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BiografiaModifica

Figlio di Gino Cesaretti[1] e di Iris Spogliarich, dopo il Liceo-Ginnasio Alessandro Manzoni di Milano (tra i suoi docenti, Quirino Principe) e continuando lo studio del pianoforte con Alberto Mozzati si iscrive all’Università di Pisa, dove si laurea in Lettere Classiche nell’a.a. 1979/1980.

La sua tesi in Filologia Bizantina verte sulla Esegesi del canone giambico pentecostale ascritto a san Giovanni Damasceno, opera filologica di Eustazio di Tessalonica. Il lavoro è condotto insieme alla condiscepola Silvia Ronchey. Ha così inizio una serie di feconde collaborazioni intra- e interdisciplinari con vari studiosi, caratteristiche della sua attività.

Diviene Dottore di Ricerca in Filologia Greca e Latina (Università di Firenze) nell’estate 1989, con una tesi sull’allegorismo omerico in età bizantina[2]. L’incontro con il bizantinista svedese Lennart Rydén presso l’Università di Uppsala corrobora il suo interesse per l’agiografia bizantina, sviluppato poi negli a.a. 1991-1993 grazie a una borsa di post-dottorato in Filologia Classica presso l’Università Statale di Milano.

Attivo nel mondo giornalistico e soprattutto editoriale (a partire dalla Rusconi Libri diretta da Raffaele Crovi) sin dagli anni universitari, negli anni ’90 si dedica apecialmente all’editoria d’arte e illustrata; è consulente scientifico di Electa, poi dirige l’area libri della Amilcare Pizzi - Silvana Editoriale (1993-1996), quindi i Libri Illustrati di Mondadori Editore (1996-1999). Nell’a.a. 2000-2001 entra nel ruolo accademico come ricercatore di Civiltà Bizantina, presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, nell’a.a. 2006/2007 si trasferisce all’Università di Bergamo, dove nell’a.a. 2016-2017 diviene professore associato di Civiltà Bizantina[3].

Condirettore scientifico del periodico di cultura greca “Periptero”, è parte di numerosi comitati scientifici[4], associazioni[5] e accademie[6]. Consulente scientifico di Bolis Edizioni dal 2001, è stato direttore scientifico del salone editoriale “Terra di Libri” a Siena nel 2008 e nel 2009. Le sue collaborazioni con quotidiani e periodici vertono su temi legati, oltre che alla cultura bizantina e alla persistenza del classico, anche alla produzione artistica e letteraria contemporanea[7].

Ha tenuto lezioni, seminari, conferenze, in atenei, musei, istituti culturali italiani e stranieri.

È sposato con Clara Maria Matelli, artista e architetto.

Ricerche di bizantinisticaModifica

Le ricerche di Cesaretti sono di matrice storico-filologica, con apertura a sviluppi interdisciplinari. La storia e la storia culturale bizantina sono a suo avviso “da sottrarre ai consueti clichés”, inquadrando “la successione dei fatti e le azioni dei personaggi nell’intreccio dei fatti” in “un processo dinamico anche in quella Bisanzio che amò rappresentarsi in base a una idea di immutabile ordine – taxis”[8].

Ha indagato soprattutto il periodo che va dalla Tarda Antichità alla Quarta Crociata, sotto i seguenti aspetti:

Ha inoltre studiato in prospettiva storico-culturale figure e momenti salienti della ricezione di Bisanzio nel Novecento.

Ha tradotto testi bizantini e curato le edizioni italiane di classici della bizantinistica novecentesca.

Narrative non fiction bizantinaModifica

Tre opere[12] di narrative non fiction - premiate in ambito critico e letterario extra-disciplinare[13] e tradotte in varie lingue straniere - sono state dedicate da Cesaretti a figure femminili: nell’ordine, Teodora, sposa di Giustiniano I nel VI secolo; Agnès di Francia/Anna di Bisanzio, sposa di Alessio II e poi di Andronico I Comneni alla fine del XII secolo; le quattro mogli dell’imperatore Leone VI il Sapiente, tra IX e X secolo.

