Apri il menu principale

Paolo Montero

allenatore di calcio ed ex calciatore uruguaiano
Paolo Montero
Paolo Montero - Juventus FC 1996-97.jpg
Montero alla Juventus nel 1996
Nazionalità Uruguay Uruguay
Altezza 179 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Sambenedettese
Ritirato 17 maggio 2007 - giocatore
Carriera
Giovanili
1990 Peñarol
Squadre di club1
1990-1992Peñarol34 (1)
1992-1996Atalanta114 (4)
1996-2005Juventus186 (1)[1]
2005-2006San Lorenzo14 (1)
2006-2007Peñarol21 (1)[2]
Nazionale
1991-2005 Uruguay Uruguay 61 (5)
Carriera da allenatore
2014Peñarol
2016Boca Unidos
2016Colón (SF)
2017Rosario Central
2019-Sambenedettese
Palmarès
Coppa America calcio.svg Copa América
Bronzo Perù 2004
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 6 giugno 2019

Paolo Rónald Montero Iglesias (Montevideo, 3 settembre 1971) è un allenatore di calcio ed ex calciatore uruguaiano, di ruolo difensore, tecnico della Sambenedettese.

Ha iniziato e terminato la sua carriera agonistica in patria, nelle file del Peñarol, ma gran parte di essa si è svolta in Italia, con le maglie dell'Atalanta prima e della Juventus poi: con quest'ultima ha vinto quattro campionati italiani, una Supercoppa UEFA e una Coppa Intercontinentale; con i bianconeri ha inoltre giocato tre finali di UEFA Champions League.[3]

Indice

BiografiaModifica

È nato da una famiglia benestante, seguendo le orme paterne: il padre Julio Montero Castillo era infatti stato anche lui un calciatore, sempre nel ruolo di difensore.[3]

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

«Io non ho mai commesso falli cattivi, le mie reazioni sono istintive. Del resto sono latino [...]. E per i latini il calcio è anche furbizia.»

(Paolo Montero, 2000[4])
 
Montero (a sinistra) in azione in maglia juventina nel campionato di Serie A 1996-1997, in marcatura sull'attaccante fiorentino Batistuta.

Difensore tecnicamente dotato,[5] era in grado di dirigere la retroguardia con personalità e lucidità.[6] Solitamente schierato come stopper[7] o libero,[5][8] all'occorrenza ha ricoperto — seppur molto controvoglia, arrivando financo a litigare coi suoi allenatori per la cosa — anche il ruolo di terzino sinistro.[3]

Dal carattere deciso, non lesinava le maniere forti, anche eccedendo il regolamento:[9][10] nel corso della sua carriera in Serie A ha ricevuto 16 cartellini rossi,[11] cifra che lo rende il primatista assoluto in questa particolare graduatoria.[12]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Inizia a giocare nel Peñarol, dove approda all'età di 17 anni, sotto la guida di César Luis Menotti il quale paragona immediatamente il giovane difensore all'allora più noto Daniel Passarella.[3] Rimane a Montevideo fino al 1992, quando viene notato dall'Atalanta che lo acquista e lo porta in Italia.[3] Debutta in Serie A il successivo 6 settembre, nel successo interno 2-1 sul Parma, e alla sua prima stagione emerge tra i protagonisti degli orobici di Marcello Lippi, che chiudono il campionato a un lusinghiero settimo posto in classifica;[3] rimane a Bergamo anche dopo la retrocessione in Serie B del 1994, e anzi diventa un «pilastro della difesa» dei lombardi,[3] che riconquistano immediatamente la massima categoria. Lascia l'Atalanta nel 1996, dopo un quadriennio fatto di 114 partite e 4 gol nei campionati.

