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Palio dell'Oca

Il Palio storico - Giuoco dell'Oca è una manifestazione d'ispirazione storica e carattere goliardico che si tiene ogni seconda domenica di agosto a Cagli, in Provincia di Pesaro e Urbino, dedicata al Santo patrono della città, Geronzio.

La storiaModifica

L'annalista cagliese Antonio Gucci (1596 -1678) riporta all'anno 1543 la notizia che la Comunità di Cagli "era assai disposta à sodisfare il Popolo nelle cose temporali onde per tenerlo allegro ni tempi Carnevaleschi, soleva far giostrare al corso dell'Anello, et al giuoco dell'Oca, dando per premio al vincitore nel Corso dell'Anello, un Castrone, et all'altro l'istissa Oca quali animali venivono somministrati dal Rettore dell'Hospidale di Sant'Antonio, al quale per il contrario dava la Comunità certa elemosina in danari per il sodetto effetto. Il corso dell'Oca non è pervenuto à nostri tempi, ma bensì quello dell'anello, il quale fu dismesso à gli anni addietri, perché non correndovi più persona di garbo, cagionava più disgusto, che gusto ai riguardanti; et il premio, che si dava al Vincitore, cioè il Castrato, non era più somministrato dall'Hospidale suddetto, ma lo pagava del proprio la Comunità come appare ai Libri dell'Uscite sue, che si conservano nella Cancelleria Commune"[1]. Il Palio, così come si svolge a tutt'oggi, è tuttavia una tradizione ben più recente, che risale all'anno 1987[2]. Nulla o quasi si sa infatti dello svolgimento del Giuoco dell'Oca di cui parla lo storico cagliese. Fino alla sedicesima edizione del 2002 il Palio si è disputato all'interno del suggestivo scenario della piazza maggiore della città, piazza Giacomo Matteotti, all'ombra del duecentesco palazzo pubblico, mentre dal 2003 la disputa si tiene nella nuova Arena del Fiume nel piazzale di Sant'Emidio, costruita ad hoc[3], situata nella parte bassa della città; tale spostamento ha permesso una scenografia più ampia e imponente, una maggior partecipazione di pubblico, e soprattutto l'inserimento di nuovi e più spettacolari giochi come il tiro al bersaglio di arcieri e balestrieri e la corsa dei cavalieri.

Accolto all'inizio da molte riserve, oggi il Palio dell'Oca è vissuto con grande partecipazione dall'intera comunità cagliese e rappresenta per la città l'evento più importante dell'anno.

Il gioco[4]Modifica

La disputa del Palio si tiene tra i quattro Quartieri storici della città:

  • S. Agostino (rosa e nero)
  • S. Andrea (giallo e azzurro)
  • S. Angelo (rosso e blu)
  • S. Francesco (rosso e verde).

Date 54 caselle raffiguranti arti e mestieri cittadini, ogni Quartiere a turno lancia un dado e il rispettivo segnapunti avanza in progressione nelle caselle in base all'esito del lancio. A molte di queste caselle sono assegnate delle prove di destrezza e abilità che il Quartiere deve superare per difendere e mantenere la sua posizione: svolta la prova infatti, in caso di vittoria il Quartiere rimane nell'ultima casella occupata; in caso di sconfitta invece, lo stesso torna indietro fino alla casella da cui era stato lanciato il dado l'ultima volta. Si aggiudica il Palio il Quartiere che con un lancio preciso del dado giunge alla casella n. 54, raffigurante S. Geronzio con i suoi simboli: un putto e una bianca oca. Le prove durante lo svolgimento si susseguono secondo modalità di sfida tra due Quartieri, quello interessato a difendere la casella occupata e lo sfidante eletto sempre ad estrazione casuale. Il Quartiere sfidante ha diritto all'uso di un solo bonus, da giocare prima della prova, che in caso di vittoria permette di raddoppiare il valore dell'ultimo punteggio di dado ottenuto. Alcune caselle sono speciali e non associate ad alcun tipo di prova:

  • Casella libera da gioco.
  • Casella oca: raddoppia il punteggio del dado.
  • Casella morte (n. 17): dimezza (in caso di esito dispari, per difetto) i tre lanci di dado successivi.
  • Casella spervengolo (n.31): impone il salto del turno successivo.

Una volta giocata e superata la prova assegnata ad una casella-gioco, questa è considerata libera e il Quartiere che la occupi in seguito non è tenuto a svolgere un'ulteriore prova per difendere la sua posizione. A partire dalla n. 48 però, la condizione di casella-libera diventa relativa: per ciascun Quartiere una casella è tenuta libera solo se sia stata in precedenza occupata (e la relativa prova superata vittoriosamente) dallo stesso Quartiere. Dalla stessa casella n. 48 inoltre ogni Quartiere, sfidante o sfidato, che perda il gioco assegnato ad una qualsiasi casella da 48 a 53, torna indietro automaticamente alla casella n. 47, uscendo così dalla zona palio per il prossimo turno di gioco.

Le proveModifica

Molte delle caselle del percorso di gioco sono abbinate a delle prove di abilità sostenute dal gruppo dei paggi giocatori di Quartiere, selezionati durante l'anno sotto la guida del capitano della squadra e specializzati per le varie tipologie di gioco; queste possono variare di anno in anno in numero e qualità in relazione alle possibilità dell'arena di gioco, alle condizioni atmosferiche, nonché alle decisioni dei membri del consiglio dell'Associazione che di volta in volta sceglie di sostituire alcuni giochi rispetto ad altri. I principali maschili sono:

  • Cavalieri: corsa tra due fantini sui cavalli in una pista ovale;
  • Balestrieri: varie tipologie di tiro al bersaglio con la balestra;
  • Arcieri: varie tipologie di tiro al bersaglio con l'arco;
  • Ponte: sfida a due su un palo sospeso su una piscina;
  • Oste: gara di velocità su una botte fatta avanzare con la spinta dei piedi
  • Cordaro: Tiro alla fune;
  • Trampoli: gara di velocità su trampoli, in modalità staffetta;
  • Corsa staffetta
  • Sacchi: gara di velocità con le gambe all'interno del sacco;
  • Boscaiolo: gara di velocità per segare in due un legno con una sega.

Le prove femminili sono invece:

  • Corsa staffetta;
  • Anelli: lancio degli anelli da afferrare con il collo, sospesi sul palo della piscina;
  • Percorso misto: staffetta combinata di corsa, camminata sui mattoni, trampoli e sacchi;
  • Cordaro: Tiro alla fune.

Questi giochi si susseguono secondo un ordine prestabilito fino a un massimo di quaranta (dall'edizione 2007, trenta): una volta disputato il quarantesimo gioco tutte le caselle vengono liberate e si procede in base al solo lancio del dado.

Il PalioModifica

Il palio è una statua ferrea raffigurante un'oca, simbolo di San Geronzio, patrono della città a cui il gioco è dedicato; l'opera di pregevole fattura è stata progettata e realizzata da un noto artigiano locale, Antonio Cerretini.

Il corteoModifica

Precede la disputa del palio il corteo storico: al suono dei tamburi e delle chiarine comunali oltre quattrocento figuranti in costume rinascimentale sfilano per le vie della città assieme ai paggi giocatori. Ogni Quartiere possiede, oltre ai membri delle antiche casate nobiliari, alcune figure comuni quali:

Ai quattro gruppi di Quartiere si aggiunge il gruppo delle autorità comunali contrassegnato dai colori cittadini giallo e rosso, al quale appartengono figure di rilievo come:

La VigiliaModifica

Il sabato precedente la seconda domenica di agosto i quattro Quartieri sono chiamati in piazza per il cerimoniale della Vigilia, comprendente una serie di cerimonie ricostruite per l'occasione con la massima fedeltà storica attraverso la consultazione di antichi documenti contenuti negli archivi comunale e vescovile. Il Palio viene ufficialmente riconsegnato alle autorità da parte del Quartiere vincitore dell'edizione precedente; dopodiché il Duca di Urbino nomina il podestà della città, e quest'ultimo nomina e investe i capitani di Quartiere; si procede poi all'assegnazione dei cavalieri, balestrieri e arcieri e al sorteggio dell'ordine di tiro del dado per la domenica seguente. La cerimonia si chiude nella Basilica Cattedrale di S. Maria Assunta per l'accensione della lampada votiva in onore di S. Geronzio, per invocare così la preghiera e la protezione del Santo Patrono.

Albo d'oroModifica

  • 1987: S. Andrea
  • 1988: S. Angelo
  • 1989: S. Angelo
  • 1990: S. Francesco
  • 1991: S. Andrea
  • 1992: S. Angelo
  • 1993: S. Angelo
  • 1994: S. Angelo
  • 1995: S. Angelo
  • 1996: S. Andrea
  • 1997: S. Angelo
  • 1998: S. Francesco
  • 1999: S. Angelo
  • 2000: S. Agostino
  • 2001: S. Andrea
  • 2002: S. Agostino
  • 2003: S. Agostino
  • 2004: S. Andrea
  • 2005: S. Andrea
  • 2006: S. Andrea
  • 2007: S. Angelo
  • 2008: S. Angelo
  • 2009: S. Francesco
  • 2010: S. Agostino
  • 2011: S. Agostino
  • 2012: S. Andrea
  • 2013: S. Agostino
  • 2014: S. Angelo
  • 2015: S. Agostino
  • 2016: S. Francesco
  • 2017: S. Francesco
  • 2018: S. Francesco
  • 2019: S. Francesco

NoteModifica

  1. ^ A. Gucci, Memorie della Città di Cagli e de' Prencipi suoi dominanti, raccolte e descritte in compendio dà Antonio Gucci suo cittadino, ms. del XVII sec., Bibl. com.le di Cagli, Parte VI, f.400-1
  2. ^ In data 16.06.1987, a rogito del notaio Angelo Colangeli, è stata appositamente costituita al fine di promuovere e organizzare il Palio, l'Associazione "Giochi Storici" dai seguenti fondatori: Giuseppe Aguzzi (Presidente CdA), Mario Blasi Toccaceli, Danilo Cau, Luigi Ciancamerla, Luigi Gazzetta,Ermes Maidani, Alberto Mazzacchera (Presidente Collegio Revisori dei Conti), Andreina Mensali, Marco Mosca, Italo Paioncini, Rosalba Palazzetti, Norma Pieretti, Giovanni Susini, Ferruccio Volpi. In data 14.11.2002 l'Assemblea Straordinaria dell'Associazione, con verbale redatto dal notaio Stefano Manfucci, ha modificato il proprio Statuto tenendo in particolare conto della realtà rappresentata dai Quartieri.
  3. ^ L'arena di Sant'Emidio, su giochistoricicagli.it (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2014).
  4. ^ Regolamento del Palio, su giochistoricicagli.it (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2014).

Collegamenti esterniModifica

  • Sito ufficiale, su giochistoricicagli.it. URL consultato il 24 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2014).
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