Altri studi e pubblicazioniModifica

A Cesaretti si devono opere riguardanti la persistenza della tradizione classica e delle sue fonti nella lingua e nella cultura italiana ed europea, anche con attenzione al pubblico non accademico e giovanile[14].

Ha curato e tradotto testi di paleografia, di antropologia, di storia dell’arte, oltre che di poesia contemporanea. Ha inoltre ideato e coordinato opere a più voci legate a problematiche interdisciplinari nonché a musica, urbanistica, economia, imprese sportive.

Ha collaborato con i registi e autori britannici Peter Greenaway (mostra, installazione e catalogo ‘Watching Water’ – Biennale di Venezia 1993) e Robin Hardy (ECTTP – parchi tematici culturali) e con vari artisti contemporanei per mostre, installazioni, cataloghi espositivi. Ha coordinato la collana di video d’arte Electa[15].

Ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive e a produzioni multimediali legate alla storia e alla cultura antica[16].

Il suo prosimetrum ‘Insieme nel nome’ (‘epistola omiletica’ al pontefice Giovanni Paolo II) ha postulato in forma poetica la santificazione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino[17].

La prova dell’11. Critica della ragion calcistica, scritto da Cesaretti insieme a Bruno Pedretti e pubblicato con lo pseudonimo Italo Palla (la premessa era di Arrigo Sacchi) nell’anno 1994, è un pamphlet burlesco[18] dove il gioco del calcio è interpretato come paradossale “metafora della vita” e dell’azione politica[19].

Opere principaliModifica

BizantinisticaModifica

Edizioni critiche e testi di scavoModifica

  • Procopio di Cesarea, Santa Sofia di Costantinopoli. Un tempio di luce (De Aedificiis I 1,1-78), Paolo Cesaretti, Maria Luigia Fobelli (a c. di), Jaca Book, Milano 2011.
  • Leonzio di Neapoli, Niceforo prete di S. Sofia, Vite dei saloi Simeone e Andrea, Paolo Cesaretti (a c. di), Introduzione di Augusta Acconcia Longo, Dipartimento di Scienze dell’Antichità “Sapienza”, Università di Roma, Roma 2014.
  • Eustathii Thessalonicensis Exegesis in Canonem Iambicum Pentecostalem, recensuerunt indicibusque instruxerunt, Paolo Cesaretti, Silvia Ronchey (a c. di), De Gruyter, Berlino – Monaco – Boston 2014.

MonografieModifica

  • Allegoristi di Omero e Bisanzio. Ricerche ermeneutiche (XI-XII secolo), introduzione di Franco Montanari, Guerini e Associati, Milano 1991.
  • Teodora. Ascesa di una imperatrice, Mondadori, Milano 2001 (rist. 2002 e succ.) (traduzioni - 2003: francese, neogreco, polacco; 2004: inglese, tedesco, fārsi; 2008: spagnolo; 2011: sloveno).
  • Ravenna. Gli splendori di un Impero, FMR Art’è, Bologna 2005 (traduzioni - 2005: inglese; 2006: francese; 2007: spagnolo).
  • L’impero perduto. Vita di Anna di Bisanzio, una sovrana tra Oriente e Occidente, Mondadori, Milano 2006 (traduzioni - 2007: greco; 2009: serbo).
  • Le quattro mogli dell’imperatore. Storia di Leone VI di Bisanzio e della sua corte, Mondadori, Milano 2015 (traduzioni - 2016: neogreco).
  • Testo agiografico e orizzonte visivo. Ricontestualizzare le vite dei saloi Simeone e Andrea (BHG 1677, 115z), con Basema Hamarneh, Introduzione di Augusta Acconcia Longo, Dipartimento di Scienze dell’Antichità “Sapienza”, Università di Roma, Roma 2016.

