Palombara Sabina

comune italiano
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Palombara Sabina
comune
Palombara Sabina – Stemma
Palombara Sabina – Veduta
Vista dell'abitato sul Colle
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.svg Roma
Amministrazione
SindacoAlessandro Palombi (lista civica Primavera Sabina) dal 1-5-2015
Territorio
Coordinate42°04′N 12°46′E / 42.066667°N 12.766667°E42.066667; 12.766667 (Palombara Sabina)
Altitudine372 m s.l.m.
Superficie75,8 km²
Abitanti12 728[1] (31-8-2021)
Densità167,92 ab./km²
FrazioniColle Cianca, Colle Ciollo, Cretone, Marzolanella, Piedimonte, Ponte delle Tavole, Rotavello, Stazzano
Comuni confinantiGuidonia Montecelio, Mentana, Monteflavio, Montelibretti, Monterotondo, Moricone, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano
Altre informazioni
Cod. postale00018
Prefisso0774
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058075
Cod. catastaleG293
TargaRM
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 2 012 GG[3]
Nome abitantipalombaresi
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Palombara Sabina
Palombara Sabina
Palombara Sabina – Mappa
Posizione del comune di Palombara Sabina nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Palombara Sabina (Palommara in dialetto locale) è un comune italiano di 12 728 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Palombara Sabina sorge a 372 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini nord-occidentali dei monti Lucretili, sovrastata a sud da Monte Gennaro.

ClimaModifica

StoriaModifica

Palombara[4] corrisponde probabilmente alla città di Cameria o di Regillum. Nelle campagne della frazione di Cretone sono stati ritrovati alcuni fossili, tra cui quello di un Elephas, custodito presso il Museo Paleontologico dell'Università di Roma La Sapienza.

Nell'VIII secolo il centro sia chiamato Palumba o Palumbus, nome attestato dalla presenza di colombai e dall'allevamento di colombi nella zona. Quindi fu dominio dell'Abbazia di Farfa. Nell'XI secolo il paese fu chiamato Palumbaria quando fu feudo del duca Alberico il Longobardo. Nel 1279 fu dei Savelli. Nel 1600 i Savelli vendettero il feudo ai Borghese che ne divennero duchi. Palombara Sabina fu testimone della Campagna garibaldina del 1867.[5]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Nel territorio comunale vi sono anche:

Architetture civiliModifica

  • il borgo del centro storico:

Il borgo corrisponde al centro storico di Palombara, (completamente arroccato su una collina ai piedi di Monte Gennaro) nel punto più alto si trova il Castello Savelli. Il borgo risale all'epoca dell'incastellamento (circa nel X secolo) quando gli abitanti si attorniavano intorno ad un castello per sentirsi sicuri. Venne dapprima costruita una torre di guardia del castello (IX secolo). La torre constava di 8 piani.

La torre fu ampliata, nel frattempo sorse tutt'intorno l'abitato con vie che salgono e s'intrecciano a spirale. Salendo su s'incrocia il Muro del soccorso, il muro, lungo circa cento metri, era coperto da merlature alternate a 37 feritoie. Il Muro del Soccorso collegava la torre cilindrica con la Rocca[6]. Le vie, molto strette, consentono di respirare un'aria ferma nel Medioevo, ove le case sono per la maggior parte dei casi originarie dell'inizio della fondazione. Fu testimone nel 1867 della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma con la colonna guidata dal colonnello Paggi. Il centro abitato è in continua espansione verso le campagne, mentre il capoluogo è abbandonato a sé stesso.

Architetture militariModifica

Nel centro storico vi è il castello Savelli Torlonia edificato dai Crescenzi Ottaviani che ospita un Museo naturalistico. Dopo il recente restauro (2008) vi è stata inaugurata inoltre l'esposizione permanente delle sculture romane in marmo rinvenute nel 1986 nella località "Formello", una delle quali, raffigurante una figura femminile, è copia di opera dello scultore greco Kephisodotos che rappresenta Eirene (personificazione della Pace).

AltroModifica

 
Castello
  • la tenuta di Carla Bonardi, opinionista di riferimento per le questioni italiane su testate anglosassoni che vanno dal Sunday Times al Daily Telegraph, amica ed ex consigliera personale di Margaret Thatcher[7], e sposa del diplomatico Lord Charles David Powell.[8]

Aree naturaliModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[9]

Tradizioni e folcloreModifica

  • "Festa di Sant'Antonio Abate". Durante la festa si svolge una processione e la benedizione dei trattori (una volta si benedicevano gli animali).
  • L'ultima domenica del mese la manifestazione "Apriti cofano" dove la parola d'ordine è "riciclare, non buttare".
  • "Festa patronale di S. Biagio". Durante la festa di San Biagio, 3 febbraio, si svolge una processione, poi si estrae a sorte un fedele che ospiterà una statua del santo nella propria casa fino alla festa successiva, poi vengono benedette le gole dei fedeli accorsi in chiesa (San Biagio è il santo protettore contro le malattie della gola).
  • Settimana Santa: "Processione del Venerdì Santo" nel centro storico con la partecipazione di 2 confraternite locali, a marzo.
  • "Processione del Corpus Domini", 12 giugno, durante la quale partecipa la confraternita dei "Bianchi", i cui adepti partecipano con il camice bianco ed il viso scoperto
  • 15 giugno: Festa di San Vito Martire, Patrono di Cretone
  • IIIª o IVª domenica del mese: "Sagra della Persica" a Cretone
  • "Festa della Madonna della Neve"; 5 agosto. La festa si svolge in occasione di una processione durante la quale viene portata per il centro storico l'immagine della Madonna del 1940.
  • A Natale si svolge il concerto di natale per pianoforte nella sala delle capriate al Castello Savelli-Torlonia.

