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Palazzo Canigiani
Palazzo canigiani (degli Ilarioni) 01.JPG
Palazzo Canigiani
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàFirenze
Indirizzovia de' Bardi 28-30
Coordinate43°45′56.95″N 11°15′23.37″E / 43.765819°N 11.256492°E43.765819; 11.256492Coordinate: 43°45′56.95″N 11°15′23.37″E / 43.765819°N 11.256492°E43.765819; 11.256492
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXIV secolo
Pianitre
Realizzazione
Committentefamiglia Bardi-Larioni

Il Palazzo Canigiani, originariamente palazzo Bardi-Larioni, detto anche, per storpiatura, degli Ilarioni, si trova in via de' Bardi 28-30, nel quartiere Oltrarno, a Firenze.

Stemma dipinto sulla facciata

Indice

StoriaModifica

Fu fatto costruire nel tardo Trecento dai Bardi-Larioni sopra le mura di due antichi ospedali, uno dei quali, eretto nel 1283 e già della Compagnia Maggiore della Vergine Maria, era dedicato a santa Lucia. Sulla facciata si vedono ancora, ai lati, due armi in pietra dei Bardi-Larioni: filare di picconi vermigli di traverso sghembo, in campo d'oro. È presente anche l'arme del popolo fiorentino con la croce rossa in campo d'argento, sormontata da una corona d'oro, dipinta sulla parte sinistra della facciata.

Il palazzo, che si estende al numero civico adiacente, fu ristrutturato nel 1838 dal marchese Tommaso Canigiani-de' Cerchi. Sulla facciata si vedono ancora le due armi di questa famiglia: mezza luna celeste, sormontata da rastro in campo d'argento. Ai Canigiani apparteneva anche una loggia, ora scomparsa, che era di fronte al palazzo, dove si trova un'altra arme di questa famiglia.

ArchitetturaModifica

Il palazzo è uno dei primissimi esempi a Firenze dell'evoluzione dei palazzi signorili verso forme più ampie, con la facciata sviluppata in orizzontale piuttosto che in verticale (come a palazzo Spini-Feroni o a Palazzo Davanzati). Sicuramente ebbe peso anche la localizzazione del palazzo, edificato in una zona più periferica, prossima all'ultima cinta muraria, dove il terreno a disposizione era sicuramente più ampio che nel tessuto cittadino alto-medievale dell'altra sponda dell'Arno.

 
Targa a John Pope-Hennessy

Nel cortile del palazzo, quattrocentesco e attribuito secondo la tradizione a Michelozzo, si trovano alcuni pilastri ottagonali a capitello con facce semicircolari, mentre sul lato opposto un altro loggiato ha due archi poggianti su un pilastro ottagonale, con un capitello corinzio e peducci corinzi; completano l'insieme le finestre bifore, la scala esterna con balaustra a colonnette ioniche, di gusto goticheggiante, e il pozzo, databile alla fine del XV, inizio del XVI secolo; ai piedi della scalinata c'è una statua attribuita alla scuola di Michelozzo. Ad una parete c'è un piccolo tabernacolo contenente una terracotta di Giovanni Della Robbia con la Vergine, Gesù Bambino e San Giovannino.

Sulla facciata una targa ricorda che qui visse e morì (il 31 ottobre 1994) Sir John Pope-Hennessy.

BibliografiaModifica

  • Marcello Vannucci, Splendidi palazzi di Firenze, Le Lettere, Firenze 1995.
  • Claudio Paolini, Architetture d'Oltrarno. Da piazza Giuseppe Poggi a piazza Santa Maria Soprarno, Edizioni Polistampa, Firenze 2010.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

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