Opere di consultazione e di riferimentoModifica

  • il Dizionarietto di Greco. Le parole dei nostri pensieri, con Edi Minguzzi, ELS La Scuola, Brescia 2017.
  • il Dizionarietto di Latino. La rete comune d’Europa, con Edi Minguzzi, Scholé, Brescia 2018.
  • il Dizionarietto dei miti greci e latini. Parole delle favole antiche, con Edi Minguzzi, Scholé, Brescia 2019.

Curatele e traduzioni: produzione letteraria bizantinaModifica

  • Leonzio di Neapoli - Niceforo prete di Santa Sofia, I santi folli di Bisanzio. Vite di Simeone e Andrea, a cura di Paolo Cesaretti, Introduzione di Lennart Rydén, Mondadori, Milano 1990.
  • Procopio, Storie segrete, a cura di Fabrizio Conca, versione di Paolo Cesaretti, BUR Rizzoli, Milano 1996.
  • Storia di Barlaam e Ioasaf. La vita bizantina del Buddha, Paolo Cesaretti, Silvia Ronchey (a c. di), Einaudi, Torino 2012.

Curatele e traduzioni: bizantinistica novecentescaModifica

  • Ernst Kitzinger, L’arte bizantina. Correnti stilistiche nell’arte mediterranea dal III al VII secolo, edizione italiana a cura di Paolo Cesaretti, Il Saggiatore, Milano 1989 (ediz. orig. E.K., Byzantine Art in the Making. Main lines of stylistic development in Mediterranean Art 3rd-7th Century, London 1977).
  • Cyril Mango, La civiltà bizantina, a cura di e tradotto da Paolo Cesaretti, Laterza, Roma-Bari 1991 (ed. or. C.M., Byzantium. The Empire of New Rome, London 1980). Opera più volte ristampata anche in versione economica.
  • Michel Kaplan, Bisanzio. L'oro e la porpora di un impero, adattamento dell’edizione italiana a cura di Paolo Cesaretti, Electa Gallimard, Milano 1993 (ed. or. M.K., Tout l’or de Byzance, Gallimard, Paris 1991).
  • Ernst Kitzinger, Alle origini dell’arte bizantina. Correnti stilistiche nel mondo mediterraneo dal III al VII secolo, edizione italiana a cura di Maria Andaloro e Paolo Cesaretti, traduzione di Paolo Cesaretti, Jaca Book, Milano 2005 (nuova edizione italiana di E.K., Byzantine Art in the Making, vd. supra).

