Palazzo Besta

palazzo di Teglio
Palazzo Besta
Teglio palazzo Besta 037.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàTeglio
Coordinate46°10′14.23″N 10°03′39.75″E / 46.17062°N 10.061043°E46.17062; 10.061043Coordinate: 46°10′14.23″N 10°03′39.75″E / 46.17062°N 10.061043°E46.17062; 10.061043
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Stilerinascimentale
UsoMuseale
Realizzazione
CommittenteFamiglia Besta

Palazzo Besta di Teglio è tra le più importanti dimore rinascimentali lombarde. È stato costruito dalla famiglia Besta, all'incirca nel 1433 su commissione di Azzo I e Azzo II Besta, probabilmente al di sopra di un preesistente edificio medioevale. La sua proprietà nel corso dei secolo passò alle famiglie Guicciardi, Quadrio e quindi ai Parravicini. Nel 2016 il palazzo ha fatto registrare 4 180 visitatori.[1]

Il cortile interno del palazzo
Gli affreschi rinascimentali sui muri del cortile interno del palazzo

Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale della Lombardia, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.

DescrizioneModifica

Costituisce un ottimo esempio d'architettura rinascimentale patrizia lombarda preservata fino ad oggi. All'interno vi è un cortile rettangolare con doppio loggiato, pareti affrescate con episodi dell'Eneide (1540-1630 circa) e un pozzo ottagonale. Il primo piano tutti i saloni sono affrescati con motivi mitologici, principalmente raffiguranti vicende tratte dalle Metamorfosi di Ovidio, dall'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e motivi biblici, tra cui un affresco di Giuseppe Prina rappresentante La regina di Saba ricevuta da re Salomone.

Nella Sala della creazione, oltre alle lunette con le storie della Genesi, troviamo, affrescata sulla volta, una notevole rappresentazione geografica rinascimentale, si tratta di un planisfero "pallioforme"[2] realizzato utilizzando come modello geografico la rara "Weltkarte"; manufatto quest'ultimo realizzato a stampa, nel 1545, dal cartografo e matematico renano Caspar Vopell (1511-1561).

Al piano terra, negli spazi del corpo di guardia, ora è allestito il museo "Antiquarium Tellinum" con steli preistoriche, di cui una interpretata come rappresentazione di una Dea Madre.

NoteModifica

  1. ^ Dati visitatori 2016 (PDF), su beniculturali.it. URL consultato il 17 gennaio 2017.
  2. ^ Pallioforme, a guisa di mantello come sottolineato dalle ricerche di Diego Baratono e Claudio Piani, e confermate dal prof. Mauro Marrani nel suo studio " Il disegno preparatorio e l'incisione a stampa della Americae Retectio di Giovanni Stradano" in Quaderni Vespucciani, n°1, Firenze Libri, 2010, Firenze.

BibliografiaModifica

  • Giorgio Galletti, Germano Mulazzani, Il Palazzo Besta di Teglio. Una dimora rinascimentale in Valtellina, Banca Piccolo Credito Valtellinese Ed., Sondrio, 1983.
  • Maria Luisa Gatti Perer, Precisazioni su Palazzo Besta, in “Arte Lombarda” n. 67, pagg. 7-69, 1984.
  • Giorgio Galletti, Aggiunte al palazzo Besta di Teglio: nuove ricerche e restauri, in "Bollettino della società storica valtellinese", fascicolo 42, pagg. 139-167, 1989.
  • Claudio Piani, L'affresco geografico di Palazzo Besta a Teglio (SO) Diffusione e scoperta di un documento, anello mancante nello scenario cartografico rinascimentale, in "Rivista Geografica Italiana", 111, Firenze, 2004.
  • Diego Baratono, Claudio Piani, A.M.E.R.I.C.A. 1507, la Genesi del Nuovo Mond, Ed Liberfaber, Monte Carlo, 2013.
  • Claudio Piani, Diego Baratono, La carte dévoilée du Palazzo Besta, Actes du colloque du 12 mai 2007 "Saint-Dié-des Vosges baptise les Amériques", Bialec, Nancy, 2008.

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