 
Montero all'Atalanta nella stagione 1993-1994

Nella stessa estate passa alla Juventus campione d'Europa in carica, voluto proprio da Lippi nel frattempo sedutosi sulla panchina bianconera.[3] Fino al 2005 è un perno insostituibile sia del primo sia del secondo ciclo del tecnico viareggino, facendo coppia al centro della retroguardia bianconera con Ciro Ferrara, e vincendo nel corso degli anni la concorrenza interna sia di Mark Iuliano sia di Igor Tudor.[3] Con la Juventus conquista una Coppa Intercontinentale (1996), una Supercoppa UEFA (1996), tre Supercoppe di Lega (1997, 2002 e 2003) e quattro campionati italiani (1996-1997, 1997-1998, 2001-2002 e 2002-2003) — oltre a quello 2004-2005 revocato successivamente.

A Torino più che altrove, Montero fa valere le sue maniere forti. Il 13 ottobre 1996, al termine della partita Vicenza-Juventus (2-1), colpisce il fotografo ufficiale dei berici che si trovava nei pressi; nei giorni seguenti il giocatore dichiara pubblicamente di non sentirsi pentito del gesto,[13] e successivamente il fotografo denuncia il difensore, avviando una causa civile.[14] Il 9 marzo 2000, durante il retour match degli ottavi di Coppa UEFA tra Celta Vigo e Juventus (4-0), Montero colpisce al volto con una gomitata Valerij Karpin:[15] espulso, esce dal campo schernendo il pubblico galiziano.[4] Il 3 dicembre 2000, durante la partita Inter-Juventus (2-2) sferra un pugno al volto di Luigi Di Biagio: tramite l'applicazione della prova televisiva, il gesto gli costa tre turni di squalifica.[16]

Affermatosi come uno dei migliori difensori nella storia del club,[7] sveste la maglia bianconera dopo 9 stagioni, 277 presenze e 6 reti totali, comprensive di 186 gare e 1 gol (il 29 novembre 2003 in un derby d'Italia perso 1-3[17]) in Serie A. Conclude la carriera in Sudamerica, giocando nella stagione 2005-2006 con la squadra argentina del San Lorenzo, e nella successiva ritornando al Peñarol, disputando l'ultima sua gara il 17 maggio 2007 a Montevideo contro il Danubio.

NazionaleModifica

Debutta con la nazionale uruguaiana il 5 maggio 1991, in un'amichevole persa 1-0 contro gli Stati Uniti.[18] Con la Celeste disputa negli anni seguenti la Confederations Cup 1997, il campionato del mondo 2002[18] e la Copa América 2004; in quest'ultima competizione va in gol in occasione della gara inaugurale col Messico, pareggiata per 2-2.[19]

A seguito della mancata qualificazione uruguaiana al campionato del mondo 2006, dopo la sconfitta nel play-off intercontinentale contro l'Australia, lascia la nazionale con un bottino di 61 partite e 5 gol.[18]

AllenatoreModifica

 
Montero nel 2010

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, dopo aver brevemente svolto la professione di procuratore sportivo in Uruguay,[20] l'11 novembre 2014 viene chiamato a sostituire il dimissionario Jorge Fossati, all'indomani della sconfitta contro il Nacional, sulla panchina del Peñarol,[21] mantenendo l'incarico fino all'ingaggio di Pablo Bengoechea il 23 dicembre dello stesso anno.[22]

Il 10 marzo 2016 viene ingaggiato dal Boca Unidos, club militante nella Primera B Nacional, la seconda divisione argentina. Nella seconda parte del 2016 allena il Colón (SF), che lascia a fine dicembre per diventare, il 3 gennaio 2017, il tecnico del Rosario Central al posto del dimissionario Eduardo Coudet.[23]

Il 27 settembre 2018 ottiene a Coverciano la qualifica UEFA A, abilitandolo in Europa all'allenamento di tutte le formazioni giovanili e delle prime squadre fino alla Serie C, e alla posizione di allenatore in seconda in Serie B e Serie A.[24]

Il 6 giugno 2019 viene nominato nuovo tecnico della Sambenedettese, in Serie C.[25]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Statistiche aggiornate al 30 giugno 2007.

