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Paolo Brosio

giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano

BiografiaModifica

Entra nel mondo del giornalismo nel 1975, a 19 anni, come collaboratore e pubblicista al quotidiano La Nazione di Firenze per otto anni. Dirige, giovanissimo, l'ufficio stampa della squadra di Serie A Pisa Calcio, guidata da Romeo Anconetani, organizzando un'edizione della Mitropa Cup internazionale. Nel 1985 si laurea in Giurisprudenza con 110 e lode all'Università di Pisa con una tesi di filosofia del diritto su Max Weber, con relatore il professor Domenico Corradini dell’Istituto di Filosofia del Diritto. Pochi giorni dopo la laurea, viene incaricato dal rettore Professor Bruno Guerrini di dirigere l’Ufficio stampa e di pubblicare il “Notiziario” dell’Università di Pisa, la prestigiosa rivista mensile ufficiale dell’Ateneo Toscano, insieme al professor Gianfranco Elia, pro-rettore e sociologo di fama internazionale. Si costituisce così il primo ufficio stampa dell’Università pisana grazie alla pubblicazione di questa rivista. L'anno successivo entra nella redazione del Secolo XIX diretto da Carlo Rognoni, poi viene trasferito come inviato speciale di cronaca nera e giudiziaria della redazione di La Spezia.[1].

Nel 1990 inizia a lavorare con la qualifica di inviato speciale a Studio Aperto su Italia 1, dove partecipa alle Edizioni Straordinarie della Guerra del Golfo, del disastro della Moby Prince, a casi clamorosi di sequestri di persona da parte della Ndrangheta - come nella vicenda del drammatico sequestro di Roberta Ghidini a Brescia - e dove poi raggiunge la notorietà con uno scoop di un importantissimo filmato inedito sulle cause della collisione fra l’Agip Abruzzo e la Moby Prince nella notte fra il 10 e l’11 aprile del 1991. In quegli anni lavora sia per il “Tg5” che per “Studio Aperto” su Italia 1 che per il “Tg4” di Emilio Fede dove poi raggiunge una grande notorietà con l’inchiesta Mani Pulite, rimanendo per sette anni davanti al Tribunale di Milano per realizzare centinaia di dirette, di cui ha parlato nel suo libro Novecento giorni sul marciapiede. Avventure e disavventure di un inviato a Tangentopoli (1994).

Passa poi sulle reti RAI nel 1997 dove ricopre un ruolo fisso alla trasmissione Quelli che il calcio di Fabio Fazio e partecipa ad alcuni programmi come: Domenica in nel ruolo di co-conduttore nel 2000 e nel 2001, Italia che vai come conduttore nel 2001 e nel 2002 e Linea verde sempre come conduttore dal 2002 al 2006.

Nel 2006 è inviato nel reality show L'isola dei famosi 4 su Rai 2. Partecipa all'episodio della sit-com di Italia 1 Belli dentro (2008) andato in onda nel 2012. Nel 2008 è inviato nel programma Stranamore, condotto da Emanuela Folliero su Retequattro. È stato telecronista tifoso delle partite della Juventus trasmesse da Mediaset Premium fino al 2009. Fino al 2010 è stato socio con Marcello Lippi del Twiga, discoteca di Flavio Briatore a Marina di Pietrasanta, della quale detenevano rispettivamente il 30% e il 20% delle quote.

Dal 22 febbraio 2012 conduce Viaggio a... su Retequattro in prima serata.

Il 18 settembre 2013 è stato vittima di uno scherzo da parte di Le Iene presentano: Scherzi a parte: Frank Matano, noto anche come youtuber e giudice di Italia's Got Talent, fingendosi un regista americano che deve girare un documentario su Medjugorje, intervista Brosio e gli fa pervenire una telefonata del comico Leonardo Fiaschi, un complice, che finge di essere il Papa. Brosio non prende assolutamente bene lo scherzo e invita gli autori a lasciare la casa. Il fatto è andato in onda il 12 gennaio 2015 su Canale 5.

Il 24 gennaio 2019 prende parte in qualità di concorrente alla 14ª edizione dell'Isola dei famosi. Dopo il reality, torna ad essere ospite fisso a Che tempo che fa su Rai 1.

