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Palazzo Brancaccio
Monti - Palazzo Brancaccio 1040279 modified.JPG
Palazzo Brancaccio, angolo Via Merulana - Largo Brancaccio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàRoma
IndirizzoVia Merulana - Viale del Monte Oppio
Coordinate41°53′40.29″N 12°30′00.9″E / 41.894526°N 12.500251°E41.894526; 12.500251Coordinate: 41°53′40.29″N 12°30′00.9″E / 41.894526°N 12.500251°E41.894526; 12.500251
Informazioni generali
Condizioniin uso
Costruzione1886-1912
Realizzazione
ArchitettoLuca Carimini

Palazzo Brancaccio è situato a Roma in Via Merulana sul Colle Oppio, ed è l'ultimo palazzo nobiliare costruito a Roma. Fu iniziato dalla americana Mary Elizabeth Bradhurst Field, facoltosa dama dell'alta società di New York, la cui figlia, anche Elizabeth, andò sposa al principe Salvatore Brancaccio per una dote di un milione di dollari. Mary Elizabeth aveva acquistato nel 1879 dal comune di Roma chiesa, convento, orto e giardino di Santa Maria della Purificazione ai Monti, beni assegnati al demanio comunale in seguito alla soppressione post-unitaria delle congregazioni religiose. Il progetto di trasformazione edilizia fu affidato a Gaetano Koch dal 1879 al 1883, ma l'ampiezza della dimora risultò ben presto insufficiente per le famiglie Field e Brancaccio. Luca Carimini dal 1886 al 1890 fu incaricato di proseguire la costruzione su via Merulana in direzione di San Giovanni in Laterano e di accordare la nuova edificazione con il precedente palazzo. Gli architetti Rodolfo Buti e Carlo Sacconi intervennero per completare i lavori dal 1893 al 1922. Tra il 1886 e il 1890 Luca Carimini proseguì la costruzione su via Merulana in direzione di San Giovanni in Laterano, raccordando il nuovo edificio con il precedente palazzo.

All'angolo inferiore dell'isolato, su un terreno di proprietà Brancaccio, fu costruito nel 1916 il Teatro Morgana (poi Teatro Politeama Brancaccio) su progetto dell'ingegner Carlo Sacconi.

Indice

StrutturaModifica

Il palazzo, collegato ad un parco, è oggi suddiviso in diversi ambiti pervenuti a diversi enti proprietari.

Nel parco vi sono:

  • un laghetto,
  • un gazebo,
  • una casina da caccia o casina del laghetto o "Coffee House" con decorazioni realizzate dal pittore romano Francesco Gai,
  • varie piante e giochi d'acqua,
  • un parcheggio per ospiti;

Le sale destinate ai ricevimenti, di proprietà riconducibile al Vaticano, sono così suddivise:

  • sala di gala (225 m², 15x15 metri)
  • sala degli arazzi (99 m², 15x6,6 metri di larghezza)
  • sala degli angeli (120 m², 15x8 metri di larghezza)
  • sala degli specchi (80,64 m², 126,x6,4 metri di larghezza)
  • atrio (97,2 m², 10,8x9 metri di larghezza).

Queste sale vengono utilizzate per ricevimenti di matrimoni e per altri eventi mondani.

Una leggenda popolare vuole che la Torre di Mecenate (la stessa torre ove Nerone, circa 2000 anni prima, osservò estasiato l'incendio di Roma da lui stesso appiccato, secondo la tradizione) sia stata inglobata nel palazzo stesso.

Un intero piano, l'ammezzato nobile, di circa 1700 metri quadrati, tuttora di proprietà Brancaccio, ospitava fino al 31/10/2017 il Museo nazionale d'arte orientale Giuseppe Tucci, pertinente al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, finché quest'ultimo non ha deciso, nell'ottica della riorganizzazione delle strutture museali statali della città di Roma, di trasferire la collezione nel quartiere Eur in edificio e data d'apertura imprecisati.

Un settore staccato ospita il Teatro Brancaccio.

BibliografiaModifica

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