Saggi e articoliModifica

  • Eustazio di Tessalonica e l’etimologia di physis: una fonte stoica?, in “Studi Classici e Orientali” 36 (1986), pp. 139-145.
  • Interpretazioni aristofanee nel commento di Eustazio all’inno pentecostale attribuito a Giovanni Damasceno, in “Interpretazioni antiche e moderne di testi greci”, Pisa 1987 (Biblioteca di Studi Antichi, 53 = Ricerche di Filologia Classica, 3), pp. 169-213.
  • Eustathios’ Commentary on the pentecostal Hymn ascribed to St. John Damascene: a New Critical Edition, in “Svenska Kommittén för bysantiska studier. Bulletin” 5 (1987), pp. 19-22
  • Su Eustazio e Venezia, in “Aevum” 62 (1988), pp. 218-227.
  • Some remarks on the Vita of the Empress Theophano (BHG 1794), in “Svenska Kommittén för bysantiska studier. Bulletin” 6 (1988), pp. 23-27.
  • Bisanzio nelle parole, in “Strumenti Critici” N.S. 4 (1989), pp. 337-355.
  • The Third International Conference on Byzantine Palaeography (Erice 1988), in “Svenska Kommittén för bysantiska studier. Bulletin” 7 (1989), pp. 29-32.
  • Bisanzio allegorica, in “Strumenti Critici” N.S. 5 (1990), pp. 23-44.
  • Da Marco d’Otranto a Demetrio. Alcune note di lettura su poeti bizantini del Salento, in “Rivista di Studi Bizantini e Neoellenici”, N.S. 37 (2000, pubbl. 2001), pp. 183-208.
  • Alla ricerca di Byzantium proper Lennart Rydén (1931-2002) e la sua ultima opera, in “Aevum” 77 (2003), pp. 473-482.
  • Un Leitmotiv narrativo tra la Vita di Santa Teofano (BHG 1794) e il Menologio di Basilio II (cod. Vat. Gr. 1613), in “Νέα Ῥώμη. Rivista di ricerche bizantinistiche” 2 (2005), pp. 115-149 [Ἀμπελοκήπιον. Studi di amici e colleghi in onore di Vera von Falkenhausen, II].
  • Gong dalla Cattedrale, in “Rivista di Studi Bizantini e Neoellenici”, N.S. 43 (2006, pubbl. 2007), pp. 261-296 [Ricordo di Lidia Perria, II].
  • Bisanzio e la bizantinistica attraverso il Repertorium Fontium Historiae Medii Aevi, in Senza Confini. Il Repertorium Fontium Historiae Medii Aevi 1962-2007. Roma, 9 novembre 2007, I. Lori Sanfilippo (a c. di) (Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, “Nuovi Studi Storici” 78), Roma 2008, pp. 111-130.
  • All’ombra di una preterizione (Proc. Aed. I 1,2), in “Rivista di Studi Bizantini e Neoellenici”, N.S. 45 (2008, pubbl. 2009), pp. 153-178.
  • Bisanzio ritrovata. Genesi di un approdo letterario in W.B. Yeats, in Gli spazi urbani tra immaginario e realtà. Incontro di studi in ricordo di Lelio Pagani (Università di Bergamo, 20-21 settembre 2007), P. Cesaretti, R. Ferlinghetti (a c. di), Bergamo 2009, pp. 107-117.
  • Due agnizioni per Procopio, in “Rivista di Studi Bizantini e Neoellenici”, N.S. 46 (2009, pubbl. 2010), pp. 3-31.
  • “Bona civitatibus ex historia” (Proc. Aed. I 1,2), in “Νέα Ῥώμη. Rivista di ricerche bizantinistiche” 7 (2010, pubbl. 2011), pp. 41-56 [Ἔξεμπλον. Studi in onore di Irmgard Hutter, II].
  • I Longobardi di Procopio, in I Longobardi e la storia. Un percorso attraverso le fonti, F. Lo Monaco, F. Mores (a c. di), Roma 2012 (“Altomedioevo” 7), pp. 19-73.
  • “Germoglio di regale radice”. Calchi bizantini per la monarchia capetingia, in Università degli Studi di Bergamo – Facoltà di Scienze Umanistiche, Mosaico francese. Studi in onore di Alberto Castoldi, J. Schiavini Trezzi (a c. di), Moretti & Vitali, Bergamo 2012, (“Il Tridente” Campus 90), pp. 137-167.
  • The Exegete as a Storyteller: the Dawn of Humanity according to Eustathios of Thessalonike, in Medieval Greek Storytelling: Fictionality and Narrative in Byzantium, P. Roilos (a c. di), Wiesbaden 2014, pp. 131-140.
  • Le chiavi di Roma. Un Leitmotiv narrativo in Procopio di Cesarea, in L’officina dello sguardo: scritti in onore di Maria Andaloro, G. Bordi, I. Carlettini, M.L. Fobelli, M.R. Menna, P. Pogliani (a c. di), Roma 2014 (“I luoghi dell’arte” I), pp. 297-303.
  • The Echo of the Sirens: Allegorical Intepretation and Literary Deployment from Eustathios to Niketas Choniates, in Mυθοπλασίες. Χρήση και πρόσληψη των αρχαίων μύθων από την αρχαιότητα μέχρι σήμερα (Proceedings of the international conference “Use and Reception of Greek Myths in ancient, Bizantine and modern Greek history, literature and art”. European Cultural Centre of Delphi, 28-30 January 2010), S. Efthymiadis, A.K. Petridis (a c. di), Peristeri 2015, pp. 251-277.
  • The Life of St Andrew the Fool by Lennart Rydén: vingt ans après, in “Scandinavian Journal of Byzantine and Modern Greek Studies”, 2 (2016), pp. 31-51.
  • “Raimondi” alias Maraini, “Rominger” alias Kitzinger: i molti sottili legami di un opus magnum, in Studi bizantini in onore di Mara Dora Spadaro, T. Creazzo, C. Crimi, R. Gentile, G. Strano (a c. di), Acireale-Roma 2016, pp. 51-90.
  • In my end is my beginning: Eustathios’ Ἐξήγησις εἰς τὸν ἰαμβικὸν κανόνα τῆς Πεντηκοστῆς. At the Origins of Byzantine Philology, in Reading Eustathios of Thessalonike (= Proceedings of Διεθνές Συνέδριο «Ευστάθιος Θεσσαλονίκης». Thessalonike, 26-28 February 2015), ed. by F. Pontani – V. Katsaros – V. Sarris, de Gruyter, Berlin – Boston – Münich 2017, pp. 167-179.
  • Per Leone di Centuripe e i suoi encomi di s. Nettario (BHG 2284) e di s. Giacomo maggiore (BHG 786D) (con Stephanos Efthymiadis), in “Νέα Ῥώμη. Rivista di ricerche bizantinistiche” XIV (2017: ma 2018), pp. 275-295.
  • Una città “cristiana”? Costantino imperatore e la sua capitale, in “Nuova Secondaria” XXXIV – “Nuova Secondaria Ricerca” 8 (2017), pp. 46-58.
  • Se Bisanzio riappare al Phanar, in “Vita e Pensiero” 100/3 (2017), pp. 131-135.
  • “Le meraviglie del giorno”: il mondo creato, dal discorso dell’Areopago al primo Esamerone, in “Nuova Secondaria” XXXV – “Nuova Secondaria Ricerca” 9 (2018), pp. 64-78.
  • Se l’esegeta è un Ulisse, in “Periptero” I 3 (2018), pp. 45-46.
  • Quanti sguardi per un Polytropos. Dialogo tra Paolo Cesaretti e Filippomaria Pontani, in “Periptero” ivi, pp. 54-59.
  • Il mondo tardoantico secondo Marrou, in A. Scotto Di Luzio (ed.), Crisi della storia, crisi della verità. Saggi su Marrou, Studium, Roma 2018, pp. 173-187.
  • Dal greco al latino, ritorno o persistenza dei classici?, in “Vita e Pensiero” 101/3 (2018), pp. 118-122.