Stagione Squadra Campionato Coppa nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993   Atalanta A 27 2 CI 2 0 - - - - - - 29 2
1993-1994 A 30 0 CI 3 0 - - - - - - 33 0
1994-1995 B 34 2 CI 3 0 - - - - - - 37 2
1995-1996 A 23 0 CI 6 0 - - - - - - 29 0
Totale Atalanta 114 4 14 0 - - - - 128 4
1996-1997   Juventus A 26 0 CI 3 1 UCL 11 1 SU+CInt 1+1 0 42 2
1997-1998 A 26 0 CI 5 0 UCL 7 0 SI 1 0 39 0
1998-1999 A 22+1[26] 0 CI 2 0 UCL 9 0 SI 0 0 34 0
1999-2000 A 28 0 CI 2 0 Int+CU 3+7 0 - - - 40 0
2000-2001 A 23 0 CI 0 0 UCL 0 0 - - - 23 0
2001-2002 A 16 0 CI 4 0 UCL 7 1 - - - 27 1
2002-2003 A 21 0 CI 0 0 UCL 13 2 SI 1 0 35 2
2003-2004 A 19 1 CI 1 0 UCL 6 0 SI 0 0 26 1
2004-2005 A 5 0 CI 1 0 UCL 6[27] 0 - - - 12 0
Totale Juventus 186+1 1 18 1 69 4 4 0 277 6
2005-2006   San Lorenzo PD 14 1 - - - - - - - - - 14 1
2006-2007   Peñarol PD 21+1[28] 1 - - - - - - - - - 22 1
Totale carriera 335+2 7 32 1 69 4 4 0 441 12

