci lista civica: di nuovo insieme Sindaco [3]

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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