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Paolo III con un nipote

pittura di Sebastiano del Piombo
Paolo III con un nipote
Sebastiano Del Piombo, Ritratto di Paolo III con un nipote.jpg
AutoreSebastiano del Piombo
Data1534 circa
Tecnicaolio su ardesia
Dimensioni103.8×89.1×1.3 cm
UbicazioneGalleria nazionale, Parma

L'opera, realizzata da Sebastiano del Piombo, ritrae Paolo III con un nipote. Si tratta di un dipinto ad olio su ardesia (cm 89.1 x 103.8 x 1.3), eseguito attorno al 1534 e conservato presso la Galleria nazionale di Parma.

DescrizioneModifica

L'opera mostra chiari elementi di un dipinto non finito. Ampie zone del fondo sono state lasciate a livello di preparazione e appena abbozzate. La lastra non appare perfettamente liscia, ma ondulata, probabilmente a seguito di alcune sperimentazioni che l'artista cercava di introdurre nella sua pittura. In primo piano sia l'abito del giovane, che la mano destra e la barba del papa sono appaiono chiaramente non finite. La luce che scivola morbida sui lineamenti del pontefice ne mette in evidenza i tratti fisionomici riconducibili a quelli di Paolo III, soprattutto nel disegno del naso e degli zigomi, mentre al di sotto della barba appena abbozzata si possono cogliere anche le guance scarne, caratteristica tipica di molti suoi ritratti realizzati da Tiziano.

Incerta è invece l'identità del giovane, dato che il titolo di "duca di Castro" fu conferito a più nipoti, ma, per la datazione presumibile del dipinto, si propende per Ottavio, che assumerà poi anche il titolo di duca di Parma e Piacenza. In occasione di un restauro è stato possibile osservare la lastra con una telecamera riflettografica e in corrispondenza del volto del nipote è apparsa, leggermente più in alto, una seconda versione della stessa testa, ultimata nei caratteri fisionomici.

StoriaModifica

Il dipinto, eseguito su una sottile lastra d'ardesia, apparteneva ai Farnese, come si evince dal sigillo e dal numero d'inventario presenti sul retro. Menzionato a Roma nel 1600 tra i beni del bibliotecario Fulvio Orsini, giunse a Parma alla metà del ‘600. Per molti anni si pensava che il ritratto raffigurasse Clemente VII assieme ad un giovane. Si trattava, tuttavia, di una identificazione poco accurata e sorta per certe similarità con le effigi note di quel papa. L'identificazione ora, invece, sembra essere risolta: secondo le studiose Ramsden e Lucco, si tratterebbe del ritratto di Paolo III Farnese con un nipote. L'attribuzione riscontrerebbe l'attendibilità anche di ciò che scrisse Giorgio Vasari nella sua opera Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori. Tra serie di biografie che Vasari portò su carta, scrisse, nella vita di Sebastiano del Piombo, a proposito di un ritratto del "... medesimo papa Paolo III subito che fu fatto sommo pontefice; e cominciò il duca di Castro, ma non lo finì".

BibliografiaModifica

  • Mariangela Giusto, Scheda dell'opera; in Lucia Fornari Schianchi (a cura di) Galleria Nazionale di Parma. Catalogo delle opere, il Seicento, Milano, 1999

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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