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Uruguay
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
5-5-1991 Denver Stati Uniti   1 – 0   Uruguay Amichevole -
7-5-1991 Los Angeles Messico   0 – 2   Uruguay Amichevole -
14-5-1991 San José Costa Rica   0 – 1   Uruguay Amichevole -
30-5-1991 Santiago del Cile Cile   2 – 1   Uruguay Amichevole -
13-10-1993 Karlsruhe Germania   5 – 0   Uruguay Amichevole -
18-1-1995 La Coruña Spagna   2 – 2   Uruguay Amichevole -
29-3-1995 Londra Inghilterra   0 – 0   Uruguay Amichevole -
31-3-1995 Belgrado Jugoslavia   1 – 0   Uruguay Amichevole -
11-10-1995 Salvador Brasile   2 – 0   Uruguay Amichevole -
24-4-1996 Caracas Venezuela   0 – 2   Uruguay Qual. Mondiali 1998 -
2-6-1996 Montevideo Uruguay   0 – 2   Paraguay Qual. Mondiali 1998 -
8-10-1996 Montevideo Uruguay   1 – 0   Bolivia Qual. Mondiali 1998 -
12-11-1996 Santiago del Cile Cile   1 – 0   Uruguay Qual. Mondiali 1998 -
15-12-1996 Montevideo Uruguay   2 – 0   Perù Qual. Mondiali 1998 1
12-1-1997 Montevideo Uruguay   0 – 0   Argentina Qual. Mondiali 1998 -
12-2-1997 Quito Ecuador   4 – 0   Uruguay Qual. Mondiali 1998 -
2-4-1997 Montevideo Uruguay   3 – 1   Venezuela Qual. Mondiali 1998 1
8-6-1997 Montevideo Uruguay   1 – 1   Colombia Qual. Mondiali 1998 -
20-8-1997 Montevideo Uruguay   1 – 0   Cile Qual. Mondiali 1998 -
12-10-1997 Buenos Aires Argentina   0 – 0   Uruguay Qual. Mondiali 1998 -
13-12-1997 Riyad Emirati Arabi Uniti   0 – 2   Uruguay Conf. Cup 1997 - 1º turno - cap.
15-12-1997 Riyad Rep. Ceca   1 – 2   Uruguay Conf. Cup 1997 - 1º turno - cap.
19-12-1997 Riyad Australia   1 – 0 dts   Uruguay Conf. Cup 1997 - Semifinale - cap.
21-12-1997 Riyad Rep. Ceca   1 – 0   Uruguay Conf. Cup 1997 - Finale 3º posto - cap.
24-5-1998 Santiago del Cile Cile   2 – 2   Uruguay Amichevole - cap.
18-8-1999 Montevideo Uruguay   5 – 4   Costa Rica Amichevole - cap.
8-9-1999 Montevideo Uruguay   2 – 0   Venezuela Amichevole - cap.
12-10-1999 Montevideo Uruguay   0 – 0   Ecuador Amichevole - cap.
17-11-1999 Maldonado Uruguay   0 – 1   Paraguay Amichevole - cap.
17-2-2000 Maldonado Uruguay   2 – 0   Ungheria Amichevole - cap.
29-3-2000 Montevideo Uruguay   1 – 0   Bolivia Qual. Mondiali 2002 - cap.
3-6-2000 Montevideo Uruguay   2 – 1   Cile Qual. Mondiali 2002 1 cap.
28-6-2000 Rio de Janeiro Brasile   1 – 1   Uruguay Qual. Mondiali 2002 - cap.
18-7-2000 Montevideo Uruguay   3 – 1   Venezuela Qual. Mondiali 2002 - cap.
25-7-2000 Montevideo Uruguay   0 – 0   Perù Qual. Mondiali 2002 - cap.
28-2-2001 Capodistria Slovenia   0 – 2   Uruguay Amichevole - cap.
28-3-2001 Montevideo Uruguay   0 – 1   Paraguay Qual. Mondiali 2002 - cap.
1-7-2001 Montevideo Uruguay   1 – 0   Brasile Qual. Mondiali 2002 - cap.
14-8-2001 Maracaibo Venezuela   2 – 0   Uruguay Qual. Mondiali 2002 - cap.
7-10-2001 Montevideo Uruguay   1 – 1   Colombia Qual. Mondiali 2002 - cap.
7-11-2001 Quito Ecuador   1 – 1   Uruguay Qual. Mondiali 2002 - cap.
14-11-2001 Montevideo Uruguay   1 – 1   Argentina Qual. Mondiali 2002 - cap.
20-11-2001 Melbourne Australia   1 – 0   Uruguay Qual. Mondiali 2002 - cap.
25-11-2001 Montevideo Uruguay   3 – 0   Australia Qual. Mondiali 2002 - cap.
16-5-2002 Shenyang Cina   0 – 2   Uruguay Amichevole - cap.
1-6-2002 Ulsan Uruguay   1 – 2   Danimarca Mondiali 2002 - cap.
6-6-2002 Pusan Francia   0 – 0   Uruguay Mondiali 2002 - cap.
11-6-2002 Suwon Senegal   3 – 3   Uruguay Mondiali 2002 - cap.
7-7-2004 Chiclayo Messico   2 – 2   Uruguay Coppa America 2004 - 1º turno 1 cap.
10-7-2004 Chiclayo Uruguay   2 – 1   Ecuador Coppa America 2004 - 1º turno - cap.
18-7-2004 Tacna Paraguay   1 – 3   Uruguay Coppa America 2004 - Quarti di finale - cap.
21-7-2004 Lima Brasile   1 – 1 dts
(5 – 3 dcr)
  Uruguay Coppa America 2004 - Semifinale - cap.
5-9-2004 Montevideo Uruguay   1 – 0   Ecuador Qual. Mondiali 2006 - cap.
17-11-2004 Montevideo Uruguay   1 – 0   Paraguay Qual. Mondiali 2006 1 cap.
26-3-2005 Santiago Cile   1 – 1   Uruguay Qual. Mondiali 2006 - cap.
30-3-2005 Montevideo Uruguay   1 – 1   Brasile Qual. Mondiali 2006 - cap.
4-6-2005 Maracaibo Venezuela   1 – 1   Uruguay Qual. Mondiali 2006 - cap.
4-9-2005 Montevideo Uruguay   3 – 2   Colombia Qual. Mondiali 2006 - cap.
12-10-2005 Montevideo Uruguay   1 – 0   Argentina Qual. Mondiali 2006 - cap.
12-11-2005 Montevideo Uruguay   1 – 0   Australia Qual. Mondiali 2006 - cap.
16-11-2005 Sydney Australia   1 – 0 dts
(4 – 2 dcr)
  Uruguay Qual. Mondiali 2006 - cap.
Totale Presenze 61 Reti 5