Vita privataModifica

Sposato e divorziato da Serenella Corigliano, nel 2004 sposa la modella cubana Gretel Coello[2] da cui si separa nel 2008. Dopo aver attraversato un periodo di smarrimento a seguito di alcuni eventi negativi tra i quali il secondo divorzio, la morte del padre Ettore e un attentato incendiario alla celebre discoteca Twiga, aperta assieme a Flavio Briatore e a Marcello Lippi,[3][4][5] ritrova sé stesso grazie alla fede cattolica e ad un pellegrinaggio a Medjugorje, come raccontato nel suo libro del 2009 A un passo dal baratro. Perché Medjugorje ha cambiato la mia vita[6][7] in cui parla della riscoperta della fede e della spiritualità legata alle apparizioni di Medjugorje.

 
Paolo Brosio assieme alla veggente di Medjugorje Marija Pavlović al PalaDesio nel 2011

Il 9 aprile 2015 Brosio ha incontrato il pontefice che gli ha concesso un'udienza privata[8].

Paolo Brosio è tifoso della Juventus.[9]

PubblicitàModifica

  • STAR dal 1997 al 1999
  • Agip dal 2000 al 2002

OpereModifica

  • 900 giorni sul marciapiede. Avventure e disavventure di un inviato a Tangentopoli, Milano, A. Mondadori, 1994. ISBN 88-04-39377-7.
  • Schiusmi, ai em en italian giornalist.... Avventure di un turista per forza, Milano, Mursia, 1997. ISBN 88-425-2196-5.
  • Prefazione a Franco Falconetti, Un alpino alla foce dell'Arno, San Giuliano Terme, Felici, 2005. ISBN 88-601-9025-8.
  • A un passo dal baratro. Perché Medjugorje ha cambiato la mia vita, Milano, Piemme, 2009. ISBN 978-88-566-1106-9.
  • Profumo di lavanda. Medjugorje, la storia continua, Milano, Piemme, 2010. ISBN 978-88-566-1440-4.
  • Viaggio a Medjugorje. Trent'anni con la Regina della Pace, Milano, Piemme, 2011. ISBN 978-88-566-1441-1.
  • Nella terra delle meraviglie. A Medjugorie la Madonna scende in campo, Milano, Piemme incontri, 2012. ISBN 978-88-566-2398-7.
  • Raggi di luce, con la collaborazione di Simona Amabene, Milano, Piemme, 2014. ISBN 978-88-566-3200-2.
  • I misteri di Maria. Da Saragozza a Medjugorje. Profezie e segreti che nessuno può ignorare, Milano, Piemme, 2015. ISBN 978-88-566-4302-2.
  • Il Papa e Medjugorje, Milano, Piemme, 2017. ISBN 978-88-585-1922-6

DoppiaggioModifica

Ha prestato la sua voce al personaggio de “la Talpa” nel film di animazione Il vento nei salici del 1996.[10]

NoteModifica

  1. ^ Dal sito ufficiale Archiviato il 3 aprile 2016 in Internet Archive.
  2. ^ Tutto quello (che forse) non conosci su Paolo Brosio!, su Donna Glamour, 24 gennaio 2019. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  3. ^ Paolo Brosio, storia di una conversione – ZENIT – Italiano, su it.zenit.org. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  4. ^ Paolo Brosio "La mia vita da Fede alla fede", su LaStampa.it. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  5. ^ Paolo Brosio tra alcol e droga: «In un'orgia una voce mi ha salvato», su Il Mattino, 23 febbraio 2017. URL consultato il 13 luglio 2019.
  6. ^ Gino Consorti, Intervista a Paolo Brosio, in L'Eco di San Gabriele, 1/2010[collegamento interrotto]
  7. ^ Scheda del libro su Webster.it, su webster.it. URL consultato il 16-12-2009.
  8. ^ Articolo dedicato
  9. ^ Paolo Brosio: "Tifo Juve ma stimo i Della Valle. Quella con la Fiorentina gara molto sentita, su CR7...", su www.tuttojuve.com. URL consultato il 13 luglio 2019.
  10. ^ BROSIO DOPPIA LA TALPA ANIMATA - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 12 luglio 2019.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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