Apri il menu principale
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Pandoravirus
Immagine di Pandoravirus mancante
Classificazione dei virus
Dominio Acytota
Gruppo Gruppo I (Virus a dsDNA)
Famiglia Pandoraviridae
Genere Pandoravirus
Specie P. dulcis

P. salinus

Pandoravirus è un genere di virus giganti, i cui esponenti sono caratterizzati dell'enorme grandezza delle dimensioni, fino a 1 micron, superiori a quelle di tutti gli altri virus conosciuti, e dalla mole del genoma, composto da 1,9 a 2,5 megabasi di DNA, il doppio di quelle riscontrabili in altri virus grandissimi conosciuti in precedenza, i Megavirus[1].

Al pari dei Mimivirus e dei Megavirus (i due altri generi conosciuti di virus di grandi dimensioni), anche i Pandoravirus infettano le amebe. Per il resto, differiscono enormemente per aspetto e per struttura genomica.

A causa della mole e del cospicuo genoma, e di alcune caratteristiche morfologiche (mancanza del capside[2] e forma a goccia), i Pandoravirus possono essere facilmente scambiati per batteri. Solo un accurato esame microscopico, sia ottico, sia elettronico, consente la loro distinzione dai batteri.

ScopertaModifica

 
Costa cilena presso la zona umida di Tunquén, luogo di scoperta di P. salinus

La scoperta dei pandoravirus si deve a un'équipe di scienziati francesi guidata da Jean-Michel Claverie e da sua moglie Chantal Abergel, dell'Université d'Aix-Marseille. L'annuncio della scoperta è stato dato in una relazione pubblicata sulla rivista scientifica Science, nel luglio 2013[3].

Il mimivirus, un grande virus nucleocitoplasmatico con un genoma di circa 2,1 megabasi, era stato scoperto nel 1992 ma non è stato riconosciuto come virus fino al 2003[4]. Megavirus, scoperto in acque marine di fronte alle coste cilene nel 2011, ha una genoma grande circa 1,9 megabasi[5].

È stata proprio l'inattesa scoperta di questi virus di grandezza anomala a spingere verso la ricerca di altri tipi di grossi virus tra quelli che infettano le amebe, all'interno degli stessi ambienti naturali, i sedimenti marini e lacustri. Questo tipo di ricerca ha portato il team diretto dai coniugi Claverie (già protagonisti, dieci anni prima, del sequenziamento del genoma dei Mimivirus), all'ulteriore scoperta del genus Pandoravirus.

DescrizioneModifica

 
Il laghetto della La Trobe University, luogo di scoperta di P. dulcis

I virus di questo genere hanno una taglia di circa 1 micron e una forma a goccia che li fa rassomigliare ad alcuni tipi di batteri. Il genoma della specie più massiccia, Pandoravirus salinus, conterrebbe, secondo quanto riportato dagli scopritori, 2556 sequenze che, presumibilmente, potrebbero codificare per proteine, di cui solo il 6%, però, ha relazioni riconoscibili con geni di altri organismi conosciuti. Un approccio filogenetico rivela che questi virus non si raccolgono in altre famiglie di virus giganti, e formano, quindi, un clade distinto[6]. La non similarità dei geni rimanenti con nessuno di quelli conosciuti ha portato i ricercatori a fare speculazioni sul fatto che tali virus possano rappreaentare un ramo prima sconosciuto dell'albero della vita. Secondo Claverie, infatti, potrebbero aver "avuto origine da una stirpe cellulare primitiva totalmente diversa da Archea, Bacteria ed Eukarya"[2]. Tuttavia, esperti non coinvolti nello studio hanno definito queste idee come suggestioni premature, a sostegno delle quali i proponenti non forniscono alcuna prova[7].

SpecieModifica

Al 2013, il genere Pandoravirus si compone di due specie, provenienti da due diversi tipi di ambienti, marini e lacuali.

NoteModifica

  1. ^ Brumfiel, Geoff, World's Biggest Virus May Have Ancient Roots, in National Public Radio, 18 luglio 2013. URL consultato il 18 luglio 2013.
  2. ^ a b Pandoravirus, i giganti che scuotono l'albero della vita, Le Scienze, 18 luglio 2013
  3. ^ a b Nadège Philippe, Matthieu Legendre, Gabriel Doutre, Yohann Couté, Olivier Poirot, Magali Lescot, Defne Arslan, Virginie Seltzer, Lionel Bertaux, Christophe Bruley, Jérome Garin, Jean-Michel Claverie, Chantal Abergel, Pandoraviruses: Amoeba Viruses with Genomes Up to 2.5 Mb Reaching That of Parasitic Eukaryotes, in Science, vol. 341, nº 6143, luglio 2013, pp. 281–286, DOI:10.1126/science.1239181.
  4. ^ La Scola B, Audic S, Robert C, Jungang L, de Lamballerie X, Drancourt M, Birtles R, Claverie JM, Raoult D., A giant virus in amoebae, in Science, vol. 299, nº 5615, 2003, p. 2033, DOI:10.1126/science.1081867, PMID 12663918.
  5. ^ D. Arslan, M. Legendre, V. Seltzer, C. Abergel e J.-M. Claverie, Distant Mimivirus relative with a larger genome highlights the fundamental features of Megaviridae, in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 108, nº 42, 2011, p. 17486, DOI:10.1073/pnas.1110889108, PMC 3198346, PMID 21987820.
  6. ^ Pennisi, Elizabeth, Ever-Bigger Viruses Shake Tree of Life, in Science, vol. 341, nº 6143, luglio 2013, pp. 226–227, DOI:10.1126/science.341.6143.226.
  7. ^ Zimmer, Carl, Changing View on Viruses: Not So Small After All, in New York Times, 18 luglio 2013. URL consultato il 18 luglio 2013.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Microbiologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Microbiologia