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica
Juventus: 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003
Juventus: 1997, 2002, 2003
Juventus: 2004-2005[29]
Competizioni internazionaliModifica
Juventus: 1996
Juventus: 1996
Juventus: 1999

NoteModifica

  1. ^ 187 (1) se si comprende il doppio spareggio per Coppa UEFA/Intertoto.
  2. ^ 22 (1) se si comprendono i play-off.
  3. ^ a b c d e f g h i Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Paolo MONTERO, su tuttojuve.com, 3 settembre 2016.
  4. ^ a b Stefano Agresti, Montero senza freni: «Pur di vincere sono disposto a rubare», in Corriere della Sera, 16 marzo 2000, p. 44 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  5. ^ a b Emanuele Gamba, Montero, stile con sostanza, in la Repubblica, 27 novembre 1995, p. 40.
  6. ^ Paolo Forcolin, Salvatore Lo Presti e Nicola Berardino, Con Montero la Juve è blindata, in La Gazzetta dello Sport, 3 febbraio 2002.
  7. ^ a b Maurizio Crosetti, E il primo trionfo da orfani chiude un'epoca bianconera, in la Repubblica, 11 maggio 2003, p. 38.
  8. ^ Emanuele Gamba, Montero e Davids restano fuori, in la Repubblica, 23 febbraio 2002.
  9. ^ Lodovico Maradei, Totti notte magica. Difesa Juve in tilt, in La Gazzetta dello Sport, 9 febbraio 2004.
  10. ^ Roberto Beccantini, Paolo Montero: "Capisco Gerrard, io mi picchiavo con i tifosi viola", su lastampa.it, 31 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2012).
  11. ^ Montero Iglesias Paolo, su legaseriea.it (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2012).
  12. ^ Record individuali assoluti, su gazzetta.it. URL consultato il 2 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  13. ^ Stefano Agresti, Montero non si pente, la Juve lo assolve, in Corriere della Sera, 15 ottobre 1996, p. 42 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  14. ^ In tribunale la grana biglietti. Montero denunciato a Vicenza, in Corriere della Sera, 15 gennaio 1997, p. 40 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2012).
  15. ^ Juventus, storica batosta a Vigo, su qn.quotidiano.net, 10 marzo 2000.
  16. ^ Montero, il pugno costa tre giornate, in La Gazzetta dello Sport, 5 dicembre 2000.
  17. ^ Francesco Fontana, Juventus-Inter 1-3, 29/11/2003, - Verso il 2 febbraio... WM, prendi nota, su fcinternews.it, 25 gennaio 2015.
  18. ^ a b c (EN) Uruguay's Montero retires, su 2006fifaworldcup.info (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  19. ^ (EN) Benjamin Strack-Zimmermann, Mexico vs. Uruguay (2:2), su national-football-teams.com.
  20. ^ Paolo Montero, su juve-sportnews.myblog.it, 21 settembre 2010.
  21. ^ Montero tecnico del Peñarol: «Ho imparato alla Juve», su tuttosport.com, 11 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2014).
  22. ^ (ES) Pablo Bengoechea es nuevo entrenador de Peñarol de Uruguay, su elcomercio.pe, 23 dicembre 2014.
  23. ^ Rosario Central, Montero è il nuovo allenatore, su tuttosport.com, 3 gennaio 2017.
  24. ^ Nuovi allenatori abilitati: ci sono Pirlo, Gilardino e Batistuta, su goal.com, 27 settembre 2018.
  25. ^ Comunicato ufficiale, su sambenedettesecalcio.it, 6 giugno 2019.
  26. ^ Doppio spareggio per Coppa UEFA/Coppa Intertoto.
  27. ^ 2 presenze nel terzo turno preliminare.
  28. ^ Play-off.
  29. ^ A seguito della sentenza della Commissione di Appello Federale in merito ai fatti oggetto dello scandalo del calcio italiano del 2006, lo scudetto vinto dalla Juventus nel campionato 2004-2005 fu revocato e non più assegnato.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica