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Paolo Coni

baritono italiano

BiografiaModifica

Studia presso il Conservatorio di Perugia e, dopo aver conseguito il diploma, prosegue gli studi privatamente col maestro Rodolfo Celletti. Nel 1983 debutta nel ruolo di Enrico nella Lucia di Lammermoor, e negli anni successivi interpreta Donizetti, Rossini e Mozart (Don Giovanni e Le nozze di Figaro).

Nell'ottobre 1984 è il pascià Seid ne Il corsaro (Verdi) con Mario Malagnini al Teatro Donizetti di Bergamo. Nel 1986 a Bergamo è Figaro ne Le nozze di Figaro con Natale De Carolis ed al Teatro Comunale di Bologna Giorgio Germont ne La traviata diretto da Riccardo Chailly con Fiamma Izzo ed Anna Caterina Antonacci. A partire dal 1986 affronta l'impegnativo repertorio verdiano (I vespri siciliani, Un ballo in maschera, Attila, Don Carlo), pur non abbandonando i grandi autori romantici italiani dell'800: Donizetti (La Favorita, L'elisir d'amore, Roberto Devereux) e Bellini (I puritani). Nella seconda metà degli anni Ottanta si cimenta con successo in due ruoli pucciniani: Lescaut (Manon Lescaut) e Marcello (La bohème). Nel 1987 al Teatro Regio di Parma è Volmar in Alina, regina di Golconda di Donizetti con Daniela Dessì e Rockwell Blake.

Impostosi come uno fra i più quotati baritoni italiani fin dalla metà degli anni ottanta, Coni consoliderà la sua fama nel decennio successivo, calcando le scene dei principali teatri d'opera europei e americani: La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Covent Garden di Londra, L'Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York ecc. Nel 1988 alla Scala è Marcello nella prima di La bohème con Antonio Salvadori e Giorgio Surian e Paolo Albiani in Simon Boccanegra in concerto diretto da Georg Solti con Margaret Price, Leo Nucci, Carlo Colombara e Paata Burchuladze ed a Venezia Alfonso XI ne La Favorita con Shirley Verrett, Pietro Ballo e Roberto Scandiuzzi. Ha lavorato con alcuni fra i più importanti direttori d'orchestra contemporanei, fra cui Riccardo Muti e Solti, con i quali ha effettuato anche importanti incisioni.

Dal 2007 al 2009 è direttore artistico e docente principale del Concorso internazionale & Stage per giovani cantanti lirici Città di Bologna, presso il teatro Guardassoni di Bologna

Caratteristiche vocaliModifica

Paolo Coni è un baritono dall'estensione non eccezionale, ma possiede una voce ricca di chiaroscuri e di sfumature. È sempre stato particolarmente richiesto nel repertorio italiano dell'Ottocento (Donizetti e Verdi in particolare) e in quello pucciniano (apprezzatissimo interprete di Lescaut). Il cantante esegue con minore frequenza opere del repertorio verista (Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Umberto Giordano) e di quello contemporaneo. Ha interpretato con successo il ruolo di Nick Shadow in The Rake's Progress (La carriera di un libertino) composta da Stravinskij e quello di Urbain Grandier ne Die Teufel von Loudun (Diabły z Loudun) di Penderecki.

RepertorioModifica

Discografia selettivaModifica

Paolo Coni ha inciso diverse opere liriche con alcuni fra i più importanti direttori d'orchestra e cantanti lirici del suo tempo. Fra le molte registrazioni ricordiamo:

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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