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Palazzo Arcivescovile
Arcivescovado-Urbino.jpg
Facciata principale
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàUrbino
IndirizzoPiazza Giovanni Pascoli
Coordinate43°43′30.99″N 12°38′12.38″E / 43.725276°N 12.636773°E43.725276; 12.636773Coordinate: 43°43′30.99″N 12°38′12.38″E / 43.725276°N 12.636773°E43.725276; 12.636773
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXI secolo
UsoResidenza dell'Arcivescovo e sede di alcuni uffici diocesani
Realizzazione
ProprietarioArcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado

Il Palazzo Arcivescovile di Urbino è la residenza dell'Arcivescovo di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado e sede di alcuni uffici diocesani, come l'archivio della Curia e del Capitolo.

Ha la propria facciata principale su piazza Giovanni Pascoli e in via Beato Mainardo, ha una facciata secondaria su via Porta Maia e un'altra verso il giardino privato del palazzo stesso, che si affaccia su Corso Garibaldi.

StoriaModifica

Il palazzo fu eretto nel secolo XI, quando la sede del vescovo fu spostata all'interno delle mura, nell'adiacente Chiesa di Santa Maria del Castello. In precedenza nel sito sorgeva parte dell'antica cinta muraria romana, i cui resti, in opus quadratum, permangono, inglobati, sulla facciata occidentale del palazzo, verso il giardino interno. Si tratta di una delle zone più antiche del centro storico urbinate.

Fu soggetto ad una serie di ristrutturazioni dal XV secolo, in concomitanza con la costruzione della Cattedrale Martiniana, fino alla seconda metà del XVI secolo, in occasione dell'elevazione della diocesi alla dignità metropolitica. Però, dalla prima metà del XVII secolo, gli arcivescovi risiedevano nel Palazzo Ducale, perché quello Arcivescovile cadeva in rovina.

Un primo intervento di ristrutturazione, soprattutto interna, fu operato nella seconda metà dello stesso secolo. Mentre un più ampio progetto di risistemazione fu attuato agli inizi del XVIII secolo, grazie all'intervento del Papa urbinate Clemente XI; il palazzo fu ristrutturato nella forma attuale, come testimonia l'iscrizione posta sul portale, Clemens XI Pont. Max. - Pont. Anno VIII, con riferimento all'anno in cui furono terminati i lavori (1708). Ulteriori interventi, soprattutto internamente, si ebbero nella seconda metà del XIX e del XX secolo.

Nel pianterreno, all'interno delle sale adiacenti alla Cattedrale, ha sede il Museo diocesano Albani, recentemente ristrutturato (primi anni del XXI secolo); che dopo i recenti lavori ha visto ampliata la superficie espositiva ad altri ambienti dell'Episcopio, comprendendo anche un ingresso indipendente all'esterno del palazzo, non più all'interno del Duomo.[1]

NoteModifica

  1. ^ Palazzo Arcivescovile, https://www.weagoo.com. URL consultato il 16 gennaio 2019.

BibliografiaModifica

  • Franco Mazzini, I mattoni e le pietre di Urbino, p. 98, Argalia editore, Urbino, 1982.
  • Franco Negroni, Il Duomo di Urbino, pp. 179–182, Accademia Raffaello, Urbino, 1993.
  • Papa Albani e le arti a Urbino e a Roma 1700-1721, Giuseppe Cucco (a cura di), pp. 326–27, Marsilio editore, Venezia, 2001, ISBN 88-317-7862-5

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