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Palazzo Bolognetti-Torlonia

Palazzo storico scomparso di Roma
Palazzo Bolognetti-Torlonia
Palazzo S. Marco - Plate 065 - Giuseppe Vasi.jpg
Veduta di Giuseppe Vasi (1761) che rappresenta la Piazza Venezia dell'epoca. A sinistra si vede il Palazzo Bolognetti-Torlonia, mentre di fronte vi è il Palazzetto Venezia, ora spostato a lato della piazza.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàRoma
IndirizzoPiazza Venezia
Coordinate41°53′47.3″N 12°28′59.2″E / 41.896472°N 12.483111°E41.896472; 12.483111Coordinate: 41°53′47.3″N 12°28′59.2″E / 41.896472°N 12.483111°E41.896472; 12.483111
Informazioni generali
CondizioniDemolito
Demolizione1903
Distruzione1903

Il Palazzo Bolognetti-Torlonia, ad oggi demolito, è stato un palazzo storico sito in Piazza Venezia, Roma, Italia.

Descrizione storicaModifica

Il palazzo è stato acquistato nel 1807 da Marino Torlonia dalla famiglia Bolognetti: Marino lo arricchì di numerosi pezzi d'arte. Il palazzo venne restaurato dall'architetto Giovanni Battista Caretti, mentre gli affreschi vennero restaurati da Francesco Podesti: il restauro e l'aggiunta delle decorazioni scultoree vide l'impiego di artisti come Canova, Thorvaldsen, Tenerani e Cognetti. Tra gli ospiti del palazzo vi furono i Re di Baviera, oltre che aristocratici russi e legislatori dello Stato del Baden.

Il palazzo venne infine demolito nel 1903, per migliorare la vista sul costruendo Monumento a Vittorio Emanuele II dall'attigua Via del Corso. Prima della demolizione, le decorazioni e gli affreschi delle pareti del palazzo vennero fotografati e i mobili vennero venduti: alcune di queste opere sono ancora visibili al pubblico presso il Museo di Roma di Palazzo Braschi.

Il piano nobile del palazzo comprendeva la Galleria di Teseo, la sala di Psiche, la sala di Diana e la sala degli ospiti (ora ricostruita al Palazzo Braschi). Un'altra ala del palazzo era chiamata Galleria dell'Ercole, di Canova, prendendo il proprio nome dal gruppo di statue “Lica Heracles” di Antonio Canova, oggi alla Galleria Nazionale di Arte Moderna sempre a Roma: questa era un misto tra museo e sala di ricevimento con quadri e decorazioni decoration in gesso, con specchi, mobilio, elementi d'argento e copie di sculture antiche greche e romane.

BibliografiaModifica

  • Majanlahti, Anthony, and Amedeo Osti Guerrazzi. Roma divisa 1919-1925: Itinerari, storie, immagini. Il Saggiatore, 2014.
  • Carlo Fea, Nuova descrizione di Roma antica e moderna, e de'suoi contorni, 1820.

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