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Veduta aerea della piazza nel 1937, durante i lavori. Intorno al Mausoleo di Augusto sono i tre palazzi (sinistra, su e destra, nord, est e sud rispettivamente). Di seguito il Museo dell'Ara Pacis (vecchia versione) e due chiese, San Rocco ad Augusteo (a sinistra) e San Girolamo dei Croati (a destra). La chiesa più grande, in alto, è San Carlo al Corso.

I Palazzi dell'INPS a Piazza Augusto Imperatore sono tre palazzi in stile razionalista situati sul lato nord, est e sud di piazza Augusto Imperatore, nel rione Campo Marzio di Roma. Nel centro della piazza si trova il mausoleo di Augusto e sul lato ovest, il Museo dell'Ara Pacis, costruito per ospitare l'Ara Pacis Augustae.

StoriaModifica

I tre palazzi furono costruiti dall'architetto Vittorio Ballio Morpurgo negli anni trenta del XX secolo, durante il regime fascista, per commemorare l'anniversario della morte dell'Imperatore romano Augusto. Le opere annesse, circa centoventi edifici e il cosiddetto Auditorium Augusteo, che era immediatamente sopra le rovine del Mausoleo, furono demolite: come risultato finale, il luogo divenne un riferimento internazionale per la sua perfetta acustica. Nel progetto di Morpurgo, il mausoleo dominava il centro di una piazza concepita come un nuovo "foro romano", dotato di portici per ospitare attività commerciali, uffici pubblici e showroom[1].

 
Il palazzo INPS a piazza A. Imperatore

Il più grande dei palazzi, situato all'estremità nord della piazza, nel 1938 fu decorato con un enorme mosaico di oltre 70 metri quadrati sulla facciata, progetto dell'artista Ferruccio Ferrazzi, che propose la sua versione del mito dell'origine di Roma utilizzando, per ridurre i costi, i mosaici piuttosto che l'intarsio di marmo originariamente progettato. Nel 1940, Giulio Rosso decorò l'atrio di fronte a via di Ripetta con scene di vita pubblica romana a Trinità dei Monti, a piazza del Popolo e al porto di Ripetta.

All'estremità orientale della piazza si trova un secondo edificio, che presenta due corpi laterali laterali che fiancheggiano la facciata centrale ad incasso, dotato di un grande portico sostenuto da grandi colonne e decorato con un fregio scolpito nell'architrave, opera congiunta di Morpurgo e Alfredo Biangini. Nello stesso isolato, intorno a Largo degli Schiavone, si trova l'abside della grande chiesa di San Carlo al Corso.

Infine, sul lato sud della piazza si trova il terzo edificio, che attualmente ospita il Pontificio Collegio Croato di San Girolamo (o Collegio degli Illirici), annesso alla chiesa di San Girolamo dei Croati e che divide lo stesso isolato con il Palazzetto Torlonia di via Tomacelli. Nella sua facciata ci sono tre grandi mosaici anch'essi del 1938 che rappresentano storie sulla cristianizzazione dei croati, opere di Jozo Kljakovic[2].

NoteModifica

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