Palazzo Natoli

Palazzo barocco italiano
Palazzo Natoli
Palazzo Natoli.jpg
La facciata
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàPalermo
Coordinate38°06′51.49″N 13°21′32.57″E / 38.114302°N 13.359048°E38.114302; 13.359048Coordinate: 38°06′51.49″N 13°21′32.57″E / 38.114302°N 13.359048°E38.114302; 13.359048
Informazioni generali
Condizionirestaurato
Stilebarocco
Usoresidenziale

Palazzo Natoli è un palazzo barocco settecentesco nel centro storico di Palermo[1], che appartenne alla famiglia Natoli.

StoriaModifica

Edificato nel 1765[2]. Sulla facciata del palazzo si trova lo stemma dei Natoli: una torre merlata, da cui fuoriesce un vessillo e alla quale si appoggia un leone rampante. A ridosso del mascherone con la fronte bendata si trova la data e la seguente scritta:

«Marchio Vincentius Natoli, regens, consultor, praeses, fecit anno Domini MDCCLXV»

( Gioacchino di Marzo (a cura di), Diari della citta di Palermo dal secolo XVI al XIX, Vol. XIII, Lauriel, 1874, p. 231.)

Gli interni vedono un elegante scalone a due rampe, caratterizzato da un atrio di ingresso molto grande e scenografico e da diversi ambienti interni riccamente affrescati e decorati con stucchi.

Nei saloni interni sono di grande valore artistico il ciclo di affreschi di Gioacchino Martorana[3][4] e della sua scuola con varie scene allegoriche: in una pittura ovale viene raffigurata una "Madonna con Bambino che prega San Vincenzo Ferreri" tra un gruppo di angeli che compaiono in mezzo a nuvole, del Martorana è “l'Assunta tra angeli e arcangeli" che ricopre il soffitto di un ampio salone, realizzata su commissione del marchese Vincenzo Natoli[5][6], secondo il De Spuches, in ricordo della moglie Maria Sieripepoli, spirata durante la costruzione del Palazzo stesso[7].

Restaurato, e catalogato dagli esperti della Soprintendenza delle belle arti nell'ambito del progetto "Carta del rischio"[8], il palazzo è, a partire dagli anni 2000, frazionato in appartamenti privati.

NoteModifica

  1. ^ Un Altro Restauro Importante: il Palazzo Natoli. Archiviato il 29 maggio 2015 in Internet Archive. Amo Palermo
  2. ^ Adriana Chirco (1997). Guida di Palermo: visita guidata della città e dei dintorni per itinerari storici. Palermo: D. Flaccovio. ISBN 8877583134
  3. ^ Giulia Sommariva, Palazzi nobiliari di Palermo, Palermo, D. Flaccovio, 2004, p. 35, ISBN 9788877585981.
  4. ^ Gioacchino Martorana Enciclopedia Treccani
  5. ^ di Marzo, p. 231.
  6. ^ Cesare De Seta, Maria Antonietta Spadaro, Sergio Troisi (1998). Palermo città d'arte: guida ai monumenti di Palermo e Monreale. Palermo: Ariete.
  7. ^ La Sicilia, 13 aprile 2006
  8. ^ Archivi

BibliografiaModifica

  • Aldo Gerbino, Palazzo Natoli. Un itinerario settecentesco e un pittore contemporaneo, Ed. Salvatore Sciascia, 1994
  • Diana Malignaggi: La pitture del Settecento a Palermo. Attività divulgativa e didattica 1978, Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici, Palermo, 1978
  • Angela Mazzé: Memoria di Gioacchino Martorana. A cura di Roberto Petricolo. Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici, Palermo, 1979
  • Giulia Sommariva, Palazzi nobiliari di Palermo, D. Flaccovio, 2004
  • Cesare De Seta, Maria Antonietta Spadaro, Sergio Troisi, Palermo città d'arte: guida ai monumenti di Palermo e Monreale, Ed. Ariete, 1998
  • M. di Natale, La pittura dell'Ottocento in Sicilia: tra committenza, critica d'arte e collezionismo, Flaccovio, 2005
  • Adriana Chirco, Guida di Palermo: visita guidata della città e dei dintorni per itinerari storici, D. Flaccovio, 1997

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN243184329 · GND (DE4555770-6