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Pandora (film)

film del 1951 diretto da Albert Lewin
Pandora
Pandоra (film).png
Una scena del film
Titolo originalePandora and the Flying Dutchman
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1951
Durata123 min
Rapporto1.37 : 1
Generefantastico
RegiaAlbert Lewin
SoggettoAlbert Lewin
SceneggiaturaAlbert Lewin
ProduttoreJoe Kaufmann, Albert Lewin
Casa di produzioneDorkay Productions e Romulus Films
MusicheAlan Rawsthorne
CostumiBeatrice Dawson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Pandora (Pandora and the Flying Dutchman) è un film del 1951 diretto da Albert Lewin.

Interpretato da Ava Gardner e James Mason, è una rivisitazione, in chiave fantastica, della leggenda dell'Olandese Volante, l'uomo condannato, per un atto di tracotanza contro Dio, a non morire mai e a vagare per i mari fino al giorno del giudizio o fino a quando non avesse incontrato una donna disposta ad amarlo fino a sacrificarsi per lui.

Il fim venne girato a Tossa de Mar, in Spagna, dove si può ammirare il monumento in bronzo, in grandezza naturale, dedicato ad Ava Gardner.[1]

TramaModifica

I pescatori di Esperanza, un piccolo villaggio marittimo spagnolo, trovano nelle loro reti i corpi di un uomo e una donna scomparsi poco tempo prima. I due cadaveri appartengono a Pandora, giovane cantante americana, ed al misterioso olandese Hendrick van der Zee. La vicenda è narrata da un amico della coppia, Sir Geoffrey, un appassionato di antichità che aveva rinvenuto un manoscritto seicentesco riguardante la leggenda dell'Olandese Volante.

Pandora, donna benestante, di classe, fa strage di cuori maschili: uno dei suoi pretendenti, all'inizio della pellicola, arriva ad uccidersi perché rifiutato, e il suo stesso fidanzato, Stephen, sacrifica un'auto da corsa per lei come gesto d'amore nei suoi riguardi in cambio della promessa di matrimonio. Pandora è una donna che ha tutto, ma in realtà vive una vita stanca, dove nessuna emozione riesce più ad appagarla nel profondo. Sebbene ora sia promessa sposa a Stephen, non prova davvero un grande e profondo affetto per lui, ma nel suo bisogno di essere amata, di uscire da una vita noiosa, senza una vera e profonda passione e in cui ella stessa non ama davvero, è solo attratta dal fatto che lui l'ama davvero. Una notte, il gruppo di amici avvista al largo della costa uno strano yacht che sembra deserto. Pandora, attratta da un'improvvisa curiosità, si getta in mare e raggiunge lo yacht a nuoto. Sull'imbarcazione, trova soltanto Hendrick Van der Zee, un misterioso olandese, che sta dipingendo un quadro: non v'è traccia di alcun marinaio a bordo e il quadro, risulta essere un ritratto di Pandora stessa. La donna, intrigata dalle coincidenze, accoglie Van der Zee nel suo gruppo di amici, ma l'uomo rivela un'indole malinconica e pare celare vari misteri. Una notte, Geoffrey chiede ad Hendrick di tradurre un manoscritto, e questi rivela di essere proprio lui l'Olandese Volante di cui il manoscritta narra e anzi di aver redatto lui stesso il documento. Hendrick, vissuto nel Seicento nei Paesi Bassi, viveva con una giovane e splendida moglie, una donna virtuosa e amatissima, ma caduto in preda alla gelosia a causa di un equivoco l'aveva uccisa credendola infedele. Durante il suo processo, si era augurato di vivere per sempre, fino al giudizio, sicuro che non avrebbe mai trovato una donna talmente fedele e devota fino a morire per lui. Questa ricerca sarebbe stata quindi la sua condanna. Uscito misteriosamente dalla prigione, prende il largo sulla sua nave e proprio durante una notte in cui si mescolano sogni e immaginazione, riesce a dare un nome alla sua colpa comprendendo quale fosse veramente stata: aveva ucciso l'innocenza. Il mattino, appena passata la notte, si affaccia sul ponte della nave e si accorge che l'equipaggio è scomparso: egli è solo sull'imbarcazione e le manovre avvengono automaticamente al momento in cui dà semplicemente l'ordine col pensiero. Da allora, per secoli, egli aveva vagato in cerca della donna fedele, devota e desiderosa di donarsi e lui fino al sacrificio della vita, ma per trovarla aveva il permesso di tornare a terra solo ogni ogni sette anni.

Sconvolto dalla rivelazione, Sir Geoffrey cerca di allontanare Pandora da Hendrick: l'uomo stesso, dopo aver ricevuto la confessione dell'amore di lei, amandola veramente anche lui fa di tutto per scoraggiarla. Nel frattempo, fa ritorno ad Esperanza il giovane torero Juan Montalvo, che si innamora follemente di Pandora: preso dalla gelosia e indovinando i sentimenti che legano Pandora all'olandese, lo pugnala in un'imboscata una notte, ma questi muore solo apparentemente perché a causa dell'incantesimo la vita torna in lui. Montalvo rimane sconvolto il giorno dopo durante la corrida, quando vede Van der Zee vivo. Persa la lucidità viene colto alla sprovvista dal toro, che lo incorna e lo riduce in fin di vita. Rivelerà allora l'accaduto a Pandora, che già subdorava quanto avvenuto. Credendo che Hendrick sia ormai partito, Geoffrey consegna il manoscritto alla donna, che capisce tutto. Nonostante l'ordine di partenza dato da Van der Zee il vento però è misteriosamente caduto e il panfilo, privo di motore, resta immobile. Così Pandora può raggiungerlo a nuoto, e qui lei e Hendrick capiscono di essere il marito e la moglie di allora che si sono ritrovati, ed ora sono pronti a morire assieme: i due moriranno infatti insieme poco dopo con una improvvisa tempesta, anche questa collegata con il loro destino, che affonda il vascello.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Pandora and the Flying Dutchman, in ChiaroScuro. URL consultato il 29 aprile 2013.

Collegamenti esterniModifica

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