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Palazzo di Ubaldino Peruzzi
Palazzo di ubaldino peruzzi 04.JPG
Il palazzo di Ubaldino Peruzzi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàFirenze
Coordinate43°46′08.98″N 11°15′35.19″E / 43.769161°N 11.259775°E43.769161; 11.259775Coordinate: 43°46′08.98″N 11°15′35.19″E / 43.769161°N 11.259775°E43.769161; 11.259775
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Realizzazione
Proprietarioeredi di Vittorio Grazzi

Il palazzo di Ubaldino Peruzzi si trova a Firenze, tra Borgo de' Greci 8-22r, via dell'Anguillara 29r-31r e via de' Bentaccordi 4-12r.

Interno
Cortiletto

Indice

Storia e descrizioneModifica

Il palazzo segnato attualmente con il numero civico 12, sorge sul luogo anticamente occupato da alcune case e da un orto dei Peruzzi. Il nucleo originale risale ai secoli XIV e XV (all'interno del cortile si conservano alcune colonne ed al numero civico 8 una scala a chiocciola), ampliato in epoche successive e ristrutturato nel secolo XVIII da Gherardo Silvani.

Nel suo stile è sicuramente il bel fronte principale con portale centinato sovrastato da terrazzino e da finestre inginocchiate al piano terra ed architravate al piano primo.

Gli interni con pregevoli elementi architettonici e decorativi quali stucchi e ornati dipinti su soffitti e pareti. In particolare sono di rilievo il "Salone da ballo", con bellissimi stucchi, la "Galleria", con il prezioso affresco policromo del Bimbacci (1693), la cappella dedicata a san Filippo Neri con soffitto affrescato e finissimi stucchi, lo scalone (a rampe voltate a botte) ed il vestibolo decorati con sculture sulla storia dei Peruzzi e con la loro collezione archeologica.

Fu sicuramente l'Ottocento il periodo più importante dell'edificio, in cui al primo piano aprì il suo celebre salotto Emilia Peruzzi, moglie di Ubaldino, sindaco di Firenze negli anni in cui la città fu capitale provvisoria del Regno. Vi furono ospiti frequenti, tra gli altri, Edmondo De Amicis, allora direttore de L'Italia militare (giornale dell'esercito della giovane nazione) e Bettino Ricasoli. La consuetudine del ricevere durò per i Peruzzi quanto, si può dire, la loro vita matrimoniale, anche se con lo spostamento della capitale a Roma molti dei suoi frequentatori si trasferirono. Le riunioni conviviali si protrassero comunque almeno fino al 1891, anno della morte di Ubaldino, con un seguito in tono minore, a causa della salute di Emilia, fino alle soglie del Novecento, quando anch'essa scomparì (8 maggio 1900).

Dopo di loro il palazzo fu venduto a Vittorio Grazzi ed oggi è ancora abitato dai suoi eredi.

BibliografiaModifica

  • Marcello Vannucci, Splendidi palazzi di Firenze, Le Lettere, Firenze 1995 ISBN 887166230X
  • Claudio Paolini, Architetture fiorentine. Case e palazzi nel quartiere di Santa Croce, Paideia Firenze, Firenze 2009.

Voci correlateModifica

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