Voci per enciclopedie e dizionariModifica

  • Lemmi “Ravenna” e “Tzetzes, John”, in “The Harvard Classical Tradition”, T. Grafton, S. Settis (a c. di), Harvard University Press, Cambridge 2010, pp. 806 s., 957.

Altre pubblicazioniModifica

Curatele: saggisticaModifica

  • A. Compagnoni, K2: conquista italiana tra storia e memoria, P. Cesaretti (a c. di), Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG), 2004.
  • Gli spazi urbani tra immaginario e realtà. Seminario in memoria di Lelio Pagani (Università di Bergamo, 20-2 Settembre 2007), P. Cesaretti – R. Ferlinghetti (a c. di), pp. 296, Sestante – Bergamo University Press, Bergamo 2009 [˝Dintorni. Rivista di letterature e culture dell’Università degli Studi di Bergamo˝ 6].
  • Territori italiani. Radici e risorse delle economie locali, A. Carera – P. Cesaretti (a c. di), pp. 192, Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG) 2011.
  • Roma. Evoluzione di una Capitale 1861-2011, P. Cesaretti (a c. di), pp. 159, Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG) 2011.
  • Benetton. L’impresa della visione, P. Cesaretti – L. Pollini (a c. di), pp. 348, Salani, Milano 2012[20].
  • “E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno” (Albert Einstein). Idee, numeri, racconti, P. Cesaretti (a c. di), pp. 192, Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG) 2013.
  • Uomini e ambienti. Dalla storia al futuro, P. Cesaretti – R. Ferlinghetti (a c. di), pp. 192, Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG) 2014.
  • Gino Cesaretti, Lucido e buio, P. Cesaretti (a c. di), nota introduttiva di Daniela Marcheschi, Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG) 2015.
  • Centri urbani. Storie e progetti, P. Cesaretti (a c. di), pp. 207, Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG) 2016.
  • Le Mura. Da antica fortezza a icona urbana, P. Cesaretti (a c. di), pp. 144, Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG) 2016.
  • Lodi nuovo. Storie di architettura del terzo millennio, P. Cesaretti (a c. di), pp. 173, Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG) 2018.
  • Franca Cella, Leyla Gencer: the Story of a Primadonna, P. Cesaretti (project director), pp. 551, Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG) 2018.