Il costume palombareseModifica

Questo vestito veniva anticamente indossato dalle donne del paese nel giorno delle loro nozze ed altre importanti manifestazioni[10].

L'abito era cucito in taffetà in caffè, broccati, pizzi e merletti, uniti a volte con spille e fermagli ed impreziosito da coralli e filigrane.

Le stoffe verdi erano utilizzate per la scamiciata (impreziosita da un merletto inamidato), al fazzoletto ed allo zinale di maglia fissa.

Altri colori erano l'oro ed il rosso (i colori predominanti del vestito).

Anticamente le ragazze lo cucivano vicino al fuoco.

Si incominciava ad indossare la scamiciata, poi veniva indossato la camiciola o un semplice panno rosso, poi il busto in broccato, indi veniva indossata la gonna (detta localmente vunnella).
Infine venivano indossati lo zinale ed il fazzoletto che veniva posto sopra le spalle.

La storia di Palombella (1861-1961)[11]Modifica

La storia di "Palombella" (all'anagrafe Barbara Pasquarelli) fu raccontata per la prima volta dal Cavaliere Franco Pompili quando si celebrò il 100º anniversario di questa persona.

Barbara Pasquarelli fu chiamata Palombella dall'artista francese Jean Baptiste Carpeaux.

L'incontro tra l'artista francese e la cittadina di Palombara avvenne quando lo scultore andò a Trastevere per realizzare delle sculture dal vero.

Nello studio dell'artista si presentò questa ragazza, che all'epoca aveva 16 anni, con un cesto di frutta.

Lo scultore se ne innamorò perdutamente.

Subito ne realizzò uno splendido busto che ottenne un gran successo al "Salon".

Carpeaux indendeva sposarla, ma l'opposizione della madre che voleva la figlia sposata ad un ricco abruzzese mise un freno agli intenti dello scultore francese. Difatti, Palombella sposò il ricco abruzzese. Il Carpeaux si mise così a scolpire incessantemente per dimenticare l'amore, ma già Palombella era ammalata di tisi.

Palombella lo invitò tramite una lettera nel suo giaciglio.

Carpeaux corse da Palombella che gli confidò di aver avuto da poco un bambino.

L'indomani Palombella morì a soli 19 anni e venne sepolta al cimitero di S. Maria del Gonfalone.

Nell'ultima lettera dedicata a Laura Gresini (del 27 marzo 1874) Carpeaux fa un ultimo tentativo di dichiarare il suo amore per Palombella augurandosi alla morte di ricongiungersi a lei.

CulturaModifica

EventiModifica

Dal 2012 si tiene la rassegna Percorso d'Arte a Castiglione - Simposio Internazionale di Scultura e Mostra Coesione presso il Castello Savelli, promossa dal Comune Assessorato alla Cultura e Turismo. Per ogni edizione partecipano artisti dell'Accademia di Belle Arti di Roma e altre nazionalità invitate, installando opere d'Arte permanenti sul territorio.Trenta opere in Travertino Romano sono installate nelle edizioni 2012-2017-2019

EconomiaModifica

AgricolturaModifica

È uno dei comuni della città metropolitana di Roma Capitale il cui territorio è compreso nell'area di produzione dell'Olio di Oliva Sabina (DOP).

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Palombara Sabina è servita dalle seguenti strade provinciali della città metropolitana di Roma Capitale:

FerrovieModifica

Palombara non dispone di collegamenti diretti con le ferrovie. Tuttavia è vicina alle linee suburbane FL2 Roma-Tivoli (stazione Palombara-Marcellina), e FL1 Orte-Fiumicino (fermata Piana Bella di Montelibretti). Da quest'ultima, ogni 30 minuti circa, parte un bus navetta del servizio urbano di Palombara che al costo di 1,10 euro trasporta i passeggeri fino al paese, per un percorso di circa 25 minuti. Il servizio navetta non viene però esercitato nei giorni festivi.

OspedaliModifica

A Palombara Sabina vi è l'ospedale del SS. Salvatore sito in piazza Salvo D'Acquisto.[12]

AmministrazioneModifica

Nel 1872 Palombara cambia denominazione in Palombara Sabina.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
31 maggio 2015 in carica Alessandro Palombi Primavera Sabina Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

SportModifica

Ha sede nel comune la società di calcio A.S.D. Palombara, fondata nel 1923, che ha disputato campionati dilettantistici regionali. Dal 2020 ha incorporato la società di calcio a 5 Virtus Palombara che nel 2015-2016 raggiunse il suo culmine con il campionato serie B.

 
Logo della Virtus Palombara

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2021 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Citazione dal sito di tibursuperbum
  5. ^ Per notizie vedi www.museomentana.it
  6. ^ Citazione dal sito di tibursuperbum.
  7. ^ Per gli inglesi l'Italia sono io, su lastampa.it, 12 febbraio 2008. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato il 4 maggio 2019).
  8. ^ Nozze d'oro a Coimo per Lord Charles Powell e Carla Bonardi, su lnx.vigezzonews.it, Coimo, 27 ottobre 2014. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato il 4 maggio 2019).
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Citazione dal sito di tibursuperbum
  11. ^ Citazione dal sito di tibursuperbum
  12. ^ Pagina dell'ospedale sul sito dell'ASL RM5

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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