Apri il menu principale

Palazzo del Banco di Napoli

palazzo storico di Napoli
Palazzo del Banco di Napoli
Via Roma (Via Toledo), Naples - Palazzo Banco di Napoli.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCampania
LocalitàNapoli
Indirizzovia Toledo
Coordinate40°50′26.02″N 14°14′55.54″E / 40.84056°N 14.24876°E40.84056; 14.24876Coordinate: 40°50′26.02″N 14°14′55.54″E / 40.84056°N 14.24876°E40.84056; 14.24876
Informazioni generali
Condizioniin uso
Costruzione1939-1940
Stilearchitettura monumentalista
Usosede bancaria
Realizzazione
ArchitettoMarcello Piacentini
ProprietarioBanco di Napoli
Portone dell'edificio

Il Palazzo del Banco di Napoli si trova nel centro storico della città partenopea, in via Toledo.

StoriaModifica

Inizialmente la sede del Banco di Napoli (già Banco delle Due Sicilie) era situata nel palazzo San Giacomo che fu costruito all'inizio del XIX secolo da Stefano Gasse come sede dei ministeri del Regno dei Borbone, su un'area che precedentemente ospitava un convento, una zona ospedaliera e la chiesa di San Giacomo degli Spagnoli, la quale fu inclusa nel nuovo edificio. Il palazzo, a forma quadrangolare, era dotato di una galleria di passaggio interno in ferro e vetro che metteva direttamente in contatto piazza Municipio con via Toledo, le quali erano le due strade che delimitavano il palazzo rispettivamente a sud e a nord.

Negli anni trenta del XX secolo in pieno regime fascista, quando Giuseppe Frignani era direttore della banca, in occasione dei quattrocento anni dalla fondazione del Banco fu decisa la costruzione di una nuova sede demolendo la parte settentrionale di palazzo San Giacomo, dove aveva sede l'Intendenza di Finanza, e la gran parte della galleria del Gasse.

Il progetto venne affidato a Marcello Piacentini (già un affermato architetto ed urbanista), il quale, nella lavorazione degli spazi, seppe dimostrare un particolare ed accentuato classicismo. Egli adottò soprattutto il metodo del chiaroscuro, assumendo tinte diverse a seconda degli ambienti.

Particolare importanza assumono gli ambienti del secondo piano dell'edificio, tra i quali spicca il salone delle assemblee con i suoi finestroni e il rivestimento con marmi provenienti dall'Etiopia.

Negli anni ottanta del Novecento il prospetto fu avanzato su progetto di Nicola Pagliara, che vi aggiunse due fontane.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica