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Pallavolo Femminile Matera
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Libero
Colori sociali Bianco e Verde.svg Bianco e verde
Dati societari
Città Matera
Nazione Italia Italia
Confederazione CEV
Federazione FIPAV
Fondazione 1976
Scioglimento 2000
Impianto PalaSassi
(2 000 posti)
Sito web www.pvfmatera.it
Palmarès
ScudettoScudettoScudettoScudettoCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgShield of the European Union.svgShield of the European Union.svgChallenge Cup trophy.svgChallenge Cup trophy.svg
Scudetti 4
Trofei nazionali 3 Coppa Italia
Trofei internazionali 2 Coppa dei Campioni/Champions League
2 Coppa CEV/Challenge Cup
1 Supercoppa Europea
Si invita a seguire le direttive del Progetto Pallavolo

La Pallavolo Femminile Matera, o semplicemente PVF Matera, è stata una società pallavolistica femminile di Matera, tra le protagoniste del campionato italiano negli anni novanta.

Indice

Storia della societàModifica

Il club nacque nel 1976 come Polisportiva Libertas Materana, con i colori sociali bianco e celeste. Nel 1985-86 esordì in Serie A2 e due anni dopo, nella stagione 1987-88 con il nome di Landsystem Matera, festeggiò la sua prima promozione in Serie A1[1]. Già nel campionato 1989-90, seconda stagione in massima categoria, l'ambizioso club (che nel frattempo aveva mutato i propri colori sociali in bianco-verde) sponsorizzato dalla Banca Popolare di Pescopagano disputò un campionato di vertice arrivando alle semifinali scudetto[1]; al mese di ottobre del 1991 risale il primo trofeo internazionale, la Coppa CEV, vinta in finale contro la Braglia di Reggio Emilia, mentre nel febbraio 1992 le materane concessero il bis in Coppa CEV sconfiggendo in finale l'Isola Verde Modena[2].

Nel 1991-92 col nome Calia Salotti festeggiò il primo scudetto, interrompendo il primato decennale dell'Olimpia Teodora di Ravenna[2][3]. Successivamente la presenza della Parmalat tra gli investitori rese Matera un importante punto di riferimento per la pallavolo di tutto il Sud Italia; il nuovo sponsor sulle maglie biancoverdi divenne Latte Rugiada[4]. La PVF, guidata prima da Giorgio Barbieri e poi da Massimo Barbolini, schierando giocatrici come Consuelo Mangifesta, Annamaria Marasi, Prikeba Phipps e Gabriela Pérez del Solar, s'impose all'attenzione internazionale come uno dei team più forti d'Europa vincendo altri tre scudetti consecutivi, tre Coppe Italia e due Champions League (nel 1992-93 contro Ravenna e nel 1995-96 contro l'Uralochka di Ekaterinburg).

Sul finire degli anni novanta il cammino della PVF Matera fu interrotto dal nascere di nuove realtà nazionali, prima tra tutte la Foppapedretti Bergamo. Fu poi la crisi finanziaria che colpì la Parmalat a decretare la fine della storia della PVF, che nel 2000 cedette il titolo a Reggio Emilia, interrompendo l'attività.

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ a b PVF Matera story Archiviato il 10 marzo 2016 in Internet Archive. pvfmatera.com
  2. ^ a b L'inizio del primo dominio: 1991 Archiviato il 10 marzo 2016 in Internet Archive. pvfmatera.com
  3. ^ 1992: PVF Matera campione d'Italia Archiviato il 10 marzo 2016 in Internet Archive. pvfmatera.com
  4. ^ La PVF Matera nella stagione 1992-93 Archiviato il 22 marzo 2016 in Internet Archive. pvfmatera.com