Traduzioni: saggisticaModifica

  • In A. Petrucci, La descrizione del manoscritto. Storia, problemi, modelli, La Nuova Italia Scientifica, Roma 1984, pp. 125-140 (dal latino: Monfaucon, Bandini), 146-152 (dal latino: Vattasso-Franchi de’ Cavalieri), 177-199 (dal tedesco: Deutsche Forschungsgemeinschaft).
  • D.J. Gordon, L’immagine e la parola. Cultura e simboli del Rinascimento, Il Saggiatore, Milano 1987 (dall’inglese).
  • J. Goody, Il suono e i segni. L’interfaccia tra scrittura e oralità, Il Saggiatore, Milano 1989 (dall’inglese).

Traduzioni: letteratura d'invenzioneModifica

  • A.R. Henriques, Il Libro di Mechtilde, Mondadori, Milano, 1997 (dall’inglese).

ArticoliModifica

  • Giulio Cesare nelle letterature, in Giulio Cesare. L’uomo, le imprese, il mito. Catalogo della mostra (Roma, 23 Ottobre 2008 – 3 Maggio 2009), G. Gentili, Silvana Ed., Cinisello Balsamo (MI) 2008, pp. 106-111.

Opere d'invenzioneModifica

  • Insieme nel nome, Introduzione di Maria Corti, in “Il belpaese” 9 (1993), pp. 1-25.
  • I. Palla [= P. Cesaretti, B. Pedretti], La prova dell’11. Critica della ragion calcistica, Bompiani, Milano 1994.

RiconoscimentiModifica

Per l’attività di ricerca e le sue opere Paolo Cesaretti ha ricevuto i seguenti premi:

2002 - Per la monografia Teodora. Ascesa di una imperatrice:

  • Premio Grinzane Cavour per saggistica d’autore - ex aequo (TO);
  • Premio “Ravenna nelle sue pagine” (RA).

2007 - Per la monografia L’impero perduto. Vita di Anna di Bisanzio, una sovrana tra Oriente e Occidente:

  • Premio internazionale Ascoli Piceno per gli studi medievali. Letteratura e saggistica, spettacolo (AP);
  • Premio Alberico Sala Terre dell’Anima (Treviglio – BG).

2013 - Per l’attività di ricerca:

Premio 5x1000 dell’Università degli Studi di Bergamo.

2015 - Per la pubblicazione Eustathii Thessalonicensis Exegesis in Canonem Iambicum Pentecostalem:

Premio 5x1000 del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bergamo.

NoteModifica

  1. ^ Paolo Cesaretti ha curato sui dattiloscritti e sugli appunti del padre la pubblicazione del romanzo Lucido e Buio, apparso pochi giorni prima della scomparsa dell’autore. Vd. P. Cesaretti, Postfazione, in Gino Cesaretti, Lucido e buio, nota introduttiva di Daniela Marcheschi, Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG) 2015, pp. 269-272.
  2. ^ Paolo Cesaretti, Allegoristi di Omero a Bisanzio. Ricerche ermeneutiche (XI-XII secolo), Introduzione di Franco Montanari, Guerini e Associati, Milano 1991.
  3. ^ Presso il medesimo ateneo tiene anche corsi di Storia Romana e Letteratura Greca. Dal 2011 rappresenta l’Università di Bergamo presso il “Tavolo del Classico” delle Università lombarde; dall’a.a. 2017-2018 ne dirige la collana editoriale della Scuola di Alta Formazione Dottorale.
  4. ^ "Rivista di Studi Bizantini e Neoellenici"; “La Pomme d’Or Publishing”; “Humanitas”.
  5. ^ Socio della “Associazione Italiana di Studi Bizantini”, dell’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici e della "Fondazione Lemine"; socio onorario della “Società Filellenica Lombarda”.
  6. ^ Accademico onorario della "Accademia Agraria in Pesaro".
  7. ^ Principali collaborazioni con i quotidiani ‘Avvenire’, ‘Il Giornale’, ‘Corriere della Sera’, ‘Osservatore Romano’ e con i periodici Casabella, Arte In, FMR: mensile di Franco Maria Ricci, Vita e Pensiero.
  8. ^ P. Cesaretti, Ringraziamento, in L’età dei processi: inchieste e condanne tra politica e ideologia nel ‘300 (Atti del Convegno di studio svoltosi in occasione della XIX edizione del Premio internazionale Ascoli Piceno. Ascoli Piceno, Palazzo dei Capitani, 30 novembre – 1 dicembre 2007), A. Rigon, F. Veronese (a c. di), Istituto Storico per il Medioevo, Roma 2009, pp. 351-358 (in part. 354 s.).
  9. ^ Prolegomena, in Eustathii Thessalonicensis Exegesis in Canonem Iambicum Pentecostalem, recensuerunt indicibusque instruxerunt, P. Cesaretti, S. Ronchey, De Gruyter, Berlino – Monaco – Boston 2014, pp. 29*-30*.
  10. ^ Eustathii Thessalonicensis Exegesis. Prolegomena passim e specificamente in P. Cesaretti, The Echo of the Sirens: Allegorical Intepretation and Literary Deployment from Eustathios to Niketas Choniates, in Mυθοπλασίες. Χρήση και πρόσληψη των αρχαίων μύθων από την αρχαιότητα μέχρι σήμερα (Proceedings of the international conference “Use and Reception of Greek Myths in ancient, Bizantine and modern Greek history, literature and art”. European Cultural Centre of Delphi, 28-30 January 2010), S. Efthymiadis, A.K. Petridis (a c. di), Ekdoseis “Hellen”, Peristeri 2015, pp. 251-277 (in part. p. 261).
  11. ^ P. Cesaretti, L’impero perduto. Vita di Anna di Bisanzio, una sovrana tra Oriente e Occidente, Mondadori, Milano 2006, p. 4: “Nella politica, nella religione, nella cultura fu solo rispetto a Bisanzio che il Medioevo latino poté definire se stesso nel senso ora della mimesi, ora dell’osmosi, ora della contrapposizione. Sottrarre alla nostra percezione del Medioevo «europeo» lo scenario di Bisanzio – il rapporto con Bisanzio – è una alterazione e un depauperamento. Si pensi di contemplare una tavola di Duccio di Buoninsegna e a un tratto di ritrovarsi privati del «fondo oro» che a essa pertiene e per la quale è concepito”.
  12. ^ P. Cesaretti, Teodora. Ascesa di una imperatrice, Mondadori,Milano 2001; Id., L’impero perduto. Op. cit.; Id., Le quattro mogli dell’imperatore. Storia di Leone VI di Bisanzio e della sua corte, Mondadori, Milano 2015.
