Pandolfo III Malatesta

condottiero italiano
Signoria di Rimini
(1334-1528)

Malatesta
Blasone Malatesta.svg

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Figli
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Pandolfo III Malatesta detto il Grande (2 gennaio 1370Fano, 3 ottobre 1427) è stato un condottiero italiano, esponente della famiglia dei Malatesta.

Pandolfo III Malatesta
SoprannomeIl Grande
Nascita2 gennaio 1370
MorteFano, 3 ottobre 1427
Luogo di sepolturaTombe Malatestiane presso la chiesa di San Francesco, Fano
Dati militari
Paese servitoDucato di Milano, Signoria di Rimini
Gradocondottiero
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BiografiaModifica

 
Medaglia con Sigismondo Pandolfo Malatesta, figlio di Pandolfo III
 
Tomba di Pandolfo III nella chiesa di San Francesco a Fano. Foto di Paolo Monti, 1972.

Figlio di Galeotto I Malatesta, Pandolfo ebbe da quest'ultimo la signoria di Fano.

Servì Gian Galeazzo Visconti quale condottiero e alla morte di costui fu nominato consigliere della reggenza per i due eredi viscontei. Di questa circostanza Pandolfo approfittò per procacciarsi un grande stato.

Inviato con Facino Cane contro Brescia, con raggiri si impadronì della città nel 1404, e se ne fece confermare il possesso da Caterina Visconti, in pegno di servigi resi alla duchessa che quest'ultima non era in condizione di saldare. In quello stesso anno Pandolfo conquistò anche Montichiari[1].

Nel 1407 acquistò Bergamo da Giovanni Ruggero Suardi e conquistò Lecco; dovette poi lottare con Facino Cane, e quindi con il Carmagnola, mandato a recuperare le terre che Pandolfo aveva occupate. Lottò strenuamente ma il Carmagnola ad uno ad uno gli tolse tutti i castelli e nel 1421 Pandolfo fu costretto ad abbandonare Brescia, che per altro non ebbe da lagnarsi della signoria malatestiana.

Ritiratosi a Fano, si consolò del perduto dominio, raccogliendo antichi codici e mantenendo buone amicizie con dotti del suo tempo, e più specialmente con Francesco Filelfo e Angela Nogarola.

Nel 1424 partecipò alla Battaglia di Zagonara (28 luglio 1424) dove guidò l'attacco alla fortezza, difesa dai Visconti di Milano. L'esito fu avverso ma Pandolfo riuscì a fuggire a Ravenna.

Nel 1425, secondo il racconto di Giovanni di Mastro Pedrino, raggiunse Forlì, da dove si imbarcò, lungo il fiume Montone, in direzione di Russi (13 marzo)[2]. Lo scopo era di raggiungere Milano, per ottenere aiuti dai Visconti e tentare di recuperare le sue terre. Ma la missione non ebbe successo.

Morì a Fano il 3 ottobre 1427. È sepolto nelle Tombe Malatestiane della città, presso la chiesa di San Francesco.

DiscendenzaModifica

Pandolfo si sposò tre volte:[3]

  • con Paola Bianca Malatesta (?-1398)
  • nel 1421 con Antonia da Varano (?-1423)
  • nel 1427 con Margherita Guidi di Poppi

Dall'amante Antonia da Barignano ebbe:

NoteModifica

  1. ^ Storia di Montichiari.
  2. ^ Cf. P. Moressa, L'aquila e il capricorno, Foschi editore, Forlì, 2007, p. 30.
  3. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Malatesta di Rimini, Torino, 1835.
  4. ^ il Rimino, su webalice.it. URL consultato il 14 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2007).

BibliografiaModifica

  • P. Farulli. Cronologia della nobile famiglia dei Malatesta. Siena, 1724;
  • Aldo Francesco Massera. Note Malatestiane. Galileiana, Firenze, 1911;
  • Lea Nissim Rossi. I Malatesta. Novissima Enciclopedia Monografica Illustrata. Firenze. 1933-1934, Francesco Novati;
  • Cesare Selvelli. Pandolfo Malatesta, Signore di Bergamo. Bergamo, 1932.

Voci correlateModifica

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Controllo di autoritàVIAF (EN8648614 · ISNI (EN0000 0001 2119 8958 · LCCN (ENn78070518 · GND (DE119249073 · BNF (FRcb14447174r (data) · CERL cnp00551109 · WorldCat Identities (ENlccn-n78070518