Pamphagidae

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Pamphagidae
Pamphagus marmoratus01.jpg
Pamphagus marmoratus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Polyneoptera
Sezione Orthopteroidea
Ordine Orthoptera
Sottordine Caelifera
Superfamiglia Acridoidea
Famiglia Pamphagidae
Burmeister, 1840
Sottofamiglie

I Pamfagidi (Pamphagidae Burmeister, 1840) sono una famiglia di insetti ortotteri celiferi. Per la forma tozza e le sculture bizzarre, questi ortotteri sono noti in inglese con il nome comune di cavalletta-rospo (toad grasshopper).

DescrizioneModifica

I Pamfagidi sono generalmente caratterizzati da rilevanti sculture dell'esoscheletro e dallo sviluppo singolare di alcune appendici che, unitamente alla conformazione generalmente tozza e alla pigmentazione variegata, spiegano il nome comune dato a queste cavallette. Sono frequenti il meiotterismo, con forme attere o microttere, e il mimetismo, al quale contribuiscono sia le sculture sia la pigmentazione.

Alcune specie raggiungono anche dimensioni ragguardevoli, con esemplari dal corpo lungo anche 10 cm. L'eccezionale sviluppo, il meiotterismo e la forma tozza conferiscono a questi insetti un comportamento atipico e poco frequente fra le cavallette in senso lato: sono infatti animali dai movimenti goffi e lenti e spiccano il salto con evidente difficoltà. Per questo motivo si catturano facilmente e sono facile preda da parte dei rapaci o di altri predatori.

BiologiaModifica

A differenza degli Acrididae, i Pamphagidae non presentano nel loro comportamento la fase gregaria e le popolazioni sono di dimensioni contenute. Si tratta pertanto di insetti che, pur avendo un regime dietetico fitofago, non rappresentano un fattore di danno nei confronti dell'agricoltura.

Di maggiore importanza è l'interesse biologico ed ecologico dei Pamphagidae. Molte specie hanno una distribuzione geografica fortemente localizzata e sono perciò endemiche. La ridotta consistenza delle popolazioni e l'areale limitato rappresentano spesso un fattore di rischio e molte specie europee sono classificate come minacciate, fra le quali alcune specie endemiche italiane (Pamphagus sp.).

Le specie italiane, alcune di notevole sviluppo come i Pamphagus, sono componenti importanti della dieta di alcuni uccelli rapaci, quali il Grillaio e il Falco della regina.[1]

SistematicaModifica

Secondo differenti schemi tassonomici, i Pamphagidae sono inseriti al rango di famiglia nella superfamiglia Acridoidea (adottata in questa sede) oppure in quella Pamphagoidea. In entrambi i casi fanno parte del raggruppamento degli Acridomorpha, interno al sottordine dei Caelifera.

Si tratta della famiglia più importante, dopo quella degli Acrididae, anche se annovera un numero più limitato di specie. La suddivisione interna si articola in diverse sottofamiglie e tribù oltre ad alcune specie tuttora prive di collocazione sistematica.[2]

Specie presenti in ItaliaModifica

In Italia sono presenti otto differenti specie di Pamphagidae[3]:

NoteModifica

  1. ^ Massa B, Observations on Eleonora's Falcon Falco eleonorae in Sicily and surrounding islets, in Ibis 1978; 120(4): 531-534.
  2. ^ (EN) D.C. Eades, D. Otte, M.M. Cigliano e H. Braun, Family Pamphagidae, in Ortoptera Species File Online. Version 5.0/5.0. URL consultato il 10 dicembre 2012.
  3. ^ Fabio Stoch, Family Pamphagidae, in Checklist of the Italian fauna online version 2.0, 2003. URL consultato il 19 gennaio 2010.

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