  13. ^ P. Cesaretti, Teodora. Op. cit.: ‘Premio Grinzane Cavour per saggistica d’autore – ex aequo con G.C. Roscioni; ‘Premio “Ravenna nelle sue pagine”’(2002); Id., L’impero perduto. Op. cit.: ‘Premio Rhegium Julii “Leonida Repaci” per la saggistica storica; ‘Premio internazionale Ascoli Piceno per gli studi medievali. Letteratura e saggistica, spettacolo’; ‘Premio Alberico Sala Terre dell’Anima’ (Treviglio – BG) (2007).
  14. ^ P. Cesaretti, L’impero perduto. Op. cit., pp. 4-6; Id., Ringraziamento. Op. cit., pp. 351-355; P. Cesaretti, E. Minguzzi, il Dizionarietto di greco, ELS La Scuola, Brescia 2017, pp. 5-7; Iid., il Dizionarietto di latino, Scholé, Brescia 2018, pp. 5 s.
  15. ^ Suoi, insieme allo storico dell’arte Francesco Porzio, i testi per il video Parma: Antelami, Correggio, Parmigianino, regia di Maria Teresa Previdi, Milano, Electa Video, 1991.
  16. ^ Tra esse anche “The Dream of Rome” di Boris Johnson (trasmessa dalla BBC il 29 gennaio e il 5 febbraio 2006).
  17. ^ P. Cesaretti, Insieme nel nome, con prefazione di Maria Corti, “Il belpaese” 9 (1993), pp. 1-25. Osservava Maria Corti (p. 3) che il testo «da un lato perpetua nel nome “la memoria di Giovanni/discepolo prediletto/ e di Paolo apostolo delle genti”; d’altro lato, per un divino gioco profetico, preannuncia nel nome “un martirio in due atti” […]». Vd. per esempio, nel testo (p. 9): “SANTITÀ da una terra venivano / nella stessa morirono / unica l’amicizia tra loro / unica estate poi li rapì / martiri due martoriati da uno / dallo stesso esplosivo / una e una sola la morte / un martirio in due atti / Paolo era già morto a Capaci / Giovanni pativa seconda morte a Palermo. SANTITA' voi che vi chiamaste Giovanni Paolo conoscendo la virtù dei nomi, santificate Giovanni e Paolo e chi era con loro”.
  18. ^ I. Palla, La prova dell’11. Critica della ragion calcistica, Bompiani, Milano 1994, simula una “prospettiva degna del rito e perciò simbolica, epica, geometrica, stellare, mitica” (p. 8), vd. per esempio: “Lettore, considera alcuni esempi grafici: l’ “1” è sì impettito, ma rischia di spezzarsi; il “3” è un ottimo respingente ma aperto a sinistra; il “4” è propenso alle fratture; il “6” è sì chiuso sotto ma aperto sopra, e il 9 è il suo contrario; il “7” è slanciato ma fragile nella giuntura. La figura dell’8, per il suo controllo geometrico-matematico, è dominata dalla grande dea Ragione: Atena-Minerva […]” (pp. 71 s.).
  19. ^ Ibid., pp. 7,9: “Lettrice, lettore, sappi: guardando la palla del calcio e chi le corre appresso potrai capire ciò che sta veramente intorno a noi, la nostra vita. Con la palla comprenderai il “contropiede politico”, l’ “autogol economico” e i “tempi supplementari” della giustizia. Con il calcio ti sarà chiaro come mai una nuova forza politica decide di “scendere in campo” […]. Dando un risultato alla partita, il calcio fa il suo gol, raggiunge il suo obiettivo, segna la sua realizzazione. Così esso si ammanta orgoglioso di un suo definitivo valore di storia, anche se a differenza del calcio la storia non pareggia mai”. Parti del testo sono state riproposte anche in A. Stella et al., Il tempo sperperato: nel ricordo di Gianni Brera, Fondazione Maria Corti, Pavia 2013, pp. 223 s.
  20. ^ Disponibile anche in lingua inglese: Benetton. An Enterprise of Vision, edited by P. Cesaretti – L. Pollini, Bolis Edizioni, Azzano S. Paolo (BG) 2012.
  21. ^ premio Rhegium Julii, su circolorhegiumjulii.wordpress.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
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